Cerca

Attualità

Bilancio regionale nel caos: Consiglio chiuso alle 17.30, seduta saltata e resa dei conti rinviata

Parere dei revisori ribaltato, testo riscritto e opposizioni sul piede di guerra. I lavori si fermano con quattro ore e mezza d’anticipo rispetto alle 22 previste. Si riparte domani in commissione...

Bilancio regionale nel caos: Consiglio chiuso alle 17.30, seduta saltata e resa dei conti rinviata

Bilancio regionale nel caos: Consiglio chiuso alle 17.30, seduta saltata e resa dei conti rinviata

Alle 17.30 la seduta si chiude. Non alle 22, come da calendario. Quattro ore e mezza di anticipo che pesano come un macigno sul Consiglio regionale del Piemonte, costretto a fermarsi e a rimandare tutto al giorno dopo. Altro che maratona di bilancio: il pomeriggio finisce con uno stop secco ai lavori, tra tensioni crescenti, accuse incrociate e un documento che, nel frattempo, cambia pelle.

Già dalla mattinata, però, il clima era tutt’altro che sereno. …Proprio nelle prime ore del giorno era infatti giunta la notizia che il nuovo Collegio dei Revisori dei conti aveva promosso il bilancio della Regione Piemonte, esprimendo parere positivo sulla manovra finanziaria per il triennio 2026–2028. Un via libera che riguardava la versione aggiornata del documento, giudicata congrua, coerente e attendibile, rispettosa degli equilibri economico-finanziari previsti dalla normativa e costruita – secondo i revisori – su criteri di legalità e trasparenza.

"Il Collegio insediatosi il 1° gennaio scorso - si legge in un comunicato - ha analizzato i documenti aggiornati attestando che la manovra recepisce le osservazioni tecniche precedenti, integra correttamente le risorse provenienti da Stato, Unione Europea e PNRR e adegua il quadro contabile agli aggiornamenti normativi intervenuti...".

Un parere che, nelle intenzioni della maggioranza, avrebbe dovuto spianare la strada all’approvazione finale del bilancio.

E invece accade l’opposto. Perché quello stesso parere positivo si fonda su un testo che gli stessi revisori definiscono "completamente nuovo rispetto a quello iniziale", ossia lo stesso bilancio che era stato bocciato dal precedente collegio, il cui mandato si è concluso a fine 2025. Un ribaltamento che ha fatto scattare l’altolà delle opposizioni e portato Pd, Avs, Movimento 5 Stelle e Stati Uniti d’Europa a interrompere i lavori.

Il nodo non è il giudizio dei revisori, ma il percorso che ha portato a quel giudizio. Le minoranze contestano di aver discusso per giorni un documento che, nel frattempo, è stato riscritto. Da qui la richiesta di fermare l’aula e di riportare tutto in commissione, pretendendo che l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano illustri nel dettaglio le modifiche apportate.

«Non è possibile procedere con la discussione del bilancio in aula senza che lo stesso venga illustrato dall’assessore», scrivono in una nota congiunta Gianna Pentenero, Alice Ravinale, Sarah Disabato e Vittoria Nallo. Una presa di posizione netta, che respinge le accuse di ostruzionismo e ribalta la prospettiva: se oggi esiste un nuovo parere, sostengono, è perché le criticità sollevate dalle opposizioni erano reali e fondate.

consiglio regionale

Il metodo adottato dalla Giunta finisce così sotto accusa. Secondo le minoranze, quella andata in scena fino a oggi è stata una discussione al buio, condotta su dati che ora risultano superati. A pochi giorni dalla scadenza del 31 dicembre, l’unico elemento condiviso con il Consiglio era l’elenco delle cosiddette “richieste ineludibili”, mai formalizzato in un emendamento e giudicato del tutto insufficiente a rispondere ai rilievi tecnici dei revisori.

Nel frattempo, il Movimento 5 Stelle alza ulteriormente il tiro e va all’attacco sul merito del bilancio della Giunta Cirio. In una nota firmata dalla capogruppo Sarah Disabato e dai consiglieri Alberto Unia e Pasquale Coluccio, il documento viene definito privo di visione, scarno e incolore, incapace di bloccare l’aumento dei vitalizi per ex consiglieri ed ex assessori e lontano dalle esigenze reali dei cittadini piemontesi, a partire da sanità pubblica, lavoro, occupazione e sicurezza.

Dalla maggioranza, invece, il parere dei revisori viene rivendicato come una certificazione politica oltre che tecnica.

«Il parere positivo del Collegio dei Revisori – commenta Alberto Cirioconferma che la manovra 2026–2028 è stata costruita su basi solide, nel rispetto dei criteri di legalità, equilibrio e trasparenza, come emerge anche dal giudizio della Corte dei Conti, che ha sempre parificato i nostri bilanci da quando governiamo il Piemonte».

Secondo il presidente della Regione, il giudizio del Collegio certifica un bilancio corretto, completo e orientato a garantire servizi, investimenti e sviluppo del territorio.

Sulla stessa linea l’assessore Andrea Tronzano, che prova a chiudere il fronte polemico. "Auspico che si possa chiudere qui il tempo delle polemiche strumentali", dichiara, sottolineando come il bilancio abbia superato il vaglio tecnico più autorevole previsto dall’ordinamento e come ora, a suo dire, si apra finalmente il confronto politico sulle priorità.

Ma il confronto, almeno per oggi, si ferma qui. La seduta che avrebbe dovuto chiudersi in serata termina invece nel pomeriggio, con il Consiglio regionale che rinvia tutto a domani mattina.

La partita si sposta in commissione, dove le opposizioni attendono spiegazioni puntuali prima di tornare in aula per la discussione definitiva. L’obiettivo della maggioranza resta l’approvazione entro venerdì, ma dopo una giornata chiusa con quattro ore e mezza di anticipo, una cosa appare evidente: il problema non è il tempo ...

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori