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Lauriano tra fede e tradizione: benedizione degli animali e riconoscimenti ai presepi

La cerimonia celebrata da don Giuseppe Accurso coincide con la prima Giornata nazionale per la prevenzione veterinaria

Lauriano tra fede e tradizione: benedizione degli animali e riconoscimenti ai presepi

Lauriano tra fede e tradizione: benedizione degli animali e riconoscimenti ai presepi

A Lauriano la domenica si è aperta con un gesto semplice e concreto: la benedizione degli animali, celebrata il 25 gennaio da don Giuseppe Accurso. Una cerimonia rimandata di una settimana per colpa del maltempo, ma che alla fine ha raccolto comunque una bella presenza di famiglie: tanti cani, qualche gatto nel trasportino, e quel tipo di affetto quotidiano che non ha bisogno di spiegazioni.
Durante la funzione, don Accurso ha ricordato che gli animali non sono “accessori” di casa, ma un dono, una compagnia vera e, in alcuni casi, anche un supporto alle attività umane. Per questo – ha sottolineato – meritano rispetto e cura, senza ambiguità e senza superficialità.

La coincidenza non era banale: la giornata di Lauriano è caduta proprio nella prima Giornata Nazionale per la Prevenzione Veterinaria, un richiamo opportuno in un’epoca in cui si parla molto di amore per gli animali, ma spesso si dimentica la parte più concreta: la prevenzione, le visite, l’attenzione, la responsabilità.

E come spesso succede nei paesi, una mattinata pensata per un momento religioso si è trasformata anche in un’occasione di comunità. La Pro Loco di Lauriano ha infatti approfittato dell’appuntamento per premiare la prima edizione dei “presepi a casa”, l’iniziativa che nelle settimane natalizie ha portato la creatività fuori dai salotti e dentro il paese: presepi esposti alle finestre, nei giardini, nelle nicchie, persino tra aiuole e angoli nascosti, realizzati con fantasia e spesso con materiali di riciclo.

Il risultato è stato un piccolo mosaico diffuso, fatto di mani, pazienza e voglia di partecipare. E proprio per questo non è stata stilata nessuna classifica. A spiegarlo è stato il presidente Graziano Corio: “I presepi realizzati erano tutti così belli ed originali che abbiamo deciso di non fare una classifica ma di offrire un riconoscimento a tutti coloro, tra loro molti bambini, che hanno partecipato all’iniziativa.”
Poi l’invito alla prossima tappa: “Ci vediamo il 15 febbraio per la tradizionale fagiolata di carnevale.”

A chi c’era, alla fine, è rimasto anche un dettaglio molto laurianese: la merenda offerta dalla Pro Loco, di quelle che non fanno notizia sui social ma tengono insieme, con naturalezza, i pezzi di un paese. Animali, presepi, bambini, volontari: cose normali. E proprio per questo, preziose.

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