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27 Gennaio 2026 - 13:58
Con l’avvicinarsi della scadenza per le iscrizioni alle scuole secondarie di secondo grado, per molte famiglie si apre una fase delicata, ancora più complessa quando riguarda studentesse e studenti con disabilità. In particolare, per chi affronta per la prima volta il passaggio al secondo ciclo di istruzione, conoscere quali servizi possono essere attivati e con quali modalità diventa decisivo.
È proprio in questo snodo che entra in gioco il Piano annuale metropolitano per il diritto allo studio 2025, lo strumento con cui la Città metropolitana di Torino programma e finanzia gli interventi per l’anno scolastico 2025/2026, valido anche per le iscrizioni in corso.
Il Piano rappresenta l’applicazione concreta delle competenze attribuite alla Città metropolitana dalla legge regionale 28 del 27 dicembre 2007 e consente di garantire continuità e omogeneità nei servizi destinati agli studenti con disabilità iscritti alle scuole superiori del territorio. Le risorse, di provenienza regionale e ministeriale, permettono alle scuole di pianificare per tempo gli interventi necessari e ai Comuni di assicurare risposte strutturate, evitando soluzioni frammentarie o emergenziali.
Una quota rilevante dei finanziamenti è destinata al supporto educativo e all’assistenza di base, previsti dall’articolo 13 della legge 104 del 1992. In concreto, la Città metropolitana copre le ore di assistenza all’autonomia e alla comunicazione e di assistenza di base, servizi che vengono poi gestiti dalle cooperative sociali incaricate dagli istituti scolastici. Il meccanismo di attivazione passa dalle scuole, che nei mesi di maggio e giugno comunicano all’Ufficio Diritto allo Studio il fabbisogno per l’anno successivo, sulla base delle iscrizioni ricevute e della documentazione fornita dalle famiglie. Per questo motivo, il momento dell’iscrizione e il confronto tempestivo con il referente per la disabilità dell’istituto diventano passaggi cruciali.

Negli ultimi anni, accanto al finanziamento dei servizi, si è evoluto anche il modello di intervento. Lo sottolinea la consigliera metropolitana delegata all’Istruzione Caterina Greco, spiegando come il supporto educativo venga sempre più concepito come un’azione che coinvolge l’intero contesto scolastico. In questa direzione si colloca il progetto COESI – CoprogettarE Scuole Inclusive, sostenuto dalla Città metropolitana in collaborazione con la Fondazione per la Scuola, che punta a rafforzare la collaborazione tra scuola, famiglie e comunità educante, in coerenza con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Il Piano annuale metropolitano finanzia anche il trasporto scolastico dedicato per il secondo ciclo di istruzione. Si tratta del rimborso ai Comuni per il servizio di trasporto casa-scuola e ritorno destinato agli studenti con disabilità che non possono utilizzare i mezzi pubblici in autonomia. Il riconoscimento del servizio è legato all’indirizzo di studi più vicino alla residenza, inteso come tipologia di percorso formativo, lasciando ai Comuni la possibilità di organizzare il trasporto secondo modalità adeguate al contesto locale. Le procedure variano a seconda della residenza: per chi vive a Torino la domanda viene presentata dalla scuola tramite il portale comunale, mentre per i residenti negli altri Comuni occorre rivolgersi all’ufficio istruzione del proprio Comune.
Accanto ai servizi ordinari, il Piano sostiene anche progetti speciali attivati direttamente dalle scuole, con l’obiettivo di intercettare bisogni specifici e accompagnare percorsi più complessi. Tra questi rientrano, oltre a COESI, il progetto “Nuove F-Orme: relazioni che curano”, dedicato al disagio psichico e cofinanziato dalla Fondazione CRT, e il progetto regionale “Pensami Indipendente”, rivolto alla transizione alla vita adulta. In tutti questi ambiti, la Città metropolitana svolge un ruolo di coordinamento territoriale, garantendo integrazione tra politiche educative e sociali e una continuità spesso difficile da costruire a livello locale.
Per supportare le famiglie, in particolare quelle alla prima esperienza con le iscrizioni alle scuole superiori, la Città metropolitana ha predisposto materiali informativi semplificati e un video esplicativo. Il messaggio che emerge con chiarezza è uno: muoversi per tempo. La corretta attivazione dei servizi finanziati dal Piano annuale dipende infatti dalla puntualità delle iscrizioni, dal dialogo costante con la scuola e dalla completezza della documentazione presentata. Un insieme di passaggi che, se affrontati con consapevolezza, può fare la differenza nel garantire un percorso scolastico realmente inclusivo.
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