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Un anno fantastico… molto dipende da te!

Alcuni consigli per la crescita personale e il benessere integrale.

Un anno fantastico… molto dipende da te!

Tanto per cominciare… auguri e buon 2026 a tutti! Spero che questi giorni di pausa (per chi ha potuto fermarsi dal lavoro) siano stati rigeneranti e ricchi di stimoli. Io, come sempre, in questo periodo dell’anno, ho stilato i mei buoni propositi. Non si tratta di una lista infinita ma qualche appunto su come vivere al meglio il 2026 e che, riassumendo, si riduce a questo: usare meno e meglio la tecnologia, innovare sempre la mia professione nel campo dell’educazione e del benessere, stare il più possibile all’aperto e coltivare le mie passioni. Nulla di eclatante… sono dell’idea che meglio pochi ma buoni e, soprattutto, raggiungibili!

In merito al primo proposito… devo dire la verità, scrollare sui social mi ha stufato, leggere continuamente di tragedie, esplorate e divulgate nei minimi dettagli, mi fa star male. Con questo non voglio dire che ci si debba isolare in un mondo “ideale immaginario”, dove non esistono tutti i mali che conosciamo… voglio essere informata ma voglio anche scegliere dove, come e quando acquisire le notizie sui fatti che mi circondano. Non voglio farmi trascinare dalla macabra curiosità di approfondire qualsiasi fatto di cronaca nera. Che, per altro, è una cosa atavica nell’essere umano: cioè siamo molto più attratti dalle cattive notizie che da quelle buone perché la nostra mente cerca le informazioni utili per la sopravvivenza che, volente o nolente, non sono quelle “belle”. In più mi sono ripromessa di usare l’AI con intelligenza, per svolgere tutte quelle attività che, sicuramente, le riescono meglio di me, come scrivere una mail “rognosa” o riassumermi dei testi. Voglio imparare ad usare questa tecnologia in modo efficace anche per insegnarlo ai miei alunni e, con questo, mi ricollego al secondo proposito. Per migliorarci, anche sul lavoro, il cambiamento, la crescita e l’esplorazione di nuovi strumenti è fondamentale. Non voglio restare indietro, per questo continuo a studiare e cercare nuove “strategie” anche nel campo dell’educazione. Innovare il “repertorio” è per me uno stimolo che conferisce maggior significato al mio lavoro perché mi permette di acquisire competenze senza dover sempre “annoiarmi” con lezioni già “trite e ritrite”.

Cambiando ambito, il mio terzo proposito è quello di passare maggior tempo all’aria aperta. Mi rendo conto che il mio corpo ha bisogno di respirare, di stare nel verde e alla luce del sole, di camminare e correre, anche se fuori ci sono zero gradi. Per questo, nonostante io ami lo yoga, quest’anno ho deciso di riprendere con maggior impegno le passeggiate e la corsa all’aperto.

Infine, oltre alle passioni che coltivo da tempo come il benessere olistico e il vintage, ho riscoperto qualcosa che amo per davvero ma che per tanto tempo ho trascurato: il disegno. Mi è capitato durante queste vacanze di natale di comprarmi un taccuino su cui disegnare e nel giro di pochissimo ho ritrovato la “mano” che avevo perso. Adoro questo hobby perché mi permette di “vedere” la realtà circostante nei minimi dettagli, di apprezzarne ogni singola sfumatura e questo, per me, equivale ad entrare in uno stato di flow, di meditazione, in cui il tempo non esiste.

Immagino che questo articolo sia un pò troppo “autobiografico” ma l’idea che vi vorrei trasmettere e quella di dedicare qualche pensiero su come rendere questo 2026 un anno veramente speciale, partendo da voi e dalle vostre passioni! Ovviamente, il tutto va tradotto in azioni concrete e fattibili, giorno dopo giorno, altrimenti restano solo “belle idee” nella mente.

Come sempre vi auguro una buona settimana e a presto!

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