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A Monastero la festa di Sant’Antonio celebra la tradizione e il legame con la terra

Dopo la festa dedicata al protettore degli agricoltori, lo sguardo è già rivolto alla prossima ricorrenza di San Sebastiano, in programma domenica 25 gennaio a Monastero di Sotto

Il gruppo di agricoltori e simpatizzanti con don Stefano e le autorità

Il gruppo di agricoltori e simpatizzanti con don Stefano e le autorità

La pioggia non ha scoraggiato agricoltori, allevatori e simpatizzanti che sabato 17 gennaio si sono ritrovati a Monastero di Lanzo per rinnovare la tradizionale celebrazione in onore di Sant’Antonio, appuntamento che da sempre scandisce il calendario della comunità locale. Un rito che resiste al tempo, allo spopolamento e al progressivo ridursi delle attività agricole, ma che continua a vivere grazie al forte legame della popolazione con le proprie radici contadine.

In tarda mattinata, nella chiesa parrocchiale di Sant’Anastasia, il parroco don Stefano Bertoldini ha celebrato la Messa dedicata al santo protettore degli agricoltori. Durante la funzione è stato riservato un momento di raccoglimento per ricordare i coltivatori defunti e sono state elevate preghiere affinché Sant’Antonio continui a sostenere chi ogni giorno affronta il lavoro nei campi e sugli alpeggi. Al termine della celebrazione è stato distribuito il pane benedetto della carità, offerto come da tradizione dalla famiglia Tomasino.

I discorsi istituzionali al termine della Messa

Conclusa la funzione religiosa, il sindaco di Monastero di Lanzo, Maurizio Togliatti, ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale, ringraziando quanti si impegnano con dedizione nel mantenere curato e vivo il territorio. Nel suo intervento ha ricordato anche i lavori realizzati sugli alpeggi comunali e sulle strade di accesso.

È poi intervenuto Pier Mario Barbero, Segretario di Zona della Coldiretti, che ha ribadito la piena disponibilità della sezione di Ciriè e di quella provinciale a supportare chi opera o intende avvicinarsi al settore agricolo, in particolare i giovani, a cui sono rivolte specifiche misure di sostegno. Barbero ha infine sottolineato quanto questo comparto così fondamentale è oggi messo a dura prova dalle dinamiche e dalle scelte politiche internazionali.

Al termine del momento istituzionale, don Stefano è uscito sul sagrato per la tradizionale benedizione dei trattori, affidando alla protezione di Sant’Antonio quanti li utilizzano quotidianamente nei duri lavori della montagna, simbolo concreto di un’agricoltura che, pur cambiando, resta profondamente legata alla propria storia.

La giornata si è conclusa con il consueto momento conviviale, quest’anno presso la Trattoria Italia di Monastero, dove è stato servito un ottimo pranzo che ha riunito tutti i partecipanti.

La benedizione dei mezzi agricoli officiata da don Stefano Bertoldini 

Il calendario delle tradizioni non si ferma qui. Dopo questo primo appuntamento, Monastero di Lanzo si prepara per domenica 25 gennaio, quando si svolgerà la celebrazione di San Sebastiano, presso l’omonima cappella di borgata Monastero di Sotto. Alle ore 12.15 ci sarà la Santa Messa e a seguire pranzo libero a tutti presso la Trattoria Il Bric. Per partecipare al pranzo è necessaria la prenotazione contattando direttamente la trattoria al numero 3466864014.

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