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16 Gennaio 2026 - 14:15
Semaforo antismog, tregua invernale a Torino: stop alle restrizioni temporanee e diesel Euro 5 di nuovo in strada (immagine di repertorio)
Una tregua, almeno per qualche giorno. A Torino il semaforo antismog torna al livello 0, il cosiddetto livello “bianco”, e con esso si allentano le restrizioni che avevano inciso sulla mobilità urbana dall’inizio della settimana. Da domani e fino a lunedì 19 gennaio, prossimo giorno di controllo, saranno in vigore soltanto le misure strutturali permanenti, mentre decadono le limitazioni temporanee aggiuntive introdotte con il livello arancio.
La conseguenza più immediata riguarda la circolazione: i diesel Euro 5, insieme alle altre categorie di veicoli che erano state fermate nei giorni scorsi, possono tornare a muoversi all’interno dell’area interessata dai provvedimenti antismog. Un alleggerimento atteso da molti automobilisti e da diverse attività economiche, che avevano dovuto riorganizzare spostamenti, consegne e servizi in funzione delle restrizioni.
Il ritorno al livello 0 non è però un “liberi tutti” generalizzato. Restano infatti attive le misure strutturali, quelle permanenti previste dal piano antismog cittadino e regionale, che comprendono limitazioni già note e stabili nel tempo. È su questo impianto che si innestano, quando necessario, i livelli successivi del semaforo, pensati per fronteggiare le fasi più critiche dell’inquinamento atmosferico.
Il meccanismo del semaforo antismog segue una scansione precisa, studiata per garantire una certa prevedibilità. I controlli vengono effettuati tre volte a settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì, sulla base dei dati previsionali forniti da Arpa Piemonte relativi alle concentrazioni di polveri sottili PM10. Eventuali variazioni di livello vengono comunicate in quelle giornate ed entrano in vigore dal giorno successivo. È un sistema che mira a evitare cambi repentini e a consentire a cittadini e operatori di programmare gli spostamenti con un minimo di anticipo, pur all’interno di un quadro che resta condizionato dall’andamento meteorologico.
Ed è proprio qui che emerge la natura fragile e reversibile di questa tregua. In inverno, le concentrazioni di PM10 sono particolarmente sensibili a una combinazione di fattori: condizioni meteo stabili, assenza di vento, inversioni termiche e intensità del traffico. Bastano pochi giorni senza pioggia o con aria ferma perché i valori tornino a salire, costringendo a nuove restrizioni. Il rientro al livello 0, dunque, va letto come una fotografia momentanea, non come un cambio di scenario strutturale.
Per questo motivo, anche in assenza di limitazioni temporanee, la prudenza resta un elemento chiave. Monitorare gli aggiornamenti ufficiali, ridurre gli spostamenti non indispensabili nei giorni più critici e valutare alternative quando possibile sono comportamenti che continuano ad avere un impatto, soprattutto nei periodi più delicati dell’anno. La stessa scansione dei controlli – sempre negli stessi giorni – aiuta a orientarsi, ma presuppone che l’informazione sia diffusa in modo tempestivo e capillare.
Lo sguardo è ora rivolto a lunedì 19 gennaio, data del prossimo controllo. Sarà allora che, sulla base delle nuove previsioni di Arpa Piemonte, verrà stabilito se il livello 0 potrà essere confermato o se si renderà necessario tornare a misure più restrittive. Nel frattempo, restano valide le indicazioni del Comune sul perimetro delle misure strutturali e le comunicazioni ufficiali che scandiscono, ormai con regolarità, la gestione dell’emergenza smog.
La giornata di domani segna dunque un temporaneo ritorno alla normalità, almeno sul fronte della circolazione. Ma è una normalità vigilata, consapevole che, in una città come Torino e in una stagione come l’inverno, la qualità dell’aria resta un equilibrio instabile, pronto a cambiare con il mutare del cielo e del traffico.

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