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02 Gennaio 2026 - 06:00
Borgofranco senza Poste per due mesi: ufficio chiuso da fine gennaio
C’è una data, ci sono tempi certi e c’è soprattutto una conseguenza concreta sulla vita quotidiana dei cittadini. L’ufficio postale di Borgofranco d’Ivrea chiuderà a partire dalla fine di gennaio 2026 per circa due mesi, una sospensione temporanea che rientra nel più ampio Progetto Polis di Poste Italiane, il piano nazionale finanziato anche con risorse del PNRR per la trasformazione degli uffici postali dei piccoli e medi comuni in sportelli multifunzionali.
A darne comunicazione è il sindaco Fausto Francisca, che chiarisce fin da subito la portata dell’intervento e le ragioni della chiusura: «La Poste di Borgofranco a partire da fine gennaio chiuderanno per circa due mesi. Il Progetto Polis prevede la ristrutturazione del sistema di erogazione di nuovi servizi per gli uffici postali, che diverranno punti per fare il passaporto, la carta di identità, centri per pagare direttamente le tasse e altri nuovi servizi digitali».
Non si tratta dunque di una semplice manutenzione, ma di una vera e propria riorganizzazione dell’ufficio, destinato a diventare uno sportello “di prossimità” capace di concentrare servizi che oggi costringono molti cittadini – soprattutto anziani – a spostarsi verso Ivrea o altri centri più grandi. Una prospettiva che guarda al futuro, ma che nel breve periodo comporterà inevitabili disagi.

Durante i lavori, infatti, tutti i servizi dell’ufficio postale saranno sospesi, compreso il Bancomat, che verrà disattivato contestualmente alla chiusura. Un dettaglio tutt’altro che marginale per Borgofranco, dove l’ATM postale rappresenta uno dei principali punti di prelievo di contante per residenti, commercianti e persone anziane poco avvezze ai pagamenti digitali.
Per limitare l’impatto della chiusura, Poste Italiane ha individuato come ufficio di riferimento quello di Montalto Dora, che sostituirà integralmente Borgofranco per l’intero periodo dei lavori. Sarà lì che i cittadini dovranno recarsi per il ritiro di pacchi e raccomandate, per le operazioni ordinarie allo sportello e soprattutto per il pagamento e la gestione delle pensioni, uno dei servizi più sensibili per una fascia ampia della popolazione.
Nel quadro degli interventi annunciati, però, non c’è solo la ristrutturazione dell’ufficio postale. Il sindaco Francisca segnala anche un altro tassello del percorso di ammodernamento del paese: in piazza del Ricetto verranno installate centraline di ricarica per auto elettriche, un’infrastruttura che punta a rendere Borgofranco più attento alla transizione energetica e alle nuove forme di mobilità.
Una volta conclusi i lavori, l’ufficio postale riaprirà con una nuova veste e con un’offerta di servizi profondamente ampliata. I tempi sono già indicati: la riapertura è prevista circa due mesi dopo l’inizio del cantiere, dunque verso i primi giorni di aprile 2026. Da quel momento, i cittadini potranno accedere in paese a servizi come la richiesta del passaporto, il rilascio e la gestione della carta di identità elettronica, il pagamento diretto di tasse e tributi, oltre a una serie di nuovi servizi digitali pensati per ridurre le distanze tra pubblica amministrazione e territorio.
Nel frattempo, resta l’attesa – e la necessità di organizzarsi – per affrontare due mesi senza ufficio postale e senza Bancomat. Una fase di transizione che l’amministrazione comunale invita a leggere come un investimento sul futuro, ma che richiederà attenzione concreta alle esigenze quotidiane dei cittadini, soprattutto dei più fragili. Insomma, Borgofranco si prepara a una pausa forzata, con la promessa di un ritorno all’operatività più moderno e, almeno nelle intenzioni, più utile per tutti.
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