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L'avvocato risponde

Assegno di mantenimento e privacy: il genitore può chiedere all’università se il figlio studia davvero

Una recente sentenza del Tribunale del Veneto riconosce il diritto del genitore a ottenere i documenti sulla carriera universitaria del figlio, anche contro il suo diniego, quando serve a valutare la revoca dell’assegno di mantenimento

Assegno di mantenimento e privacy: il genitore può chiedere all’università se il figlio studia davvero

Assegno di mantenimento e privacy: il genitore può chiedere all’università se il figlio studia davvero

Buongiorno avvocato. Vorrei sapere se mio figlio, per il quale sto corrispondendo un assegno di mantenimento in forza di una sentenza di divorzio, stia ancora frequentando l’Università o meno. Sono legittimato a richiedere direttamente all’Università la documentazione inerente alla sua frequenza pur a fronte dell’espresso diniego di mio figlio al rilascio della stessa?

Marco, Settimo Torinese

Egregio lettore, l’istanza di accesso agli atti presso la pubblica amministrazione può essere formalizzata da colui che ha un interesse giuridicamente tutelato. Nel Suo caso, la Sua legittimazione a richiedere, ed ottenere, la visione della documentazione riferibile alla carriera universitaria del ragazzo rinviene il suo fondamento nella esigenza di valutare se adire o meno il Tribunale al fine di ottenere la modifica delle condizioni economiche previste dal provvedimento di divorzio.

avvocato

Ciò è stato recentemente confermato dalla sentenza n. 1116, pubblicata il primo luglio del 2025, del Tribunale della Regione per il Veneto, la quale ha colto l’occasione, altresì, per affermare che in presenza di esigenze difensive, in vista di un eventuale procedimento giurisdizionale, le stesse devono ritenersi prevalere sul diritto alla riservatezza opposta dal controinteressato (che, in questo caso, è Suo figlio) circa la documentazione richiesta.

Infatti, il perdurare o meno dell’obbligo al mantenimento potrebbe dipendere dalla prova stessa della sussistenza o meno di un percorso universitario del ragazzo in quanto, laddove quest’ultimo avesse abbandonato gli studi rinvenendo una collocazione lavorativa che gli consenta una autosufficienza economica, il suo diritto al mantenimento verrebbe addirittura meno.

Qui la corrispondenza dell'avvocato Stefano Bonaudo CLICCA

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