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Chiaverano

Nel discorso per il 25 Aprile, le bordate del sindaco sull'integrità dei candidati alle prossime elezioni

In molti hanno letto in quelle parole un riferimento al suo ex vicesindaco indagato per peculato e candidato alla carica di primo cittadino

L'ultimo discorso di Fiorentini

L'ultimo discorso di Fiorentini

Sarà un discorso non privo di strascichi l'ultimo intervento pubblico del sindaco uscente Maurizio Fiorentini.

Nel contesto delle celebrazioni per il XXV aprile, il primo cittadino di Chiaverano ha pronunciato un discorso carico di significato, scandendo parole di ricordo, riflessione e, soprattutto, di appello alla responsabilità civica.

L'occasione per commemorare la liberazione del nostro Paese dal giogo del Nazifascismo ha visto Fiorentini rendere omaggio ai partigiani del suo comune, Carlo Zuffo, Ilmo Peronetto, Dante Ponzetto e Riccardo Ravera Chion, figure che rappresentano gli ideali di libertà e democrazia che hanno guidato la nostra storia.

Partigiani

Ma il discorso del sindaco non si è limitato alla commemorazione del passato glorioso. Con una chiara dose di critica, Fiorentini ha evidenziato le minacce attuali alla libertà e alla democrazia, puntando il dito contro comportamenti nella classe politica che si discostano dai valori fondamentali della Costituzione.

In particolare, senza mai citare nomi, il sindaco ha sottolineato il dovere sacrosanto dei candidati pubblici di adempiere ai principi fondamentali della Costituzione, richiamando l'articolo 54 che sancisce il dovere di svolgere le funzioni pubbliche con disciplina ed onore.

"Troppo spesso vediamo aspiranti eletti che perseguono il proprio tornaconto anziché il bene comune dei cittadini", ha dichiarato Fiorentini, criticando aspramente quei comportamenti che tradiscono i principi cardine della nostra Costituzione.

Poi ha citato il filosofo greco Aristotele: “Quelli che hanno in animo di occupare le più alte cariche di governo devono possedere tre doti: innanzitutto, attaccamento alla costituzione stabilita, in secondo luogo una grandissima capacità nelle azioni di governo, in terzo luogo virtù e giustizia

Il sindaco ha poi ribadito l'importanza del voto come strumento per premiare la serietà, l'integrità morale e l'etica pubblica dei candidati, esortando i cittadini ad esercitare il proprio potere in modo responsabile e consapevole.

"La prossima occasione per esercitare il nostro potere democratico - ha inforcato Fiorentini - sarà tra poco più di un mese, con le elezioni europee, regionali e comunali. È fondamentale che il nostro voto rifletta la nostra volontà di premiare la serietà, i programmi realistici e il rispetto delle istituzioni. Dobbiamo premiare coloro che si presentano con un impegno reale per il servizio pubblico, con senso di responsabilità e con l'integrità morale e l’etica pubblica richiesta dalla nostra Costituzione".

In queste parole in molti hanno letto un riferimento alla vicenda relativa all'ex vicesindaco, Maurizio Tentarelli, imputato in un processo per peculato e candidato alle prossime elezioni comunali.

Nel concludere il suo discorso, Fiorentini ha consegnato una copia della Costituzione ai neo-diciottenni del comune, ribadendo il valore intrinseco dei principi su cui si fonda il nostro Stato di diritto e il nostro impegno a mantenerli vivi e saldi nel tempo.

Con un appello alla responsabilità e alla serietà, il sindaco Maurizio Fiorentini ha trasformato la commemorazione del XXV aprile in un momento di riflessione e di impegno per il futuro della democrazia.

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