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07 Gennaio 2026 - 10:44
Gelo e tubature esplose, la scuola Rodari allagata costringe cento bambini a restare a casa (foto archivio)
Il rientro a scuola dopo la lunga pausa natalizia si è trasformato in una mattinata di disagi e preoccupazione a Torre Pellice, dove la scuola primaria Rodari è rimasta chiusa a causa di un allagamento provocato dal gelo. Circa cento bambini, provenienti dal paese e dai comuni limitrofi, sono rimasti a casa, costretti a rimandare l’inizio delle lezioni per un problema improvviso ma tutt’altro che raro in questi giorni di freddo intenso.
La causa è stata individuata nelle prime ore della mattina, durante un sopralluogo tecnico effettuato all’interno dell’edificio. A spiegare quanto accaduto è stata la sindaca Maurizia Margherita Allisio, che si è recata personalmente sul posto insieme ai tecnici comunali per verificare le condizioni della struttura. Il quadro emerso è stato chiaro: una tubatura è scoppiata al terzo piano, provocando un allagamento che ha reso impossibile l’apertura della scuola.
Il problema affonda le sue radici nei giorni delle festività natalizie. Il plesso scolastico, come previsto dal calendario, era rimasto chiuso e senza riscaldamento. Proprio in quel periodo le temperature sono scese ben al di sotto dello zero, favorendo il congelamento dell’acqua presente nelle tubature. Il ghiaccio, aumentando di volume, ha esercitato una pressione tale da causare il cedimento della condotta. Al rientro, la brutta sorpresa: locali allagati e la necessità immediata di intervenire.
Il Comune di Torre Pellice ha quindi predisposto un’ordinanza di chiusura della scuola almeno per la giornata di oggi, per consentire le verifiche e le prime operazioni di messa in sicurezza. Una decisione inevitabile, spiegano dall’amministrazione, per tutelare la sicurezza di alunni e personale scolastico. Nel frattempo, le famiglie hanno dovuto riorganizzarsi in poche ore, affrontando l’ennesima emergenza che colpisce il mondo della scuola in pieno inverno.

La sindaca Allisio, intervistata dalla Tgr Piemonte, ha chiarito che la priorità in queste ore è valutare con attenzione le condizioni dell’edificio. «I tecnici stanno valutando la staticità dell’edificio», ha spiegato, sottolineando come l’allagamento abbia reso necessario un controllo approfondito non solo sugli impianti, ma anche sulle strutture. «Se le condizioni lo permetteranno, la scuola potrebbe riaprire giovedì 8 gennaio», ha aggiunto, lasciando aperta la possibilità di un rapido ritorno alla normalità.
Il caso della scuola Rodari si inserisce in un contesto più ampio, segnato da ondate di freddo particolarmente intense che stanno mettendo a dura prova edifici pubblici e infrastrutture. Le scuole, spesso chiuse per diversi giorni durante le vacanze, risultano particolarmente vulnerabili quando gli impianti restano inattivi e le temperature scendono bruscamente. Il rischio di tubature congelate e scoppiate diventa concreto, con conseguenze immediate sulla didattica e sull’organizzazione delle famiglie.
A Torre Pellice, l’attenzione resta alta anche per l’impatto che la chiusura ha sui comuni limitrofi, da cui arrivano molti degli alunni iscritti alla Rodari. Una giornata di stop che pesa, soprattutto dopo settimane di pausa, ma che viene letta come una scelta di prudenza necessaria. La speranza condivisa da amministrazione, scuola e genitori è che gli interventi possano essere rapidi e risolutivi, consentendo la riapertura in tempi brevi.
Nel frattempo, i tecnici comunali sono al lavoro per riparare la condotta danneggiata, asciugare i locali allagati e verificare che non vi siano ulteriori criticità nascoste. Solo al termine di questi controlli sarà possibile stabilire con certezza se l’edificio potrà accogliere nuovamente gli alunni in sicurezza.
Un episodio che riaccende l’attenzione sulla manutenzione degli edifici scolastici e sulla gestione degli impianti durante le chiusure prolungate. Temi che tornano puntualmente alla ribalta ogni inverno, quando il freddo mette a nudo fragilità strutturali e organizzative. Per ora, a Torre Pellice, la priorità resta una sola: garantire un rientro a scuola sicuro per tutti i bambini della Rodari.
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