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Il dottor Giovanni Richiardi alla guida di Ostetricia e Ginecologia a Ciriè

Ha preso servizio il nuovo direttore della struttura complessa dell’ospedale di Ciriè: arriva dal Sant’Anna di Torino, dove ha maturato una lunga esperienza anche in ambito oncologico

Il dottor Giovanni Richiardi alla guida di Ostetricia e Ginecologia a Ciriè

Giovanni Richiardi

Ha preso servizio nei giorni scorsi il dottor Giovanni Richiardi, nuovo Direttore della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Ciriè, incarico che si inserisce nel percorso di riorganizzazione e rafforzamento delle strutture sanitarie dell’ASL TO4.

Il dottor Richiardi si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Torino, dove ha poi conseguito la specializzazione in Ginecologia e Ostetricia. La sua carriera professionale prende avvio nel 1998 all’Ospedale Sant’Anna di Torino, all’interno dell’Azienda ospedaliero-universitaria Città della Salute e della Scienza, una delle realtà sanitarie più rilevanti a livello nazionale per quanto riguarda la salute della donna.

All’interno del Sant’Anna ha svolto per oltre venticinque anni attività clinica e chirurgica, maturando competenze sia nel campo ostetrico sia nella diagnosi e nel trattamento delle principali patologie ginecologiche. Negli anni il suo percorso si è concentrato in particolare sull’ambito oncologico, fino a ricoprire, prima della recente nomina a Ciriè, il ruolo di Responsabile del reparto di Oncologia Ginecologica, incarico che ha comportato anche funzioni organizzative e di coordinamento dell’attività clinica.

Accanto all’attività ospedaliera, il dottor Richiardi ha operato anche come ginecologo in libera professione nel territorio della provincia di Torino, in particolare nell’area del Canavese, mantenendo un rapporto diretto con l’assistenza territoriale e con le esigenze delle pazienti al di fuori del contesto ospedaliero.

Con il suo arrivo all’ospedale di Ciriè, la direzione della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia viene affidata a un professionista con un’esperienza maturata prevalentemente in ambito ospedaliero-universitario, chiamato ora a confrontarsi con le specificità di un presidio territoriale che rappresenta un punto di riferimento per un bacino di utenza ampio. Tra i temi su cui si concentrerà il nuovo incarico rientrano la continuità assistenziale, l’organizzazione dei percorsi clinici e il rapporto tra ospedale e territorio, in un contesto in cui restano centrali questioni come carichi di lavoro, risorse disponibili e accesso alle prestazioni.

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