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14 Gennaio 2026 - 14:02
Mattarella torna a Torino per i 430 anni dell’Ufficio Pio, una storia di assistenza che attraversa quattro secoli
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Torino martedì 20 gennaio per partecipare alla cerimonia ufficiale dei 430 anni della Fondazione Ufficio Pio, in programma alle Gallerie d’Italia. Un appuntamento dal forte valore simbolico e istituzionale, che lega il Capo dello Stato a una delle più antiche e radicate esperienze di assistenza sociale del Paese e, insieme, riporta l’attenzione sul ruolo storico che Torino continua a svolgere nel campo della solidarietà e delle politiche sociali.
La Fondazione Ufficio Pio, ente strumentale della Fondazione Compagnia di San Paolo, nasce nel 1595 e da oltre quattro secoli accompagna persone e famiglie nei momenti di fragilità, sostenendo percorsi di autonomia, inclusione e dignità. Nel tempo, l’Ufficio Pio ha attraversato monarchie, guerre, trasformazioni industriali e sociali, adattando strumenti e linguaggi ma mantenendo intatta la propria missione: aiutare chi è in difficoltà a costruire un progetto di vita, non limitandosi all’assistenza immediata ma lavorando sulle cause profonde dell’esclusione.
La scelta delle Gallerie d’Italia come sede della cerimonia non è casuale. Lo spazio museale di Intesa Sanpaolo, ospitato nello storico Palazzo Turinetti di piazza San Carlo, rappresenta oggi uno dei poli culturali più importanti della città. Le Gallerie d’Italia non sono soltanto un museo, ma un luogo di incontro tra arte, storia e contemporaneità, spesso utilizzato anche per eventi istituzionali di rilievo nazionale. Qui convivono grandi collezioni artistiche, mostre temporanee e iniziative che dialogano con il tessuto civile e culturale torinese.
La presenza di Mattarella sottolinea il valore nazionale dell’anniversario e riconosce il ruolo svolto dall’Ufficio Pio come modello di intervento sociale capace di evolversi nel tempo. Non si tratta solo di celebrare una lunga storia, ma di ribadire l’attualità di un approccio che mette al centro la persona, la famiglia e la responsabilità collettiva.

Sergio Mattarella
Per il Presidente della Repubblica si tratta di un ritorno significativo a Torino. L’ultima visita ufficiale in città risale alla partecipazione alle iniziative dell’ITC-ILO, il Centro internazionale di formazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro, uno dei principali presidi ONU in Italia. In quell’occasione Mattarella aveva ribadito il valore della cooperazione internazionale, del lavoro dignitoso e della formazione come strumenti di pace e sviluppo, riconoscendo a Torino un ruolo di primo piano nel sistema multilaterale.
Anche questa volta, il contesto non è solo celebrativo. La ricorrenza dei 430 anni arriva in una fase storica segnata da nuove povertà, disuguaglianze crescenti e fragilità sociali che interrogano le istituzioni. Il lavoro dell’Ufficio Pio, oggi come ieri, si colloca proprio su questa linea di confine tra tradizione e innovazione sociale, tra assistenza e responsabilità.
La giornata del 20 gennaio si annuncia dunque come un momento di alto profilo istituzionale, ma anche come un’occasione per riflettere sul futuro del welfare, sul ruolo delle fondazioni e sul legame profondo tra Torino e le grandi questioni sociali del Paese. Un ritorno del Presidente della Repubblica che non passa inosservato e che, ancora una volta, affida alla città un messaggio di continuità, attenzione e impegno civile.
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