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Dimore storiche del Canavese: premiati gli studenti del "Felice Faccio" di Castellamonte

Quaranta studenti coinvolti nel progetto sulle architetture storiche del territorio

Dimore storiche del Canavese: premiati gli studenti del Felice Faccio

Dimore storiche del Canavese: premiati gli studenti del Felice Faccio

Venerdì 23 gennaio l’aula dell’Istituto di Istruzione Superiore 25 Aprile – Felice Faccio si è trasformata in una piccola galleria del territorio. Si è chiuso così il bando promosso dal Lions Club Alto Canavese, con la premiazione degli studenti che hanno lavorato al progetto sulle Dimore storiche del Canavese: facciate, scorci, architetture raccontate con matite, colori e tecnica, ma soprattutto con uno sguardo consapevole.

Il progetto nasce da un’idea precisa del presidente Gustavo Gamerro: portare gli studenti del Liceo Artistico a misurarsi con il patrimonio locale, non come semplice esercizio scolastico ma come confronto diretto tra memoria architettonica e competenze acquisite in aula. Quaranta alunni, appartenenti a quattro classi diverse, hanno lavorato su ricerche storiche e tavole grafiche dedicate ad alcuni degli edifici più rappresentativi del Canavese, mettendo alla prova capacità di osservazione, scelta espressiva e composizione.

Alla presenza del dirigente scolastico Daniele Vallino e della docente referente Piera Giordano, la commissione ha valutato i lavori secondo criteri chiari: copia dal vero, originalità, scelta della tecnica, lettura degli elementi architettonici e coerenza con il percorso didattico. Un giudizio che non ha premiato solo l’effetto estetico, ma il metodo.

Il primo premio è stato assegnato a Viola De Venuto, classe 3ª M, per un progetto giudicato completo e maturo, capace di coniugare linguaggi manuali e pulizia formale. Al secondo posto Dafne Chiavetta, classe 3ª L, premiata per l’interpretazione personale e la capacità di costruire un’atmosfera emozionale attraverso gli strumenti grafici. Terza classificata Matté Munia Michela, classe 2ª M, riconosciuta per l’originalità nella resa degli scorci architettonici.

Ai tre studenti vincitori e all’istituto è stato consegnato materiale didattico per un valore complessivo di 1.500 euro, un investimento che guarda alla formazione più che al premio simbolico. Dietro il risultato, il lavoro corale dei docenti del Liceo Artistico coinvolti nel progetto e una commissione composta da rappresentanti del Lions Club e insegnanti, a conferma di un’alleanza educativa che, quando funziona, lascia tracce concrete.

In un tempo in cui il patrimonio locale rischia spesso di diventare solo sfondo, questo progetto ha rimesso al centro lo sguardo dei giovani e la loro capacità di leggere il territorio. Non nostalgia, ma studio. Non retorica, ma pratica. E forse è da qui che passa il futuro della memoria civica: dalla matita di chi impara a osservare prima ancora che a disegnare.

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