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07 Gennaio 2026 - 11:20
Candia saluta il Natale con le premiazioni di “Un addobbo per Candia”, sette anni di luci, partecipazione e comunità
Con le premiazioni del concorso “Un addobbo per Candia”, giunto alla settima edizione, si sono ufficialmente conclusi gli eventi natalizi 2025 organizzati e voluti dall’Amministrazione comunale in collaborazione con associazioni locali e cittadini. Un momento finale che non è stato soltanto una cerimonia di consegna dei riconoscimenti, ma anche l’occasione per tirare le somme di un percorso avviato nel 2019, quando il Comune ha scelto di affiancare alle tradizionali luminarie e all’albero di Natale un programma più ampio, capace di coinvolgere il paese in modo diffuso e continuativo.
Negli anni, l’obiettivo è stato chiaro: rendere Candia più viva e più natalizia, trasformando il periodo delle feste in una stagione di aggregazione, incontri e piccoli gesti di attenzione verso la comunità. Un lavoro portato avanti con costanza, che ha dato vita a iniziative ormai riconoscibili e attese. Dalla consegna del panettone agli over 80, pensata come segno concreto di vicinanza, agli allestimenti dei presepi, passando per presentazioni di libri, mostre, camminate guidate dalla concittadina walking leader Brunella, fino agli auguri di Natale al lago, diventati un appuntamento simbolico. Da due anni, a completare il calendario, si è aggiunto anche il mercatino di Natale, capace di richiamare visitatori e creare un’atmosfera ancora più partecipata.
Il concorso “Un addobbo per Candia” rappresenta da sempre il filo conduttore di questo percorso. Non una semplice gara estetica, ma un invito a prendersi cura degli spazi, a rendere visibile il senso di appartenenza attraverso finestre, balconi, cancelli e cortili. Anche l’edizione 2025 ha confermato una partecipazione diffusa, con addobbi realizzati con creatività, fantasia e, in molti casi, con materiali semplici ma carichi di significato.
I premi di “Un addobbo per Candia 2025” sono stati assegnati a pari merito a Elia e Tobia Angelino, Claudia Salzone, Donata Villa, Ornella Depaoli e Tania del Bar Sorsi di Vini, a testimonianza di una qualità diffusa e di scelte non facili per la giuria. Il riconoscimento per il miglior presepe è andato a Rosalba Genta e alle nonne della panchina, un premio che valorizza non solo l’allestimento, ma anche il significato sociale e relazionale del progetto. Il titolo di miglior addobbo con materiale di riciclo è stato invece assegnato a Federico Arlaud, sottolineando l’attenzione crescente verso temi come la sostenibilità e il riuso creativo.
Accanto ai vincitori, l’Amministrazione ha voluto esprimere un ringraziamento sentito a tutte le famiglie che hanno scelto di partecipare, anche con un piccolo gesto. Ogni luce accesa, ogni decorazione esposta ha contribuito a costruire un clima condiviso, dimostrando come il Natale possa diventare un’esperienza collettiva e non solo individuale.
A chiusura del programma, sono state pubblicate alcune fotografie degli addobbi e degli eventi, un racconto per immagini che restituisce il senso di un Natale fatto di relazioni, presenza e continuità. Un bilancio positivo che guarda già al futuro, con la consapevolezza che la forza di queste iniziative sta nella partecipazione della comunità, più ancora che nei singoli eventi.
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