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La maga di Rondissone e l’anno che verrà: Chivasso, politica e grandi paure nelle sue previsioni

Cronaca nera, politica, sport e misteri: la chiromante Claudia Pinna torna con le sue visioni

Claudia Pinna, chiromante di Rondissone

Claudia Pinna, chiromante di Rondissone

Si può credere o non si può credere a Claudia Pinna. È sempre stato così. C’è chi la prende come una curiosità folcloristica, chi legge le sue parole con scetticismo, chi invece – anno dopo anno – continua a tornare lì, a quelle frasi annotate quasi sottovoce, per vedere se qualcosa torna. Di certo c’è una cosa: con la sua devozione ostinata, il rosario sempre a portata di mano e quella voce che mescola fede e presagio, la chiromante di Rondissone continua a regalare le sue previsioni per l’anno nuovo, senza mai tirarsi indietro.

Da oltre trent’anni, dai tempi dell’omicidio Capasso in poi, Pinna è una presenza fissa della cronaca locale. Non un personaggio effimero, ma una figura che il territorio conosce bene. Le sue “visioni” sono finite sui giornali, nei racconti popolari, persino – secondo quanto riportato negli anni – sui tavoli di magistrati e sportivi di alto livello. Lei non si definisce astrologa, non ama le etichette, e ribadisce sempre lo stesso concetto: «Io vedo. E prego».

Rosario, preghiera, Madonna: per lei non sono cornice, ma sostanza.

Claudia Pinna di Rondissone

E proprio per questo, ogni volta che l’anno si chiude, c’è chi torna a rileggere ciò che aveva previsto dodici mesi prima. È successo anche con il 2025. Un anno che, guardato a posteriori, ha mostrato diversi punti di contatto con quanto annunciato dalla Pinna all’inizio del suo percorso.

Aveva parlato di ombre e scandali nel sistema carcerario, e nel corso dell’anno le cronache hanno restituito inchieste, episodi di corruzione, drammi personali dietro le sbarre, con suicidi che hanno riacceso il dibattito sulle condizioni di detenzione. Aveva evocato lutti in contesti di potere, e il 2025 è stato segnato da morti improvvise e simboliche, dal Vaticano alle grandi famiglie internazionali, capaci di scuotere equilibri consolidati. Aveva indicato un ritorno di forza dei vulcani, e l’Etna e Stromboli sono tornati protagonisti con nuove eruzioni, ricordando a tutti quanto fragile sia l’equilibrio tra uomo e natura.

Non solo. Nelle sue parole c’erano scomparse inquietanti, casi irrisolti, corpi riaffiorati dalle acque: e il 2025 ha visto persone svanire nel nulla, cadaveri ritrovati nei fiumi, storie finite al centro di indagini complesse. Aveva parlato di politica attraversata da scandali, anche nelle grandi città, e l’anno passato non è stato avaro di inchieste, sospetti, dimissioni e polemiche. Sullo sfondo, le elezioni regionali: la vittoria della destra, annunciata con largo anticipo, si è concretizzata, confermando un trend già in atto.

E poi lo sport. Perché nelle visioni di Claudia Pinna, accanto al buio, c’è sempre uno spazio di luce. Bagnaia e Sinner, indicati come protagonisti, hanno confermato le aspettative, così come le azzurre, capaci di regalare soddisfazioni olimpiche. Anche qui, nessuna precisione millimetrica, ma una linea chiara: ci saranno vittorie, e saranno italiane.

Archiviato il 2025, lo sguardo della chiromante si sposta ora sul 2026. E lo fa partendo, come spesso accade, dal territorio. «Vedo arresti per spaccio in aumento», dice, «tra Chivasso, Settimo e Vercelli. Bande che verranno smantellate». Parla di maxi sequestri di droga a Torino e nei comuni limitrofi, di un traffico che continua a crescere e a radicarsi.

Chivasso, nelle sue parole, torna più volte. «Qui vedo un omicidio», afferma, «sarà un caso complicato, un giallo». E ancora: «Incendi, strutture colpite per rese dei conti». Il fiume Po resta una presenza inquietante: «Ci saranno suicidi, persone che si getteranno nel fiume, e nuove scomparse».

La scuola è uno dei capitoli più amari. «Scandali, bullismo in aumento», avverte, «ragazzi lasciati soli». Le carceri, di nuovo: «Molti suicidi, a Torino, Alessandria e altrove. Sarà una ferita aperta». Anche la sanità finisce nel mirino delle visioni: «Problemi seri negli ospedali e nelle strutture per anziani, con infermieri e medici coinvolti in scandali».

Sul piano politico, il quadro è tutt’altro che rassicurante. «Vedo uno scontro durissimo tra Pd e Cinque Stelle», dice, «e scandali che toccheranno sia il centrodestra che il centrosinistra». Di Giorgia Meloni parla senza giri di parole: «Cercheranno di farla dimettere, con complotti e manovre», ma aggiunge subito, «non ci riusciranno. I nemici? Molto vicini».

Lo scenario internazionale è carico di tensioni. «La pace è lontana», ripete, «tra Russia, Stati Uniti, Israele». «Ci saranno scontri duri anche tra Trump e Putin», e l’Europa dovrà fare i conti con spionaggi, proteste, disordini nelle città. Non manca un riferimento alla Cina, indicata come protagonista nel mercato globale delle armi.

Accanto alla cronaca e alla politica, come sempre, ci sono i misteri. «Saturno governa ancora la Terra», afferma. «Ci saranno nuove scoperte su Marte, passaggi di comete». E poi le rivelazioni più suggestive, come quella sul Sacro Graal, che secondo lei sarebbe legato a Santa Maria Maddalena.

Non mancano le note positive. «Soddisfazione per la chiesa di Rondissone», dice, «con il nuovo parroco don Davide». Lo sport resta un rifugio: «Andrà bene quasi tutto», dal calcio al tennis, dallo sci alla pallavolo, con Bagnaia, Sinner e Goggia ancora protagonisti. E Torino, nelle sue visioni, crescerà come meta culturale e turistica.

Infine i segni zodiacali. «Non è astrologia», precisa, «è equilibrio». Ma indica comunque i favoriti: Vergine, Ariete, Gemelli e Pesci, «segni che raccoglieranno più di quanto seminato».

Si può credere o non si può credere a Claudia Pinna. Ma una cosa è certa: anche quest’anno ha parlato, ha previsto, ha messo le sue visioni nero su bianco. E come sempre, sarà il tempo – e solo il tempo – a decidere quanto di tutto questo resterà suggestione e quanto diventerà cronaca.

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