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La Regione aumenta i vitalizi agli ex consiglieri, ma si oppone al salario minimo di 9 euro. La denuncia dei cinquestelle

Nel bilancio di previsione della Giunta Cirio scatta l’adeguamento Istat per ex assessori ed ex consiglieri regionali. Il Movimento 5 Stelle: no al salario minimo, sicurezza dimenticata

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I consiglieri Disabato, Unia e Coluccio dei cinquestelle

Secondo il Movimento 5 Stelle, il bilancio di previsione portato in Consiglio regionale dalla Giunta Cirio rappresenta l’ennesima dimostrazione di una politica che “premia i privilegi e ignora le vere emergenze sociali”. A denunciarlo sono Sarah Disabato, capogruppo regionale M5S, insieme ai consiglieri Alberto Unia e Pasquale Coluccio, che puntano il dito contro una manovra definita “senza arte né parte”, sulla quale, peraltro, si attende ancora il parere del nuovo collegio dei revisori dei conti, dopo che quello uscente “l’ha già stroncata malamente”.

Per i pentastellati il quadro è chiaro: mentre il governo nazionale di Destra riduce i trasferimenti e costringe la Regione ad aumentare le tasse, la maggioranza di centrodestra sceglie di ritoccare al rialzo i vitalizi degli ex consiglieri ed ex assessori regionali. “Parliamo di un adeguamento Istat che vale circa 200mila euro”, spiegano Disabato, Unia e Coluccio, ricordando di aver presentato un emendamento abrogativo per cancellare quella che definiscono una misura inaccettabile. Una scelta che, a loro giudizio, evidenzia una politica “pigra e miope”, incapace di contrastare le crescenti disuguaglianze economiche e sociali.

Il Movimento 5 Stelle sottolinea inoltre quella che considera una contraddizione evidente della maggioranza: “lo stesso centrodestra che difende gli adeguamenti dei vitalizi osteggia senza vergogna il salario minimo di 9 euro l’ora per i lavoratori degli appalti pubblici regionali”. Una proposta che, secondo i pentastellati, rappresenta una misura di equità sociale fondamentale per contrastare il lavoro povero.

Disabato, Unia e Coluccio

Nel pacchetto di circa 150 tra emendamenti e ordini del giorno presentati dal M5S, un capitolo centrale riguarda anche la sicurezza. Disabato, Unia e Coluccio spiegano di aver chiesto l’aumento delle risorse destinate alla ristrutturazione delle caserme, ma anche un impegno politico più incisivo nei confronti del governo centrale affinché vengano stanziati i fondi necessari a ripristinare un numero adeguato di unità di polizia municipale, soprattutto nei territori e nei quartieri più fragili.

Accanto a questo, il Movimento 5 Stelle propone sgravi fiscali per le cosiddette “zone rosse”, ritenuti fondamentali per sostenere le attività commerciali nei contesti più svantaggiati, oltre a emendamenti per promuovere protocolli di sicurezza nelle stazioni e interventi coordinati su illuminazione pubblica, arredo urbano e riuso degli spazi degradati, “nell’ottica di una sicurezza urbana integrata”.

Per i tre esponenti pentastellati, il nodo resta politico. “Sulla sicurezza, come su molte altre partite, è necessario un cambio di passo”, affermano, ribadendo che “la Giunta Cirio non può più far finta che non sia un suo problema”. Insomma, secondo il Movimento 5 Stelle, il bilancio regionale fotografa una Regione che continua a tutelare i privilegi, mentre lavoro, sicurezza e territori restano sullo sfondo.

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