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Ivrea
12 Aprile 2024 - 10:04
Tra le mura del rifugio "Eporedianimali" di Ivrea, una piccola gattina di circa 5 mesi, battezzata Sandwich, lotta con tutte le sue forze per sopravvivere e riconquistare la gioia di vivere. I suoi occhi, carichi di una malinconia che non dovrebbe appartenere a una creatura così giovane, raccontano una storia di sofferenza e abbandono.
Recuperata pochi giorni fa dal cassone dell'umido del centro di raccolta Scs di Ivrea, Sandwich si è trovata faccia a faccia con la crudeltà umana e le insidie del destino. Come spesso accade, l'odore del cibo l'aveva attirata in una trappola mortale, un cassone da cui non era riuscita a fuggire. Fortunatamente, un operatore del centro l'ha notata e l'ha salvata, consegnandola alle amorevoli cure dei volontari del rifugio.

Già al primo sguardo, le condizioni di Sandwich sono sembrate preoccupanti: il suo corpicino esile, già provato dalla fame, debilitato da un forte raffreddore le impediva di respirare correttamente e di nutrirsi a sufficienza. La visita dal veterinario ha confermato i timori: Sandwich, nonostante avesse già cambiato i denti, è sottopeso come una gattina di pochi mesi. I linfonodi ingrossati e la terribile scoperta della positività alla felv hanno reso il quadro ancora più drammatico.
Ma di fronte a tanta sofferenza, i volontari del rifugio non si sono arresi. Con tenacia e amore, si sono dedicati anima e corpo alle cure di Sandwich, concentrandosi per prima cosa sul rimetterla in forze e sul debellarne il raffreddore. Lentamente, ma sicuramente, la micina ha iniziato a rispondere alle cure, mostrando una tenacia e una forza di volontà che hanno commosso tutti.
Nonostante la paura e il disorientamento dovuti al nuovo ambiente, Sandwich ha accolto con affetto le coccole e le attenzioni dei volontari. Un piccolo leoncino di peluche le è stato donato per farle compagnia e donarle un po' di sollievo.
L'obiettivo del rifugio è di riportare Sandwich alla sua naturale vivacità e spensieratezza, preparandola così all'incontro con una famiglia amorevole che le possa finalmente donare una casa per sempre.
La storia di Sandwich è un monito toccante sulla fragilità della vita e sulla crudeltà che può colpire gli animali più indifesi. Ma è anche una storia di speranza, che dimostra la forza d'animo e la resilienza di queste piccole creature, capaci di lottare contro ogni avversità con un coraggio che spesso supera quello degli esseri umani.
Per chi volesse contribuire alle cure di Sandwich e degli altri ospiti del rifugio, è possibile effettuare una donazione sul conto corrente Intesa Sanpaolo IT18 Z030 6909 6061 0000 0132 864.
Inviamo a Sandwich un grande augurio di pronta guarigione e le auguriamo di trovare presto una famiglia che le doni l'amore e la felicità che merita.
Forza piccola Sandwich, non mollare!
La Leucemia felina è una delle più importanti malattie virali del gatto ed è una delle principali cause di decesso nelle zone in cui la malattia è endemica.
Come si trasmette
La via di contagio più comune è rappresentata dal contatto con liquidi organici infetti, saliva soprattutto (ferite da morso), e sangue (trasfusioni). Il contagio nei gattini può anche avvenire attraverso il latte materno.
Una volta avvenuta l'infezione, si possono verificare tre diverse situazioni:
1) Viremia persistente: il gatto manifesta i segni clinici della malattia. In questo caso l'aspettativa di vita dalla diagnosi è di 3-5 anni.
2) Viremia transitoria con infezione latente: il gatto resiste alla prima fase viremica, ma il virus non viene eliminato e rimane "nascosto" nel midollo osseo. Esso può riattivarsi successivamente durante la vita dell'animale, soprattutto in seguito a stimoli "stressanti".
3)Viremia transitoria con guarigione: il sistema immunitario del gatto riesce a dare una risposta efficace contro il virus.
Come ci si accorge che il proprio gatto è affetto da Leucemia Felina Virale
I sintomi della leucemia felina sono molto aspecifici: vomito, inappetenza, perdita di peso, apatia, dispnea, sintomi neurologici. Il Virus della Leucemia Felina predispone, inoltre, allo sviluppo di tumori dei tessuti linfoidi. E' molto importante recarsi dal veterinario se il vostro gatto presenta questi sintomi. Un test specifico permetterà di verificare se il gatto ha contratto il virus.
Come si previene la malattia
Ci sono diverse accortezze che permetteranno di ridurre le probabilità di contagio:
1) Sterilizzare i gatti entro l'anno di età in modo da evitare accoppiamenti a rischio e lotte con altri gatti. La sterilizzazione è indicata anche nei gatti già infetti, in modo da evitare la trasmissione della malattia ai gatti sani.
2) Vaccinare i gatti! la vaccinazione per la FeLV è consigliata in tutti i gatti che hanno la possibilità di uscire all'esterno ed entrare in contatto con gatti potenzialmente infetti. Prima di effettuare la vaccinazione è, però necessario effettuare un esame del sangue per capire se il gatto è già stato infettato.
3) Testare per la FeLV tutti i nuovi individui che vengono introdotti all'interno di un gruppo di gatti.
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