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06 Gennaio 2026 - 10:34
Davide Talarico con il sindaco di San Benigno
Un esordio che parla di futuro e radici: un volto del 2005 che entra in servizio e una comunità che investe su sicurezza, vicinanza e prevenzione. Dal 16 dicembre Davide Talarico è ufficialmente un agente della Polizia Locale di San Benigno Canavese, dopo aver concluso il corso di formazione con il massimo dei voti. Un ingresso a pieno titolo, con distintivo e responsabilità, che rafforza l’organico e il presidio sul territorio.
Giovane ma già messo alla prova, Talarico ha affiancato i colleghi nell’ultimo anno in un tirocinio operativo che gli ha permesso di conoscere da vicino strade, ritmi e bisogni del paese. Il percorso formativo si è chiuso con la valutazione più alta, sancendo l’idoneità all’incarico e l’ingresso a pieno titolo nel corpo della Municipale. Un traguardo che unisce merito e preparazione, due elementi decisivi quando si parla di sicurezza di prossimità.
La cerimonia conclusiva si è svolta a Novara alla presenza del sindaco di San Benigno Canavese, Alberto Graffino, che ha consegnato personalmente la placca comunale al neo agente. Un gesto dal forte valore simbolico, accompagnato dalla soddisfazione espressa dal primo cittadino per il risultato ottenuto e dall’augurio di un percorso professionale ricco di impegno al servizio della comunità. La scelta di un’investitura pubblica sottolinea la dimensione istituzionale del passaggio: non solo un nuovo operatore, ma un patto rinnovato tra amministrazione e cittadini.
L’ingresso di Talarico si inserisce in un percorso di rinnovamento avviato negli ultimi due anni e guidato dal commissario Fabio Proietti Savini. Non è semplicemente un aumento numerico: l’obiettivo dichiarato è la modernizzazione delle attività del corpo, un cambio di passo che affianca al controllo del territorio strumenti, competenze e approcci aggiornati. È una linea d’azione coerente con le sfide quotidiane di un Comune che punta a un presidio attento, visibile e capace di prevenire.
L’amministrazione mira a una presenza sempre più capillare: più pattuglie e più ascolto, più repressione dei comportamenti scorretti ma soprattutto più prevenzione. In questo quadro trovano spazio i progetti realizzati nelle scuole del paese: dall’educazione stradale alla sensibilizzazione contro bullismo e cyberbullismo, fino a iniziative innovative come la pet therapy, pensate per avvicinare i più giovani alle istituzioni. È un impianto che mette al centro la fiducia: una sicurezza efficace cresce dove si costruisce dialogo, dove il linguaggio è alla portata di chi lo riceve, dove i ragazzi diventano alleati e non semplici destinatari di regole.
Avere in squadra un agente classe 2005 significa portare energie nuove e uno sguardo contemporaneo sui fenomeni sociali. Il tirocinio svolto nell’ultimo anno favorisce un’integrazione fluida con i colleghi e con il tessuto cittadino. È un segnale incoraggiante: rinnovare le risorse umane e affiancare formazione di qualità a progetti educativi conferma un modello di sicurezza che non si esaurisce nella sanzione, ma investe su prevenzione e responsabilità condivisa.
Tra distintivo e placca comunale, tra aula e strada, l’entrata in servizio di Davide Talarico rappresenta un tassello concreto di una strategia più ampia. San Benigno Canavese sceglie di essere presente, di stare dentro le sue scuole e sui suoi incroci, di unire controllo e attenzione sociale. Un impegno che, se mantenuto nel tempo e sostenuto dalla modernizzazione promessa, può rendere la sicurezza non solo più visibile, ma anche più vicina.

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