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Carlevà ’d Mathi, il paese si rimette la maschera e riaccende la festa

Domenica 25 gennaio la grande sfilata, tra carri, tradizione e voglia di stare insieme

Carlevà ’d Mathi

Carlevà ’d Mathi, il paese si rimette la maschera e riaccende la festa

A Mathi il tempo stringe, le maschere sono pronte e l’attesa è quella delle grandi occasioni. Il Carlevà ’d Mathi sta per tornare e, con la 79ª edizione, promette di riportare nelle strade del paese quell’energia contagiosa che solo il Carnevale sa sprigionare. Non è una semplice festa di calendario: è un appuntamento che parla di identità, di memoria condivisa e di comunità che si ritrova, anno dopo anno, dietro coriandoli e costumi colorati.

Il fine settimana segna un nuovo capitolo di una storia lunga e non sempre semplice. Negli ultimi anni il Carlevà ha dovuto fare i conti con pause forzate, difficoltà organizzative e con lo stop imposto dall’emergenza sanitaria. L’ultima grande sfilata risaliva al 2019, poi il silenzio, l’incertezza e la necessità di ripartire quasi da zero. Oggi, però, Mathi può guardare avanti con fiducia, grazie al lavoro della Pro loco, che ha saputo rimettere in moto una manifestazione storica puntando su volontariato, collaborazione e tanta passione.

Il programma prende il via venerdì 23 gennaio, quando il padiglione di piazza Don Novero si trasformerà in una grande pista da ballo. Dalle 22 spazio alla festa in maschera, con la Discoteca Mobile di Radio Gran Paradiso pronta ad accompagnare la serata e a scaldare l’atmosfera. Un’apertura pensata soprattutto per i giovani, ma capace di coinvolgere un pubblico più ampio, perché il Carlevà, a Mathi, è davvero una festa per tutti.

Il cuore dell’evento batte però domenica 25 gennaio, giornata clou del Carnevale. Fin dal mattino l’aria sarà quella delle grandi attese, con il paese che si prepara ad accogliere circa venti tra carri allegorici e gruppi mascherati. Un numero importante, che racconta la crescita dell’evento e la sua capacità di attirare realtà folkloristiche e carnevalesche non solo dal territorio, ma da tutto il Piemonte e anche oltre.

La domenica si aprirà a tavola. A partire dalle 12, lo stand gastronomico allestito nel padiglione di piazza Don Novero offrirà il pranzo, diventando il primo punto di ritrovo della giornata. Un momento conviviale, fatto per stare insieme, scambiarsi due chiacchiere e iniziare a respirare l’atmosfera della sfilata che, di lì a poco, invaderà le strade.

Il percorso di quest’anno guarda alla tradizione, ma con uno sguardo ancora più ampio. La partenza è fissata in via Martiri della Libertà, all’angolo con via Stura. Da lì il corteo si muoverà verso il centro storico, attraversando il paese in un’esplosione di musica, colori e allegria. Una delle tappe più attese sarà piazza Caporossi, dove è prevista la presentazione ufficiale dei carri e dei gruppi mascherati, momento simbolico che dà voce e visibilità a chi ha lavorato per mesi dietro le quinte.

Dopo la sosta in piazza, la sfilata tornerà lungo via Martiri della Libertà, dove il corteo troverà la sua conclusione. I tempi sono quelli classici del Carlevà: l’arrivo dei carri è previsto tra le 16.30 e le 17, quando il paese sarà ormai completamente immerso nella festa. Ma la giornata non finirà lì. Il ritorno in piazza Don Novero segnerà l’inizio di una seconda parte all’insegna della convivialità, con lo stand gastronomico pronto ad accogliere famiglie, visitatori e curiosi.

A fare da filo conduttore, anche quest’anno, saranno le maschere storiche di Mathi, il Filandè e la Bela Filandera, simboli riconoscibili di una tradizione che continua a essere tramandata. A interpretarli saranno nuovamente Federico Coletti e Alessia Sopetti, chiamati a dare volto e voce a figure che rappresentano l’anima del Carnevale matiese. Un passaggio di testimone che si rinnova, edizione dopo edizione, e che rafforza il legame tra passato e presente.

Come sempre, la sfilata sarà accompagnata da musica e animazione, elementi indispensabili per mantenere alto il ritmo e coinvolgere anche chi osserva dai bordi della strada. L’ingresso alla manifestazione prevede un contributo di 3 euro, mentre i bambini sotto il metro di altezza potranno accedere gratuitamente, segno di un evento pensato per essere inclusivo e familiare.

E se il meteo decidesse di fare i capricci? Nessun allarme. In caso di maltempo, il Carlevà ’d Mathi non verrà cancellato, ma rinviato a domenica 29 marzo, garantendo comunque lo svolgimento della manifestazione.

Per chi arriva da fuori o per chi vuole organizzarsi al meglio, sono previsti aggiornamenti su parcheggi, viabilità e accessi. Le informazioni possono essere richieste contattando il 375.8724601, un riferimento utile per vivere la giornata senza pensieri.

Il Carlevà ’d Mathi si prepara così a tornare protagonista, confermandosi molto più di una semplice sfilata. È un momento in cui il paese si racconta, si riconosce e si ritrova. Un Carnevale che non ha perso il passo, ma che, anzi, ha imparato a ripartire con ancora più slancio.

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