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Coldiretti, 6mila agricoltori al Lingotto per cambiare le regole sul cibo

Sicurezza alimentare e trasparenza al centro del confronto

Coldiretti

Coldiretti, 6mila agricoltori al Lingotto per cambiare le regole sul cibo (foto di repertorio)

Lunedì 26 gennaio il capoluogo piemontese ospiterà al Lingotto Fiere la prima tappa di un ciclo di assemblee che coinvolgerà l’organizzazione agricola in tutta Italia. All’appuntamento torinese sono attesi circa 6mila agricoltori, provenienti da diverse regioni.

L’iniziativa segna l’avvio di una fase di confronto e mobilitazione che Coldiretti intende utilizzare per accendere i riflettori sui rischi legati alle importazioni agroalimentari da Paesi extra-Ue. Al centro dell’attenzione, l’ingresso sul mercato europeo di prodotti ottenuti con standard diversi da quelli imposti agli agricoltori italiani, in particolare per quanto riguarda l’uso di sostanze vietate in Europa.

Secondo Coldiretti, il tema non riguarda solo la tutela del reddito agricolo, ma soprattutto la salute dei consumatori. L’organizzazione chiede un cambio di passo delle politiche europee, a partire da una maggiore trasparenza sulle origini dei prodotti alimentari.

Tra le principali richieste c’è l’introduzione di una etichettatura obbligatoria chiara, che consenta ai cittadini di conoscere l’effettiva provenienza delle materie prime. Nel mirino anche l’attuale normativa sull’origine basata sul codice doganale, che permette di considerare italiano un prodotto semplicemente perché ha subito l’ultima trasformazione nel nostro Paese, anche se le materie prime arrivano dall’estero.

Prima dell’assemblea, fissata per le 9.30, è previsto un incontro con la stampa. Saranno presenti il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e i presidenti regionali Cristina Brizzolari per il Piemonte, Gianluca Boeri per la Liguria e Alessia Gontier per la Valle d’Aosta.

Conclusa la fase pubblica, seguirà un incontro a porte chiuse riservato ai soci agricoltori, che vedrà il coinvolgimento diretto dei vertici dell’organizzazione. Un momento di confronto interno per definire strategie e linee di azione in vista dei prossimi appuntamenti nazionali.

Il via da Torino conferma il ruolo centrale del Piemonte nel dibattito agricolo nazionale e apre una stagione di assemblee che Coldiretti intende portare avanti su tutto il territorio, con l’obiettivo di incidere sulle scelte europee e nazionali in materia di agricoltura e alimentazione.

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