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11 Gennaio 2026 - 10:09
Dopo l’Imu salgono anche le tariffe per la sosta in centro. Il Comune parla di scelta obbligata, opposizioni compatte contro gli aumenti e la maggioranza rivendica responsabilità e trasparenza
Non è stato solo l’aumento dell’Imu a segnare l’inizio del 2026 a Rivarolo Canavese. Con l’anno nuovo è arrivato anche il ritocco alle tariffe della sosta a pagamento, una decisione che sta facendo discutere cittadini e politica locale. Nei fatti, parcheggiare in centro costa di più: 80 centesimi all’ora nella maggior parte degli stalli blu, con un aumento di dieci centesimi, e 1 euro all’ora in piazza Aimone Chioratti, dove resta fissato anche il nuovo importo minimo di 50 centesimi, salito dai precedenti 30.
Le nuove tariffe sono già entrate in vigore, senza una comunicazione preventiva da parte di palazzo Lomellini. La scelta è stata formalizzata attraverso un’ordinanza del comandante della polizia locale, Sergio Cavallo, una modalità che ha contribuito ad alimentare il malumore, più ancora dell’aumento in sé. L’ultimo ritocco risaliva a giugno 2022, quando le tariffe passarono da 55 a 70 centesimi, scatenando allora una forte opposizione politica. Oggi, alcuni di quegli stessi esponenti siedono al governo della città e difendono una misura che all’epoca avevano contestato.
Dalla maggioranza si parla di una “scelta obbligata”, legata alla tenuta dei conti comunali. L’assessore ai lavori pubblici e alle manutenzioni, Roberto Gallo Pecca, respinge l’accusa di voler fare cassa: «Intanto va premesso che non si tratta di ‘fare cassa’. Le tariffe sono state leggermente adeguate per far quadrare i bilanci. Come tutte le amministrazioni locali dobbiamo fare i conti con una riduzione dei trasferimenti degli enti superiori e alcune norme di carattere nazionale, già da quest’anno, porteranno in dote una diminuzione di diverse entrate». Da qui, spiega, la decisione di intervenire anche sulla zona blu, uniformando in parte le tariffe a quelle di altri Comuni del territorio.
Gli 80 centesimi all’ora riguardano circa 350 parcheggi distribuiti nel centro cittadino, da corso Indipendenza a corso Torino, passando per piazza Sacchi, via San Francesco, via Ivrea, viale Berone e le aree limitrofe. L’euro pieno resta circoscritto a piazza Chioratti, dal civico 2 al civico 13, uno degli snodi più centrali e frequentati.

La questione approderà in Consiglio comunale, dove le opposizioni, per la prima volta compatte, hanno già espresso un giudizio nettamente negativo, dopo aver bocciato anche l’aumento dell’Imu. La linea è chiara: «Siamo contrari a mettere le mani nelle tasche dei cittadini». Una posizione che intercetta il malcontento diffuso, soprattutto tra commercianti e residenti del centro.
A intervenire nel dibattito è anche l’assessora Alessia Cuffia, che ha scelto di spiegare pubblicamente la posizione della maggioranza, rivendicando il dovere di affrontare anche le decisioni impopolari. «Racconto e commento sempre le notizie che hanno ricadute positive e concrete per i cittadini, perché credo che uno dei compiti di chi amministra sia quello di valorizzare ciò che funziona», afferma, aggiungendo però che amministrare significa anche metterci la faccia quando una scelta viene percepita come negativa.
Cuffia riconosce apertamente il disagio provocato dall’aumento: «Premetto che comprendo molto bene il fastidio, il disagio e la rabbia che l’adeguamento delle tariffe dei parcheggi possa comportare. Se fossi all’opposizione, questo sarebbe uno strumento facile ed immediato per soffiare sul malcontento». Ma traccia una linea netta sul piano del confronto pubblico: «La critica è legittima ed il malcontento è comprensibile, ma le offese personali, le cattiverie e la maleducazione gratuita non lo sono».
Nel merito, l’assessora respinge l’idea di una misura punitiva: «Dietro l’adeguamento delle tariffe non c’è alcuna volontà punitiva nei confronti dei nostri concittadini. Si tratta di una scelta legata anche alla volontà di uniformarsi a un contesto territoriale più ampio». Ricorda inoltre che non tutti i parcheggi del centro sono a pagamento e che restano disponibili aree gratuite come piazza del mercato o i parcheggi vicino ai campetti di via Merlo, alternative concrete per chi può lasciare l’auto a qualche minuto a piedi dal centro.
Secondo la maggioranza, l’aumento dovrebbe favorire anche una maggiore rotazione degli stalli, evitando occupazioni prolungate e rendendo i posti disponibili per chi ha reali necessità di accesso ai servizi. Il tutto si inserisce in una visione più ampia di città che, rivendica l’assessora, sta crescendo in attrattività e investimenti. Nel 2026 è previsto un piano di asfaltature da quasi 740mila euro, con interventi di manutenzione straordinaria e moderazione del traffico.
Il messaggio politico è chiaro: «Amministrare bene, talvolta, significa andare oltre il consenso facile». Una linea che la maggioranza rivendica come scelta di responsabilità, mentre il confronto con cittadini e opposizioni resta aperto. Perché, al di là dei centesimi in più, la partita vera si gioca sulla fiducia e sulla capacità di spiegare decisioni che incidono, ogni giorno, sulla vita concreta delle persone.
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