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18 Gennaio 2026 - 16:05
Supermarket chiude: Torino perde una delle sue discoteche-simbolo
Il Supermarket di Torino chiude. Dopo ventotto anni di attività, la storica discoteca di viale Madonna di Campagna, inaugurata nel 1998, ha annunciato ufficialmente la fine delle proprie attività. L’ultima serata è fissata per sabato 14 febbraio 2026, notte di San Valentino, scelta non a caso come simbolo di un percorso che, come spiegano i gestori, è stato attraversato dall’amore per la musica, per le persone e per la libertà di espressione.
L’annuncio è arrivato domenica 18 gennaio 2026 attraverso un lungo messaggio pubblicato sui canali ufficiali del locale, accompagnato da una serie di immagini che ripercorrono la storia del Supermarket. «Le epoche non chiedono permesso. Finiscono. Ciao Supermarket», è l’incipit con cui viene comunicata la chiusura definitiva.
Nel messaggio, i responsabili del locale ripercorrono il senso di un’esperienza che ha attraversato generazioni diverse: «Dopo anni di notti infinite, di bassi che vibravano nello stomaco, di sudore, sorrisi, abbracci, incontri casuali diventati amicizie, amori nati sotto una strobo e idee cresciute nel buio, è arrivato il momento di dire addio. Il Supermarket chiude. Per sempre». Parole che raccontano non solo la fine di un’attività commerciale, ma la chiusura di uno spazio che ha rappresentato un punto di riferimento culturale e sociale per migliaia di persone.
Nel corso di quasi tre decenni, il Supermarket ha visto passare generazioni di ragazze e ragazzi diventare adulti, in un contesto che non era una discoteca tradizionale ma un luogo aperto a contaminazioni musicali e umane. «Ci sono luoghi che non sono solo muri, casse e luci. Ci sono luoghi che diventano casa, tempo, persone, memoria collettiva. Il Supermarket è stato questo. E molto di più», scrivono ancora i gestori nel messaggio di commiato.
Tra i protagonisti della lunga storia del locale ci sono anche i dj che si sono alternati alla consolle. Tra i nomi più legati al Supermarket spiccano Turimegazeppa e Barby, che insieme hanno accompagnato centinaia di notti e migliaia di persone. Il locale è stato noto proprio per la sua identità non omologata, lontana dall’idea di discoteca patinata e selettiva. Un frequentatore storico lo racconta così: «Il bello di quel posto è che non era la solita discoteca per fighetti. Potevi trovarci di tutto e potevi ascoltare di tutto, merito anche dei disc-jockey che si sono alternati alla consolle».
Il messaggio di addio pubblicato sui social entra ancora più a fondo nel senso di ciò che il Supermarket ha rappresentato: «Qui dentro non si è mai venuti solo a ballare. Si veniva a sentirsi parte di qualcosa. A perdersi e ritrovarsi. A sbagliare, osare, urlare, sognare. A essere chi si era davvero, anche solo per una notte». E ancora: «Questo posto ha visto passare generazioni diverse, mode che nascevano e morivano, amici che non ci sono più, suoni che cambiavano forma, artisti straordinari, cambiamenti sociali e culturali, ma una cosa è rimasta sempre uguale: l’energia».
Un’energia che, come viene sottolineato, scattava appena si varcava la soglia del locale, «accolti da uno staff che è stato famiglia», e che alimentava quella sensazione condivisa da molti frequentatori: «Qui può succedere di tutto». Con la serata del 14 febbraio 2026, dalle 22 alle 6 del mattino, il Supermarket saluterà definitivamente il suo pubblico, lasciando però aperto uno spazio nella memoria collettiva della città.
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