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04 Gennaio 2026 - 10:02
Freddo secco sul Piemonte: nebbia gelata e temperature in picchiata
Il gelo è già qui. Nella notte il Piemonte si è risvegliato sotto una coltre di nebbia gelata, con campi e strade imbiancati dalla brina e temperature scese ben sotto lo zero. È il primo segnale concreto di una fase invernale piena, alimentata dall’arrivo di aria polare secca e pungente, che nei prossimi giorni garantirà cieli spesso limpidi ma anche notti rigide e mattine insidiose.
Nelle ultime ore vaste aree di pianura sono state interessate da nebbia fitta e congelantesi, favorita da correnti orientali nei bassi strati dell’atmosfera. A Torino, in zona corso Regio Parco, la colonnina di mercurio è scesa fino a -2 gradi già in serata, mentre tra le pianure a nord e a ovest del capoluogo, lungo il margine della nebbia, si sono toccati -4 e -5 gradi. Tra notte e alba non sono mancati episodi di galaverna, il ghiaccio che si deposita per brinata sulle superfici esposte, con segnalazioni di nevischio e deboli fioccate sul basso Alessandrino, soprattutto a ridosso della dorsale appenninica.
La segnalazione di Andrea Vuolo su facebook
Il quadro generale è chiaro. Arpa Piemonte segnala una vasta saccatura polare in estensione dalla Scandinavia verso il Mediterraneo centro-occidentale. Sul Piemonte l’effetto è quello di un afflusso gelido ma povero di umidità: tempo stabile e in larga parte soleggiato, con qualche banco di nebbia pronto a riformarsi sulle pianure orientali. Le temperature restano pienamente invernali, con gelo diffuso nelle ore notturne e mattutine anche in collina e in montagna.
Nei prossimi giorni non sono attesi cambiamenti significativi. Lunedì è previsto solo un passaggio di nuvolosità alta in arrivo dalla Spagna, senza conseguenze sul fronte delle precipitazioni. Il freddo, invece, resisterà per buona parte della settimana, con valori lievemente inferiori alla media almeno fino a giovedì. Nelle ore centrali della giornata, dove il sole riuscirà a farsi spazio, la sensazione sarà più sopportabile, ma sempre dentro un contesto freddo e secco.
È soprattutto nella vita quotidiana che questa fase va presa sul serio. Nebbia e galaverna aumentano il rischio alla guida, in particolare su ponti, svincoli e strade di campagna. Il ghiaccio invisibile può formarsi su marciapiedi e piste ciclabili, rendendo insidiose le prime ore del mattino. Attenzione anche a auto e abitazioni: antigelo, batterie e tubazioni esposte vanno controllati, mentre l’aerazione degli ambienti deve essere breve ma regolare per evitare condensa e dispersioni di calore.
In sintesi, il Piemonte entra in una fase di gelo asciutto e stabile. Poca neve, cieli limpidi, paesaggi brinati. Ma l’insidia principale non cade dal cielo: resta a terra, sotto forma di ghiaccio, soprattutto all’alba. Un inverno classico, che chiede prudenza, attenzione e preparazione, più che stupore.
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