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La Befana porta turisti, non solo calze: l’Italia regge l’urto delle feste

Occupazione in crescita e Paese stabile nella top 3 delle destinazioni

Epifania, l’Italia non rallenta: milioni in viaggio e stranieri in fila per arte e sci

Epifania, l’Italia non rallenta: milioni in viaggio e stranieri in fila per arte e sci

L’Italia si conferma una delle mete più ambite anche per l’Epifania, tra viaggi brevi dei connazionali e un interesse internazionale che continua a crescere. A raccontare il quadro del turismo durante le festività natalizie 2025-2026 sono i dati dell’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi e il monitoraggio Enit, che restituiscono l’immagine di un Paese ancora saldamente al centro delle scelte turistiche globali.

Per l’Epifania, un milione di italiani si metterà in viaggio, andando ad aggiungersi ai 5,5 milioni già in vacanza nei giorni precedenti, per un totale di 6,5 milioni di viaggiatori. La stragrande maggioranza, il 94,9%, resterà in Italia, mentre solo il 5,1% sceglierà l’estero. Le vacanze saranno però brevi e contenute negli spostamenti: il 53,3% opterà per una regione diversa da quella di residenza ma di prossimità, mentre il 32,3% rimarrà all’interno del proprio territorio.

Chi parte si concederà in media 3,4 notti fuori casa, con una spesa pro capite complessiva di 382 euro, comprensiva di trasporti, alloggio, cibo e divertimenti. La spesa scende a 373 euro per chi resta in Italia e sale a 561 euro per chi sceglie una meta estera. L’alloggio preferito resta l’albergo o il villaggio turistico nel 34,1% dei casi, seguito dalla stanza in b&b con il 31,6% e dal rifugio alpino con il 13,4%. Sette italiani su dieci si sposteranno con la propria auto, mentre il giro d’affari specifico dell’Epifania si attesterà intorno ai 400 milioni di euro.

Sul fronte internazionale, l’Italia rafforza ulteriormente la propria attrattività. Durante le festività natalizie 2025-26 le vendite verso la destinazione Italia aumentano nel 46,8% dei casi, con un picco del 50% nei Paesi dell’Unione europea. Crescono anche i viaggi long-haul, segnalati dal 43,8% degli operatori, trainati da Stati Uniti, Canada, Messico e dai mercati asiatici. «I primi dati del 2026 ci fanno iniziare l’anno con un sorriso e ci restituiscono l’immagine di un’Italia che continua ad attrarre l’attenzione del mondo», commenta la ministra del Turismo Daniela Santanchè.

DANIELA SANTANCHÈ, MINISTRA DEL TURISMO

Nel periodo compreso tra il 30 dicembre 2025 e il 7 gennaio 2026, il tasso medio di saturazione delle strutture ricettive italiane si attesta al 47,8%, in aumento di 2,6 punti percentuali rispetto allo stesso intervallo dell’anno precedente. A guidare la classifica è la Valle d’Aosta, con una saturazione del 66,72%, seguita dalla Provincia Autonoma di Trento al 66,04% e dalla Provincia Autonoma di Bolzano al 64,35%. Fuori dall’area alpina spiccano l’Umbria con il 56,03% e l’Abruzzo con il 51,5%.

I pacchetti scelti dai turisti stranieri confermano le grandi vocazioni del Paese. In testa restano quelli artistico-culturali, con Roma, Firenze e Venezia, seguiti da montagna e sci, con Dolomiti, Valle d’Aosta e Trentino, molto richiesti soprattutto da Austria, Germania e mercati asiatici. L’enogastronomia pesa per l’11,6% delle richieste oltreoceano, mentre il turismo religioso e i pellegrinaggi risultano forti sia nei mercati europei (8%) sia extra Ue (7%), anche grazie al Giubileo 2025, con Roma e Assisi come poli principali. I percorsi nei borghi e nei centri minori attirano in particolare Canada, Stati Uniti e Australia, mentre il Sud Italia si conferma prodotto trasversale per tutte le aree, con mete come Napoli, Costiera Amalfitana, Sicilia, Puglia e Matera, apprezzate per tradizioni, clima mite e offerta culturale e culinaria.

BERNABO' BOCCA, PRESIDENTE FEDALBERGHI

«La Befana chiude il ciclo delle festività natalizie con una certa incisività non deludendo le aspettative di una performance di fine d’anno abbastanza soddisfacente», sottolinea il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. Un quadro che trova conferma anche nel posizionamento internazionale: per i mercati Ue ed extra Ue, l’Italia in questa fascia dell’anno è stabilmente nella top 3 delle destinazioni prescelte, risultando addirittura prima scelta per Australia, Stati Uniti, Messico e Canada.

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