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Cronaca
05 Febbraio 2026 - 22:32
I settimesi nati tra gli anni Quaranta e Cinquanta dicono che fosse la donna più bella della città. Maria Grazia Gramignola è mancata a casa sua, circondata dall’affetto dei suoi cari. Aveva 89 anni. Era la moglie di Silvio Pacchiotti, mancato anche lui nel settembre 2017 all’età di 94 anni.
Una coppia a cui erano affezionati centinaia di settimesi: erano proprietari del cinema Garibaldi, poi diventato teatro Garybaldi negli anni Ottanta con l’avvento degli attori del Laboratorio Teatro Settimo. Maria Grazia la trovavi alla cassa, all’ingresso ad accogliere gli spettatori, quando c'era il cinema. Un luogo romantico, a cui molti legano bei ricordi di gioventù, che diventò poi un teatro in cui sono state scritte pagine di cultura, oggi valorizzate come materia di studio e di tesi nelle università italiane. Non era soltanto intrattenimento: era qualcosa che a quei tempi aveva conquistato interesse critico e spettatori appassionati. Lì, in via Garibaldi, nacque il teatro di narrazione grazie ad attori e registi che diedero colore e profondità alla storia di questa città d’industria.
Maria Grazia era una spettatrice silenziosa, proprietaria anche lei di un luogo che meriterebbe di tornare ad essere parte attiva della cultura cittadina. Cultura che non significa intrattenimento, come spesso si tende a far credere nelle logiche commerciali dei “sold out”. Piemontese doc, originaria del Canavese, Maria Grazia era settimese da lunghissima data. Suo marito Silvio suonava il pianoforte tutti i giorni, a mezzogiorno, nella sua casa: fino ai suoi ultimi giorni di vita, lo si poteva sentire passando da via Garibaldi. Altri tempi. Suo figlio Gian Luca, invece, ha conquistato recentemente diversi premi nazionali come scrittore di libri gialli.
Lascia la figlia Floriana con Alessandro, e appunto Gian Luca che insieme alla moglie Patrizia sono anche titolari di un negozio di ottica, in via Italia 11, a due passi dal teatro.
I funerali sono stati celebrati nella parrocchia di San Pietro in Vincoli, giovedì mattina alle 10: le ceneri di Maria Grazia Gramignola riposeranno nel cimitero di Settimo Torinese insieme a quelle del marito Silvio.
Gabriele Vacis è tra i fondatori del Laboratorio Teatro Settimo che a partire dal 1987 prese in gestione il teatro Garybaldi. "Era una signora molto affascinante. Ho molti ricordi di lei in teatro, anche qualche bisticcio quando facevamo troppo rumore, discussioni che con lei rimanevano sempre nei margini di una discrezione molto sabauda. Aveva un che di nobile nel portamento. Se devo scegliere un ricordo: all’inaugurazione del Garybaldi, dicembre 1987, grande festa che andò avanti fino a tardi. C’erano parecchi attori, verso mezzanotte, non ricordo neanche portato da chi, arrivò in teatro Helmut Berger (attore austriaco scomparso nel 2023 ndr). Eravamo tutti molto stupiti, ma, nel marasma della serata, non ci badammo più di tanto. Dopo un po’ mi avvicinò la signora Maria Grazia e mi chiese: ma quello è veramente Helmut Berger? Le risposi: se è un sosia è molto somigliante. Passa un’altra mezz’oretta e la vedo su un divanetto a chiacchierare amabilmente con il famoso attore. Quando gli ospiti se ne furono andati quasi tutti, lei mi avvicinò e mi disse: sì, sì, era proprio Helmut Berger. E se ne andò a dormire come se avesse chiacchierato con un vecchio amico.
Una signora.
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