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07 Gennaio 2026 - 18:41
Vigneti piemontesi, in arrivo 6,2 milioni per il rinnovo (foto di repertorio)
Un investimento importante per il futuro del vino piemontese. La Regione Piemonte ha stanziato 6,2 milioni di euro destinati alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, con l’obiettivo di rendere le aziende più moderne, competitive e sostenibili. Le risorse andranno a 377 viticoltori distribuiti in sei province, che hanno partecipato al bando regionale dedicato al settore vitivinicolo.
L’intervento interesserà complessivamente 405 ettari di vigneti, che verranno rinnovati attraverso la sostituzione di impianti ormai datati con vigneti più efficienti, adatti alle esigenze del mercato e alle nuove tecniche di coltivazione. Non si tratta di aumentare la superficie vitata, ma di migliorare la qualità delle produzioni, puntando su impianti più razionali e produttivi.
A spiegare il senso dell’operazione è l’assessore regionale Paolo Bongioanni, che parla di un intervento strutturale, finanziato con fondi europei dell’Ocm Vino, pensato per sostenere uno dei comparti simbolo dell’economia piemontese. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la competitività dei produttori, in particolare di quelle aziende piccole o a conduzione familiare che rappresentano una parte fondamentale del tessuto agricolo regionale.
I contributi permetteranno alle aziende beneficiarie di affrontare lavori spesso molto onerosi: dallo scasso e dalla preparazione dei terreni, all’acquisto di barbatelle e piante, fino alla realizzazione di sistemi di sostegno e all’adeguamento dei vigneti per l’utilizzo di macchine moderne. Un passaggio decisivo per ridurre i costi di produzione e rendere più sostenibili operazioni come la potatura, la cimatura e la vendemmia.
Particolare attenzione viene riservata ai vigneti situati in aree difficili, spesso definite “eroiche”, caratterizzate da pendenze elevate e altitudini importanti, dove il lavoro manuale pesa ancora molto sui costi aziendali. In questi contesti, la possibilità di introdurre una maggiore meccanizzazione può fare la differenza tra la sopravvivenza e l’abbandono delle coltivazioni.
L’intervento riguarda esclusivamente superfici già autorizzate alla produzione di vini Doc e Docg, a tutela delle denominazioni di origine che rappresentano il punto di forza del vino piemontese sui mercati internazionali. La strategia della Regione punta quindi sulla qualità, non sulla quantità, rafforzando l’identità delle produzioni locali e il valore dell’export.
Per quanto riguarda i tempi, i pagamenti saranno gestiti da Arpea. È prevista un’anticipazione pari all’80% del contributo entro la primavera del 2026, mentre il restante 20% verrà erogato a conclusione dei lavori. Nel frattempo, la Regione guarda già avanti: nel febbraio 2026 è atteso il lancio di un nuovo bando annuale che chiuderà la programmazione Ocm Vino 2023-2027.
Un’iniezione di risorse che punta a sostenere un settore chiave dell’agricoltura piemontese, accompagnandolo in una fase di rinnovamento indispensabile per restare competitivo in un mercato sempre più esigente.

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