Cerca

Attualità

I cinquant’anni di Radio Azzurra Novara, una storia che attraversa il Piemonte e diventa memoria condivisa

Dalla Regione una targa celebrativa consegnata da Cirio e Chiarelli per una radio che ha raccontato persone, cambiamenti e territorio

I cinquant’anni di Radio Azzurra Novara, una storia che attraversa il Piemonte e diventa memoria condivisa

Cinquant’anni di trasmissioni non sono soltanto una ricorrenza anagrafica. Sono una misura del tempo che passa attraverso le voci, le musiche, le notizie, i silenzi e le dirette che hanno accompagnato generazioni intere. Radio Azzurra Novara, che compie mezzo secolo di attività, entra ufficialmente nel patrimonio simbolico del Piemonte, ricevendo dalla Regione Piemonte una targa celebrativa come riconoscimento del ruolo svolto nella vita culturale e sociale del territorio.

La consegna è avvenuta oggi al grattacielo della Regione, a Torino, per mano del presidente Alberto Cirio e dell’assessore alla Cultura Marina Chiarelli. Un gesto che va oltre la cerimonia formale e che sancisce, in modo istituzionale, il valore delle radio locali come presìdi di informazione, racconto e identità, soprattutto in un’epoca in cui la comunicazione corre veloce e spesso perde il contatto con i luoghi.

Nel messaggio che accompagna il riconoscimento, Cirio e Chiarelli collocano Radio Azzurra Novara dentro una dimensione che non è solo mediatica, ma storica. «Radio Azzurra Novara rappresenta una parte importante della memoria collettiva del territorio. In questi cinquant’anni ha saputo raccontare persone, storie e cambiamenti, restando sempre vicina alla sua comunità. Un patrimonio di voci e passione che merita di essere celebrato», affermano. Parole che restituiscono il senso profondo di una radio che non si è limitata a trasmettere, ma ha costruito un dialogo continuo con chi ascoltava.

Fondata in un’epoca in cui le radio libere stavano ridefinendo il panorama dell’informazione e dell’intrattenimento, Radio Azzurra Novara ha attraversato stagioni molto diverse tra loro. Dall’analogico al digitale, dai primi studi artigianali alle tecnologie più recenti, ha saputo adattarsi senza perdere il proprio tratto distintivo: quello di una radio radicata nel territorio, capace di parlare il linguaggio delle persone e di intercettare i cambiamenti sociali prima ancora che diventassero titoli nazionali.

In cinquant’anni, il Piemonte è cambiato profondamente. Sono cambiate le città, il lavoro, le abitudini, il modo di informarsi. In questo scenario, Radio Azzurra Novara ha continuato a svolgere un ruolo di cerniera tra passato e presente, raccontando la quotidianità, dando spazio alle voci locali, accompagnando momenti di festa e fasi difficili. È questo, probabilmente, uno degli elementi che la Regione ha voluto valorizzare: la capacità di essere testimone del tempo senza rinunciare a rinnovarsi.

Nel sottolineare le ragioni dell’omaggio, Cirio e Chiarelli parlano esplicitamente di un equilibrio riuscito tra tradizione e futuro. «Con questa iniziativa la Regione ha voluto rendere omaggio a una realtà che ha saputo unire memoria e innovazione, mantenendo vivo un forte legame con le proprie radici e continuando a guardare al futuro», spiegano. Una definizione che fotografa bene la sfida delle radio locali oggi: restare fedeli alla propria identità senza diventare nostalgiche, e al tempo stesso sperimentare nuovi linguaggi senza perdere credibilità.

Il riconoscimento istituzionale arriva in un momento storico complesso per il mondo dell’emittenza locale, stretto tra trasformazioni tecnologiche, nuovi modelli di consumo e difficoltà economiche. In questo contesto, la targa a Radio Azzurra Novara assume anche un valore politico-culturale: ribadisce che le radio del territorio non sono un residuo del passato, ma una risorsa viva, capace di tenere insieme informazione, cultura e comunità.

Cinquant’anni di Radio Azzurra Novara significano anche migliaia di ore di diretta, voci che si sono alternate al microfono, conduttori, tecnici, redattori, collaboratori. Un lavoro spesso invisibile, ma decisivo nel costruire quel rapporto di fiducia che rende una radio riconoscibile e credibile. È un patrimonio immateriale fatto di professionalità e passione, che oggi viene riconosciuto come parte integrante della storia regionale.

La scelta della Regione di celebrare questo anniversario con una targa ufficiale va letta anche come un segnale di attenzione verso il pluralismo dell’informazione. Le radio locali, con la loro capacità di presidiare il territorio, di raccontare ciò che accade fuori dai grandi centri e dalle grandi redazioni, svolgono una funzione che nessun algoritmo può sostituire. Sono luoghi di racconto, ma anche di ascolto, dove la dimensione umana resta centrale.

Per Radio Azzurra Novara, il traguardo dei cinquant’anni non è un punto di arrivo, ma una tappa. Una conferma del cammino percorso e, allo stesso tempo, una responsabilità verso il futuro. Continuare a essere una voce riconoscibile, credibile e vicina alla comunità significa rinnovare ogni giorno quel patto con gli ascoltatori che dura da mezzo secolo.

La targa consegnata oggi al grattacielo della Regione non celebra soltanto una radio. Celebra un modo di fare informazione e cultura che ha accompagnato il Piemonte per cinquant’anni e che, nelle intenzioni di chi l’ha voluta riconoscere, merita di continuare a farlo anche nei decenni a venire.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori