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07 Novembre 2025 - 19:36
La Juventus rialza la testa anche nei conti: ora a Torino si parla di rilancio vero!
Bilancio in chiaro-scuro ma con una tendenza positiva per la Juventus, che chiude l’esercizio 2025 con perdite dimezzate rispetto all’anno precedente. L’assemblea dei soci, riunita all’Allianz Stadium, ha approvato il documento con il 99,9% del capitale rappresentato, certificando una perdita di 58,1 milioni di euro, un netto miglioramento rispetto ai 199,2 milioni del 2024. Un risultato che segna una parziale inversione di rotta per la società bianconera, dopo anni di conti in rosso e tensioni extracalcistiche.
Il ritorno nella Uefa Champions League ha pesato in modo determinante: i ricavi da competizioni europee e da diritti televisivi sono tornati a gonfiare le casse, insieme ai proventi commerciali e alla gestione più oculata dei costi. La Juventus sembra aver imboccato la via della stabilità economica, pur restando lontana dall’equilibrio pieno.
Durante l’assemblea, oltre all’approvazione del bilancio, è arrivato anche il via libera all’allargamento del Consiglio d’Amministrazione da cinque a nove componenti, con mandato triennale fino al 2028. Una mossa strategica che segna una nuova fase nella governance del club, aperta per la prima volta in modo concreto al socio di minoranza Tether, che detiene l’11,5% delle quote.

L’azienda, nota nel mondo delle criptovalute, ha ottenuto l’ingresso nel Cda con il suo rappresentante Francesco Garino, anche se l’assemblea ha respinto la richiesta di un secondo consigliere. Una decisione che conferma la linea di controllo di Exor, la holding della famiglia Agnelli, principale azionista del club.
Il nuovo Consiglio, votato dalla maggioranza Exor, sarà composto da Antonio Belloni, Gianluca Ferrero, Guido de Boer, Damien Comolli, Laura Cappiello, Fioranna Vittoria Negri, Kerstin Andrea Lutz e Diva Moriani, ai quali si aggiunge, appunto, Garino per Tether.
La riconferma di Gianluca Ferrero alla presidenza rappresenta un segnale di continuità. Dopo mesi complicati, segnati dalle conseguenze dell’inchiesta Prisma e dalle difficoltà sportive, Ferrero si trova ora a guidare una Juventus che prova a ricostruire la propria credibilità istituzionale e a rilanciarsi anche fuori dal campo.
L’obiettivo resta chiaro: ridurre ulteriormente il disavanzo, consolidare il piano industriale e garantire sostenibilità finanziaria in linea con i parametri UEFA. Per la società bianconera, la risalita passa non solo dai risultati sportivi, ma anche da una gestione più moderna, aperta a partnership internazionali e innovazioni economiche come quella rappresentata proprio da Tether.
Sul fronte sportivo, il ritorno in Champions e la rinnovata fiducia dell’azionariato potrebbero offrire nuova linfa alla squadra di Luciano Spalletti, chiamata a trasformare la stabilità amministrativa in competitività sul campo.
La Juventus, dopo anni di tempesta, sembra dunque avviata verso una stagione più serena, ma la sfida resta aperta: mantenere i conti in ordine mentre si punta a tornare ai vertici del calcio europeo.
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