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06 Febbraio 2026 - 10:45
Scuola Buat Albiana, riaprono le aule dopo i lavori: edificio più sicuro e restaurato
La campanella è tornata a suonare, e questa volta in una scuola più sicura, rinnovata e restituita alla comunità. A gennaio, alla riapertura dopo le vacanze natalizie, gli alunni della Scuola primaria Buat Albiana di Quincinetto sono rientrati nelle loro aule dopo meno di un anno di assenza, trovando un edificio profondamente trasformato.
L’edificio storico di proprietà comunale è stato infatti interessato nel corso del 2025 da un importante intervento strutturale di miglioramento sismico. I lavori, avviati il 4 marzo e conclusi il 12 dicembre, hanno consentito di raggiungere il livello di sicurezza previsto per gli edifici scolastici rilevanti, riducendo in modo significativo la vulnerabilità sismica della struttura.



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Un intervento complesso, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo amministrativo ed economico. L’importo complessivo dei lavori è stato pari a circa 634 mila euro, di cui 534 mila finanziati grazie al contributo previsto dall’articolo 1, comma 134, della Legge 30 dicembre 2018 (annualità 2024), che assegna fondi ai Comuni per la messa in sicurezza degli edifici pubblici. La quota restante è stata coperta con risorse proprie dell’Amministrazione comunale.
Il progetto esecutivo è stato redatto dallo Studio Tecnico Associato Start di Torino, che ha dovuto confrontarsi non solo con le esigenze strutturali dell’edificio, ma anche con i vincoli imposti dalla tutela storico-architettonica. La scuola, infatti, è sottoposta alle disposizioni del D.Lgs. 42/2004, il Codice dei Beni culturali e del Paesaggio.
«L’intervento di miglioramento sismico è stato possibile grazie a una collaborazione fitta e continua con l’Amministrazione comunale – spiega Fabio Sessa, ingegnere, legale rappresentante dello Studio Start e direttore dei lavori – prima per reperire le risorse finanziarie necessarie, poi per rispettare i tempi particolarmente stringenti richiesti dalla dirigenza scolastica, che spingeva per rientrare quanto prima in possesso dell’edificio».
Dal punto di vista tecnico, gli interventi principali hanno riguardato il consolidamento delle murature esterne e interne mediante iniezioni di legante idraulico speciale a ritiro compensato, oltre a opere mirate alla riduzione dei sovraccarichi permanenti.
L’entità dei lavori ha inevitabilmente coinvolto anche impianti e finiture. «Questa tipologia di intervento ha comportato la demolizione parziale dei sistemi impiantistici e delle finiture – sottolinea Francesca Puzzello, architetta dello Studio Start e responsabile del coordinamento della progettazione – ed è per questo che nel progetto abbiamo inserito anche il rifacimento integrale dei servizi igienici, il ripristino delle pavimentazioni dei corridoi, l’adeguamento dell’impianto elettrico e del sistema di illuminazione, oltre alla decorazione di tutte le pareti e dei soffitti interni. Non da ultimo, un intervento importante sulle facciate, che sono state completamente restaurate. I bambini hanno così trovato al loro rientro una scuola rinnovata».
Il confronto costante con la Soprintendenza si è rivelato decisivo in ogni fase del lavoro. Un dialogo che ha permesso di intervenire in modo efficace senza snaturare l’identità storica dell’edificio. «Tra gli aspetti più delicati – racconta Paola Ciaschetti, architetta dello Studio Start – c’è stato il restauro del frontone con la scritta storica di intitolazione della scuola, seguito fin dalle prime fasi con l’ausilio di restauratori specializzati. Grande attenzione è stata riservata anche alla scelta dei materiali per pavimentazioni e bagni, coerenti con l’epoca dell’edificio, così come alle tinte delle facciate: le campionature sono state ripetute fino a individuare l’esatto colore originario, emerso grazie alle indagini stratigrafiche».
Un lavoro di squadra che ha coinvolto competenze diverse. «I risultati ottenuti – conclude Fabio Sessa – sono il frutto di un approccio multidisciplinare che caratterizza il nostro Studio e del contributo di professionisti e collaboratori come l’arch. Alberto Orrù, il geom. Gianni Pison, il dott. geol. Paolo Gelci e la dr.ssa Francesca Amicone, senza i quali un intervento di questa complessità sarebbe stato molto più difficile».
Soddisfazione anche da parte dell’Amministrazione comunale. «Mettiamo in sicurezza un edificio storico, tutelando un patrimonio che appartiene all’intera comunità – dichiara il sindaco di Quincinetto Angelo Canale Clapetto – È un intervento che guarda al futuro, ma che rende anche onore alla memoria dei benefattori: l’edificio fu donato alla collettività da Albana Buat. Oggi questa scuola rappresenta un polo scolastico di eccellenza e un vero biglietto da visita per Quincinetto».
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