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Ivrea

Tra narcolessia e complotti, l'europarlamentare a caccia di voti (con il patrocinio del Comune)

Polemiche sul patrocinio concesso all'evento dal Forum Democratico del Canavese: "Favoritismi elettorali?"

Mercedes Bresso

Mercedes Bresso, europarlamentare del Pd

Nel bucolico e un po' sonnolento panorama culturale cittadino, il 15 aprile scorso si è tenuto un evento che, per chi se lo fosse perso, non ha cambiato di una virgola la rotazione terrestre, ma ha pur sempre animato la serata di qualche eporediese che evidentemente non aveva null’altro di meglio da fare. Titolo della serata: “Europa: il momento delle scelte”.

Scegliere cioè  tra restare a casa a guardare Netflix o rischiare la narcolessia tra i banchi del Polo Universitario Officina H. Molti, a quanto pare, hanno optato per la seconda.

Tutto bene non fosse che la serata organizzata dal Forum Democratico del Canavese Tullio Lembo vantava la partecipazione dell’Europarlamentare PD Mercedes Bresso (ex presidente della Regione Piemonte e ex presidente della Provincia di Torino), che oltre a raccontare per la millesima volta l'aneddoto di quando ha incontrato Willy Brandt,  si ricandidata per l’ennesima volta a caccia di un posto al Parlamento europeo.

L’evento ha goduto del patrocinio della Città di Ivrea, cosa che non è sfuggita all’occhio di falco delle opposizioni di centrodestra, che, infatti, hanno subito depositato un’interpellanza da discutere al prossimo consiglio comunale. 

 “Ci chiediamo - scrivono Andrea Cantoni, Paolo Noascone, Elisabetta Piccoli e Gabriele Garino - se il sindaco ritenga corretto l’uso del patrocinio comunale per eventi che, seppur non ufficialmente organizzati da un partito politico, vedano protagonisti candidati di qualsivoglia schieramento."

E ancora, con la stessa veemenza di chi scopre un complotto internazionale: “Chiediamo anche se è intenzione dell’Amministrazione patrocinare, in futuro, simili iniziative e, eventualmente, se solo di candidati del Partito Democratico o anche di altri partiti, magari non afferenti al cosiddetto ‘Campo largo’…”

Un patrocinio (a ben vedere) utilizzato come arma di distrazione di massa...

Epperò secondo le Opposizioni quel timbro "... sebbene consista nell’adesione dell’Amministrazione a un’iniziativa di cui condivida gli scopi, non dovrebbe essere utilizzato, specialmente nel periodo della campagna elettorale, per sostenere qualsivoglia candidato…”. Ovvero, non si possono fare favoritismi…

La risposta del sindaco?

Ancora in sospeso, ma si prevede che sarà qualcosa lungo le linee di: "Eh, ragazzi, era solo un incontro di Forum. Nessun complotto qui, andate in pace".

Mercedes Bresso

Nasce a Sanremo, dove la madre era sfollata durante la seconda guerra mondiale; trascorre l'infanzia a Torino, città in cui la famiglia era ritornata al termine del conflitto, abitando in corso principe Oddone; ha una sorella, Paola Bresso, docente universitaria. Vive a Torino, città natale di suo padre.

Mercedes Bresso

In gioventù, nel 1959, ha fondato il primo fan club torinese dedicato a Claudio Villa, di cui era un'ammiratrice; successivamente ha conosciuto Villa, negli studi torinesi della sua casa discografica, la Fonit Cetra, ed ha avuto l'occasione per scrivere insieme alla sorella il testo di Furibondo twist (su musica di Matteo Treppiedi), canzone incisa dal cantante nel 1962 sul 45 giri Enamorada/Furibondo twist (Fonit Cetra, SP 1118).

Dopo aver conseguito nel 1969 la laurea in Economia e Commercio, nel 1973 diventa docente universitaria di Istituzioni di economia presso il Politecnico di Torino, facoltà di Ingegneria. Esperta di economia dell'ambiente, ha insegnato questa disciplina in numerose Università e corsi in Italia e all'estero. Il proprio lavoro di ricerca l'ha portata ad essere considerata come una delle studiose di economia ecologica. Ha partecipato attivamente a comitati scientifici di istituzioni ambientali. È stata membro della delegazione italiana alla conferenza Mondiale su Ambiente e sviluppo svoltasi a Rio de Janeiro..

Carriera politica
Inizia ad occuparsi di politica militando nella Federazione Giovanile Repubblicana, aderendo in seguito al Partito Radicale.

Alle elezioni politiche del 1976 viene candidata come capolista nelle file del Partito Radicale di Marco Pannella per la circoscrizione Mantova-Cremona e ottiene 214 preferenze senza però essere eletta.

Viene eletta come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano al consiglio regionale del Piemonte nel 1985. Dal 1991 ha aderito al PDS ed ha successivamente assunto incarichi nelle direzioni provinciale, regionale e nazionale dei Democratici di Sinistra.

Confermata consigliera regionale del Piemonte nel 1990, nel 1994 viene anche nominata Assessore regionale alla Pianificazione territoriale e ai Parchi. Dal 1995 al 2004 è stata Presidente della Provincia di Torino.

Nel giugno 2004 è stata eletta al Parlamento europeo con la lista Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione Nord-Ovest, attività che ha lasciato nella primavera del 2005 per diventare presidente della Regione Piemonte guidando la coalizione dell'Unione di centrosinistra, con delega alle politiche istituzionali, relazioni internazionali, coordinamento delle politiche comunitarie, cooperazione internazionale e politiche per la pace, comunicazione, coordinamento ed indirizzo degli enti strumentali, delle agenzie e delle società partecipate.

Nel febbraio 2010 è stata eletta presidente del Comitato delle regioni dell'Unione Europea, il Parlamentino dei poteri locali europei, carica che mantenne fino al 2012:primo politico italiano[senza fonte] a ricoprire la carica e la prima donna in assoluto.

Si è ricandidata al medesimo ruolo nelle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010, uscendo sconfitta con uno scarto di 9372 voti (0,42%). La Bresso ha conquistato una larga maggioranza nella città di Torino, dove ha conseguito il 55,30% dei suffragi, contro il 39,51% di Roberto Cota, perdendo invece in tutte le altre province piemontesi con distacchi significativi a favore dell'avversario e che hanno di conseguenza rovesciato il risultato dell'area torinese.

La Bresso attua dunque un ricorso, perché tre liste del centrodestra presenterebbero delle irregolarità. Tra le quali, la lista "pensionati per Cota", che ha eletto il consigliere regionale Michele Giovine, sarebbe stata presentata con delle firme false. Il 19 ottobre il Consiglio di Stato ha poi confermato l'elezione di Roberto Cota, sospendendo il riconteggio dei voti.

Nel 2014 si candida alle Elezioni europee con il PD nella circoscrizione del Nord-Ovest. Con 100.760 preferenze è la terza più votata del Pd nella Circoscrizione Nord-Ovest e viene rieletta.

Presso il Parlamento europeo siede tra i banchi del Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo; è membro della Commissione REGI (Commissione per lo sviluppo regionale); Commissione AFCO (Commissione per gli Affari Costituzionali), Delegazione DEEA (Delegazione per le relazioni con la Svizzera e la Norvegia, alla commissione parlamentare mista UE-Islanda e alla commissione parlamentare mista dello Spazio economico europeo). Inoltre è sostituta per la Commissione EMPL (Commissione per l'occupazione e gli affari sociali) e della Delegazione D-UA (Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Ucraina).

Si ricandida alle Elezioni europee del 2019 con il PD nella circoscrizione del Nord-Ovest senza però essere eletta.

Torna al Parlamento Europeo nel febbraio 2023 a seguito delle dimissioni di Pierfrancesco Majorino, eletto consigliere regionale della Lombardia, in quanto prima dei non eletti.

Vicende giudiziarie
Nel marzo 2013 Mercedes Bresso e la sua giunta regionale sono indagati per l'affidamento dei lavori della nuova sede della Regione Piemonte, il grattacielo progettato dall'architetto Massimiliano Fuksas in fase di costruzione nell'area ex Avio. La sua posizione viene archiviata.

Nel novembre 2013 viene indagata per truffa e rimborso illecito ai partiti, ma la Procura archivia il caso.

Vita privata
È sposata in seconde nozze con Claude Raffestin, geografo ed esperto di Ecologia umana e Scienze del paesaggio.

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