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20 Gennaio 2026 - 20:58
Terme di Acqui, la Regione pronta a garantire la continuità occupazionale
La Regione Piemonte è pronta a intervenire direttamente per garantire la continuità occupazionale dei lavoratori delle Terme di Acqui, anche attraverso un temporaneo inserimento nella sanità regionale. L’impegno è stato ribadito nel pomeriggio di oggi nel corso del Tavolo sulla crisi convocato in Regione, alla presenza delle istituzioni locali e delle organizzazioni sindacali.
A confermare la linea dell’amministrazione regionale sono stati la vicepresidente e assessora al Lavoro Elena Chiorino e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi, che hanno incontrato i rappresentanti dei lavoratori in una fase definita transitoria ma delicata, dopo l’avvio delle procedure di licenziamento da parte del concessionario delle terme.
«L’obiettivo è quello di garantire a tutti il massimo sostegno e un’immediata garanzia occupazionale in questa fase transitoria», ha affermato Elena Chiorino, spiegando che la Regione è pronta a prendere in carico direttamente i lavoratori per evitare interruzioni di reddito e incertezza occupazionale.
Sul fronte sanitario, Federico Riboldi ha chiarito il percorso operativo ipotizzato dalla giunta. «I lavoratori saranno riassorbiti dalla Sanità regionale: abbiamo dato la disponibilità a prendercene carico, riteniamo che la loro professionalità e le loro competenze possano essere utili per il servizio sanitario regionale e ho dato mandato alla Direzione regionale di verificare la loro migliore collocazione».
Al Tavolo sulla crisi hanno partecipato anche il sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti, il consigliere regionale Marco Protopapa, delegato dal presidente Alberto Cirio, e i rappresentanti sindacali di Filcams Cgil e Uiltucs Alessandria, che hanno seguito da vicino l’evolversi della vertenza.
La Regione ha ribadito la disponibilità a intervenire in modo diretto, prendendo in carico i lavoratori destinatari della lettera di licenziamento. Un intervento che, come sottolineato da Chiorino, viene considerato temporaneo, ma necessario per garantire stabilità immediata. «Auspichiamo che sia transitorio, perché la volontà chiara della giunta è garantire continuità occupazionale, tutelando il lavoro, valorizzando appieno le professionalità presenti e assicurando stabilità e serenità a ogni lavoratore e a ogni famiglia coinvolta».
La vertenza delle Terme di Acqui si inserisce in un quadro più ampio di riflessione sul futuro del polo termale. Nei giorni scorsi, lo stesso Cirio, in visita ad Acqui Terme insieme all’assessore Bussalino, aveva espresso la volontà della Regione di rientrare nella governance delle terme e di lavorare a «un progetto che garantisca un rilancio vero del polo termale».
L’obiettivo dichiarato resta quello di salvaguardare l’occupazione, evitare soluzioni tampone e costruire una prospettiva stabile per uno dei siti storici del termalismo piemontese.

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