AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
26 Gennaio 2026 - 09:28
Cane (foto di repertorio)
Succede a Ciriè, in via Andrea D’Oria, in pieno giorno. Una normale passeggiata con il cane rischia di trasformarsi in qualcosa di molto diverso.
A raccontarlo, sui social, è una cittadina ancora sotto shock. «Stamattina, portando il mio cane in via Andrea D’Oria, ho visto a terra qualcosa di strano. L’ho salvato appena in tempo, se lo stava per mangiare», scrive. A terra, secondo il suo racconto, un pezzo di carne, con sopra una sostanza sospetta. «Sembra proprio che si tratti di carne avvelenata, con qualcosa sopra, probabilmente veleno».

Un boccone apparentemente innocuo, lasciato sul marciapiede. Un gesto che, se confermato, può uccidere un animale in pochi minuti e che rappresenta un pericolo anche per bambini e persone che frequentano la zona. Lo sfogo della donna è durissimo: «Sono scioccata che esistano persone così di m**a. Fate schifo. Se vi becco sono c***i vostri». Parole crude, figlie di una rabbia comprensibile e di una paura reale.
La segnalazione fa rapidamente il giro dei social e accende l’indignazione. Tra i commenti c’è anche chi invita a non fermarsi allo sfogo online: «Chiama i vigili sul posto ed esaminate quella roba, ci saranno delle telecamere». Un suggerimento che va nella direzione giusta, perché le esche avvelenate non sono una bravata, ma un fatto potenzialmente perseguibile penalmente.
Via Andrea D’Oria non è una zona isolata, ma una strada vissuta ogni giorno da residenti, famiglie e proprietari di animali. Ed è proprio questo a rendere l’episodio ancora più inquietante: chi ha lasciato quel boccone sapeva che qualcuno, animale o persona, sarebbe potuto passare di lì.
Al momento la denuncia resta affidata ai social, ma l’episodio solleva una domanda che non può restare sospesa: verranno effettuati controlli? Sarà verificata la natura di quel pezzo di carne e l’eventuale presenza di telecamere nella zona?
Perché quando portare il cane a fare una passeggiata significa guardare a terra come in un campo minato, non si parla più di semplice inciviltà, ma di un allarme che riguarda l’intera città.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.