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Gassino Torinese
13 Gennaio 2026 - 13:16
Libri, silenzio e futuro: apre la nuova aula studio di Gassino
La porta si apre, entra una folata d’aria fresca e poi solo il fruscio dei quaderni, qualche tastiera che batte, una matita che gratta la carta. Così ha preso vita stamattina la nuova aula studio di Gassino Torinese, nei locali di via Mazzini 28/A, messi a disposizione dall’Associazione Alberto Scala – ETS.
Già dalle prime ore, lo spazio si è riempito di studenti e studentesse, zaini poggiati a terra e auricolari nelle orecchie: un avvio silenzioso ma concreto, come se l’aula esistesse da sempre.
«Oggi è il primo giorno di apertura della nuova Aula Studio. Le porte si sono aperte e, fin da subito, lo spazio si è riempito di volti, zaini, quaderni, silenzi concentrati e qualche sorriso scambiato sottovoce», scrive il Comune di Gassino Torinese nel post che annuncia l’apertura. «È una bella sensazione vedere uno spazio pubblico prendere vita esattamente come lo avevamo immaginato: utile, vissuto, accogliente».
L’aula è già operativa, ma l’inaugurazione ufficiale si terrà venerdì 16 gennaio alle ore 18, un’occasione per aprire formalmente alla cittadinanza un luogo che promette di diventare parte della quotidianità dei giovani del territorio.
Il progetto, nato dopo la vittoria del bando “Aule studio – Spazio Giovani e Cultura” della Città Metropolitana di Torino, prevede una gestione condivisa tra pubblico e terzo settore. La struttura è curata dall’Associazione Alberto Scala, mentre il CISA – Consorzio Intercomunale dei Servizi Sociali si occuperà del controllo degli accessi e della gestione operativa.
Un’idea semplice, che risponde a un bisogno concreto: offrire ai ragazzi uno spazio chiuso, riscaldato e tranquillo dove poter preparare esami, leggere o lavorare in autonomia. La sperimentazione durerà per tutto il 2026, con la possibilità di rinnovo.
Sotto al post del Comune, i primi commenti restituiscono l’emozione della giornata:
«È bellissimo che l’associazione Albero Scala sia al centro di questo progetto», scrive un cittadino. «Il luogo è essenziale ma pieno di significato, trasmette l’importanza dello studio, del confronto e della curiosità. Alberto Scala ne sarebbe contento».
Il riferimento è ad Alberto Scala, a cui è intitolata l’associazione: figura profondamente legata al territorio, impegnata nella promozione culturale e nel volontariato. La scelta di affidare proprio a questa realtà la sede dell’aula studio non è solo logistica, ma rappresenta un segno di continuità tra generazioni: un luogo dove l’impegno civile diventa spazio per la crescita personale.
Nel primo giorno di apertura, l’atmosfera è quella di un piccolo esperimento riuscito. I tavoli sono ordinati, le lampade accese, qualcuno chiede in un sussurro una presa libera. Nessun rumore superfluo, solo studio e presenza. È il segnale che un’idea amministrativa, nata tra carte e bandi, può tradursi in qualcosa di vivo.
«Grazie a chi ha scelto di esserci già dal primo giorno», scrive ancora il Comune. «Grazie a chi studia, a chi rispetta il luogo, a chi lo rende davvero uno spazio di comunità. Questo è solo l’inizio».
E in effetti lo è davvero: un piccolo inizio, ma capace di riempire una mancanza. In una città dove gli spazi per i giovani sono spesso pochi o informali, l’aula di via Mazzini nasce come risposta concreta, discreta e utile.
Da oggi, a Gassino, chi cerca un posto per studiare non deve più cercarlo altrove.

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