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19 Gennaio 2026 - 10:40
Le ALn 668 tornano in Valsesia, i treni storici riaccendono la linea Novara–Varallo
Il ritorno delle ALn 668 sui binari della Valsesia non è solo un viaggio nel passato, ma un segnale concreto di come la ferrovia storica possa diventare leva culturale e turistica. Sabato 24 gennaio una coppia di automotrici restaurate in livrea storica inaugurerà ufficialmente la stagione 2026 dei treni storici sulla linea Novara–Varallo, uno dei tracciati più suggestivi del Piemonte, inserito dal 2015 nel progetto Binari senza Tempo della Fondazione FS e riconosciuto come ferrovia turistica dalla Legge 128/2017.
Le ALn 668, per decenni protagoniste del trasporto locale italiano, tornano così a svolgere il loro ruolo originario, attraversando campagne, colline e centri storici lungo una linea che racconta un pezzo importante della storia ferroviaria e sociale del Nord Ovest. Non un semplice evento celebrativo, ma una scelta che punta a coniugare memoria industriale, mobilità lenta e promozione dei territori.
La partenza è fissata alle 9.00 dalla stazione di Novara, con una sequenza di fermate che ricalca il ritmo della linea storica: Briona, Fara, Sizzano, Ghemme, Romagnano Sesia, Prato Sesia, Grignasco, Borgosesia e Quarona, fino all’arrivo a Varallo Sesia alle 10.40. Un viaggio che non ha la fretta dei collegamenti moderni, ma la lentezza consapevole di chi sceglie di guardare il paesaggio, seguendo il corso del Sesia e le trasformazioni del territorio.
Una volta giunti a destinazione, i viaggiatori non resteranno semplici spettatori. È prevista infatti una visita guidata gratuita del centro storico di Varallo, dalle 11.00 alle 13.00, pensata come un vero e proprio itinerario nella storia della cittadina. Il percorso si snoderà tra le antiche contrade medievali, attraversando secoli di architettura, urbanistica e vita quotidiana, con tappe dedicate alle botteghe enogastronomiche e artigianali, espressione di una tradizione locale che continua a resistere.

L’iniziativa rientra in una strategia più ampia che vede il treno storico non come attrazione isolata, ma come strumento di connessione tra patrimonio culturale, economia locale e turismo sostenibile. La linea Novara–Varallo, chiusa per anni al traffico ordinario, è diventata negli ultimi tempi un laboratorio di questo modello, capace di attrarre appassionati di ferrovia, famiglie e visitatori in cerca di esperienze diverse dai circuiti più battuti.
Nel pomeriggio, il viaggio proseguirà in senso inverso. Il treno storico di ritorno partirà da Varallo Sesia alle 15.30, ripercorrendo le stesse fermate dell’andata e facendo rientro a Novara alle 17.10. Una giornata intera scandita dal ritmo del ferro e dalle soste, pensata per essere vissuta senza affanno, lasciando spazio alla scoperta.
I biglietti, acquistabili a partire dal 20 gennaio attraverso i canali di vendita di Trenitalia, hanno un costo contenuto di 10 euro andata e ritorno, una scelta che punta a rendere l’esperienza accessibile e a favorire una partecipazione ampia. Un prezzo simbolico, se rapportato al valore storico dei mezzi e alla ricchezza dell’offerta proposta.
Le ALn 668, con le loro linee essenziali e l’inconfondibile rombo dei motori, rappresentano un pezzo di storia ferroviaria italiana. Riportarle in servizio, anche in chiave turistica, significa preservare competenze tecniche, materiali rotabili e saperi che rischierebbero altrimenti di andare perduti. Ma significa anche restituire dignità a linee minori, spesso sacrificate in nome dell’efficienza, e dimostrare che esiste un altro modo di intendere il trasporto pubblico.
La stagione dei treni storici sulla Novara–Varallo si apre così con un messaggio chiaro: il passato non è solo da conservare, ma può diventare motore di sviluppo, se inserito in un progetto coerente e capace di dialogare con il presente. Sabato 24 gennaio, sui binari della Valsesia, non viaggeranno soltanto delle automotrici d’epoca, ma un’idea diversa di territorio e di futuro.

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