AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
05 Gennaio 2026 - 14:08
Maxi esercitazione antincendio a Belmonte, il Sacro Monte al centro di una prova di protezione reale
Una giornata di lavoro intenso, scenari complessi e massima attenzione operativa. Sabato 27 dicembre il Sacro Monte di Belmonte è stato teatro di una grande esercitazione provinciale antincendio boschivo, con una simulazione mirata alla difesa del Santuario, bene storico e religioso esposto, come molte aree di pregio, al rischio degli incendi di interfaccia.
L’attività ha visto una mobilitazione imponente di uomini e mezzi, con il coinvolgimento congiunto del sistema AIB e dei Vigili del Fuoco, affiancati dalla Protezione Civile e dal supporto sanitario della Croce Rossa Italiana. In campo sono scesi 149 volontari AIB, supportati da 45 mezzi, insieme a 50 Vigili del Fuoco dotati anche di mezzi speciali, tra cui una trincia cingolata e un trattore forestale, fondamentali negli scenari boschivi più impervi.
L’esercitazione ha simulato un incendio di interfaccia, una delle tipologie più delicate e pericolose, in cui il fuoco minaccia direttamente strutture abitate o beni culturali. Un contesto realistico, scelto non a caso, per mettere alla prova la capacità di risposta coordinata in una zona complessa dal punto di vista morfologico e logistico.
Le operazioni si sono sviluppate su più fronti. Sono state realizzate due linee ad alta capacità, rispettivamente di 600 e 740 metri, affiancate da una linea da automezzo di 300 metri, per testare la gestione dell’acqua e la rapidità di schieramento. Particolare attenzione è stata dedicata all’aspersione preventiva e alla protezione diretta del Santuario, cuore simbolico dell’intera esercitazione.
Accanto alle manovre di spegnimento, le squadre hanno lavorato sulle attività di bonifica, messa in sicurezza dell’area, gestione delle comunicazioni e controllo delle risorse idriche, aspetti spesso decisivi nella fase successiva all’emergenza. Non sono mancati i moduli dedicati al recupero di infortunati e al supporto sanitario, con simulazioni di intervento in condizioni operative difficili.
Dall’alto, a garantire una visione completa dello scenario, è entrato in azione l’elicottero Drago, mentre i droni dei Vigili del Fuoco hanno consentito un monitoraggio costante dell’area, offrendo immagini utili alla valutazione dell’evoluzione del fronte simulato e al coordinamento delle squadre a terra.
L’obiettivo dell’esercitazione era chiaro: rafforzare il coordinamento tra i diversi corpi, affinare le procedure operative e testare sul campo la capacità di lavorare come un unico sistema. Un aspetto sempre più centrale nella gestione delle emergenze, soprattutto in un contesto climatico che rende gli incendi boschivi più frequenti e imprevedibili.
La giornata si è conclusa con una valutazione positiva dell’attività svolta. L’esercitazione ha rappresentato non solo un momento formativo, ma anche una dimostrazione concreta di sinergia tra istituzioni, volontariato e strutture operative dello Stato. Un lavoro silenzioso, lontano dai riflettori, che diventa fondamentale quando l’emergenza è reale.
Edicola digitale
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.