“Loca Loca” nasce come versione dance in italiano di “Toca Toca” dei Fly Project, uno di quei brani che hanno segnato i primi anni Duemila nei club di mezza Europa. Non un’operazione nostalgia fine a sé stessa, però. Qui il passato viene preso, smontato e ricostruito con un linguaggio attuale, radiofonico, pensato per il 2026. Il risultato è una traccia energica, sensuale, diretta, che guarda ai dancefloor di oggi senza fingere di non avere una storia alle spalle.
Al centro c’è Carolina Marquez, una voce che la dance italiana conosce bene. Non per caso, non per moda. Carolina è una di quelle artiste che la dance l’ha attraversata davvero, dagli anni Novanta in poi, quando il genere non era solo intrattenimento ma anche esportazione culturale. Dai primi successi club come S.E.X.O. fino a The Killer’s Song, passando per collaborazioni internazionali e milioni di stream, la sua carriera è stata una lunga traiettoria fatta di adattamenti, pause, ritorni e rilanci. Sempre senza snaturarsi.
Carolina Marquez non è mai stata una presenza ornamentale nella dance. È stata interprete, autrice, volto riconoscibile di un’epoca in cui l’Italia dettava legge nei club europei. E oggi, a distanza di anni, sceglie di non limitarsi a “tornare”, ma di ri-significare. “Loca Loca” funziona anche per questo: non è una cover mascherata, ma una reinterpretazione consapevole, con un testo in italiano che sposta l’asse emotivo sul divertimento notturno, sulla leggerezza che non chiede giustificazioni, su quella voglia di ballare che non ha bisogno di alibi culturali.
Accanto a lei c’è Sonik, nome d’arte di Simone Governali, nato a Chivasso e residente a Brusasco. Un dettaglio geografico che conta, perché racconta una traiettoria diversa da quella dei grandi centri, ma non meno ambiziosa. Governali è produttore, dj, musicista. Uno che ha studiato musica sul serio, passando dal Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino alle percussioni, dalla batteria pop-rock ai grandi palchi dance. Uno che ha costruito il proprio percorso senza scorciatoie, mettendo insieme tecnica, visione e capacità organizzativa.
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Simone Governali, in arte Sonik
Sonik è anche il creatore di Supersonika, format musicale che negli anni ha coinvolto una lunga lista di artisti nazionali e internazionali, e del progetto televisivo “SONIK – Live In…”, oltre quaranta puntate in prima serata sui principali network nazionali. Non solo club, quindi, ma anche televisione, produzione, spettacolo. La sua idea di musica è trasversale, ibrida, pensata come esperienza completa. Non a caso i suoi live set sono descritti come show a 360 gradi, dove suono e immagine si tengono insieme.
Dal punto di vista discografico, Sonik ha attraversato più stagioni della dance italiana: dalla collaborazione con Gabry Ponte per Thru The Night, al progetto con Jay Santos, fino alle produzioni distribuite da Sony Music Entertainment Italy come Lover, Oh My e Wherever. Brani che hanno superato i confini nazionali e accumulato milioni di ascolti, confermando una cosa: la provincia può essere centrale, se sa parlare il linguaggio giusto.
È qui che la collaborazione con Carolina Marquez trova senso. Non è l’incontro tra una “voce storica” e un “produttore emergente”. È l’incrocio tra due esperienze mature, che arrivano da strade diverse ma condividono la stessa idea di dance: popolare, fisica, inclusiva, capace di far ballare senza chiedere il permesso.
“Loca Loca” tiene insieme questi elementi. La produzione è moderna, pulita, pensata per radio e streaming, ma non perde quel battito club che è il suo cuore operativo. Il testo in italiano avvicina il brano a un pubblico trasversale, mentre la struttura richiama volutamente un immaginario europeo che non ha bisogno di presentazioni. È una canzone che non si vergogna di voler far ballare, e in questo sta la sua forza.
C’è anche un altro livello, meno immediato ma significativo. In un panorama musicale spesso ossessionato dall’idea di “nuovo” come valore assoluto, “Loca Loca” dimostra che la memoria può essere un motore creativo, non un freno. Riprendere un classico non significa rifugiarsi nel passato, ma dialogare con esso, adattarlo, tradurlo, renderlo abitabile nel presente.
Per Carolina Marquez, questo singolo si inserisce in una carriera che ha sempre saputo cambiare pelle senza perdere identità. Per Sonik, rappresenta un’ulteriore conferma della sua capacità di muoversi tra produzione, visione artistica e racconto popolare della dance. In mezzo c’è una canzone che parla chiaro, senza sovrastrutture: notte, ritmo, movimento.
Dal 6 febbraio “Loca Loca” è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica.