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Riapertura Ceva–Ormea, tavolo tecnico al Grattacielo della Regione

Lavori indispensabili per garantire sicurezza ed efficienza

Riapertura Ceva–Ormea

Riapertura Ceva–Ormea, tavolo tecnico al Grattacielo della Regione

La Regione Piemonte conferma la volontà di andare avanti nel percorso di riapertura della linea ferroviaria Ceva–Ormea, considerata un’infrastruttura strategica per la mobilità locale e per lo sviluppo economico e turistico dell’area. Un impegno ribadito nel pomeriggio di oggi nel corso di un tavolo tecnico congiunto ospitato al Grattacielo della Regione, a Torino.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Regione Piemonte, di Rete Ferroviaria Italiana, del gestore ferroviario individuato Arenaways e tutti i sindaci dei Comuni attraversati dalla linea. L’obiettivo era fare il punto sullo stato dell’iter, sugli approfondimenti tecnici già svolti e sulle prospettive concrete di riattivazione del servizio commerciale.

Durante il tavolo, Rfi, in qualità di gestore dell’infrastruttura, ha illustrato gli esiti di uno studio di pre-fattibilità tecnica recentemente completato. Dallo studio emerge la necessità di interventi strutturali significativi, indispensabili per garantire una riapertura in condizioni di piena sicurezza ed efficienza. Il costo complessivo degli interventi è stimato in circa 50 milioni di euro, con tempistiche articolate e non immediate.

Gli interventi riguardano il risanamento dell’armamento ferroviario, il consolidamento e l’adeguamento delle principali opere civili, l’aggiornamento dei sistemi tecnologici di circolazione, l’installazione del Sistema di controllo marcia treno (Scmt) e l’ammodernamento delle stazioni lungo la tratta. Si tratta di lavori complessi, ma ritenuti imprescindibili per il ripristino della linea.

Conclusa questa prima fase di analisi tecnica, al tavolo è stata formalmente presa atto della disponibilità finanziaria della Regione Piemonte a sostenere la riapertura della linea e, parallelamente, della disponibilità del gestore Arenaways a operare il servizio ferroviario. Un passaggio ritenuto fondamentale per poter procedere con il successivo step istituzionale.

La disponibilità di Regione e gestore rappresenta infatti una condizione essenziale per avviare la richiesta di inserimento del finanziamento necessario nel Contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e Rfi, strumento indispensabile per sbloccare le risorse per l’infrastruttura.

Nel corso dell’incontro, l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi ha sottolineato il valore politico e istituzionale del lavoro avviato, spiegando che «il tavolo odierno rappresenta un momento di trasparenza e di responsabilità istituzionale, finalizzato a trasformare un impegno politico chiaro in un percorso tecnico e finanziario solido e sostenibile, nell’interesse dei territori e delle comunità locali». Gabusi ha inoltre ribadito che «la Regione Piemonte continuerà a lavorare con spirito di collaborazione con tutti i livelli istituzionali e con i sindaci del territorio, nella consapevolezza che solo attraverso un’azione condivisa e realistica sarà possibile raggiungere l’obiettivo della riattivazione della linea Ceva–Ormea».

I sindaci dei Comuni attraversati dalla linea, presenti al tavolo, hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto da Rfi, giudicato accurato e puntuale, e per l’attenzione che la Regione sta dedicando a un’area che da tempo attende risposte concrete sul fronte della mobilità. Pur consapevoli della complessità strutturale dell’infrastruttura e degli interventi necessari, i primi cittadini hanno condiviso la necessità di trovare una copertura finanziaria stabile all’interno del Contratto di programma di Rfi.

Nel corso del confronto è emersa anche una visione più ampia del ruolo della linea Ceva–Ormea. Non solo collegamento per i pendolari, ma anche leva strategica per lo sviluppo turistico del territorio, in sinergia con Arenaways e con le potenzialità ambientali e culturali dell’area. Una linea che, secondo Regione e amministrazioni locali, può diventare un elemento chiave per la valorizzazione delle valli e per un modello di mobilità più sostenibile.

Il percorso resta complesso e articolato, ma il tavolo di oggi segna un passaggio importante: la volontà politica è stata ribadita, le criticità tecniche sono state messe nero su bianco e le condizioni per andare avanti sono state chiarite. Ora la partita si sposta sul piano nazionale, dove dovranno essere trovate le risorse necessarie per trasformare l’impegno in cantieri e, infine, in treni nuovamente in servizio.

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