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Scandalo all'Asl To4
04 Aprile 2024 - 15:51
Il cibo servito in ospedale fa schifo!
Dalle cucine da incubo di una celebre trasmissione televisiva con lo chef Cannavacciuolo alla mensa degli ospedali di Chivasso, Ivrea e Ciriè dell’Asl TO4 gestita da Dussmann: un film dell’orrore culinario. Pasta completamente cruda oppure scotta. Riso in bianco completamente incollato. Patate crude. Pesce stopposo. Spezzatino bruciato o carne durissima. Un girone infernale dove il cibo diventa un nemico per la salute e il palato. Un vero e proprio attentato alla salute dei dipendenti e dei pazienti.
Tra le segnalazioni, parecchi cibi deteriorati, tra cui un budino con muffa e banane completamente nere.
Messi peggio di tutti gli intolleranti. Una dipendente affetta da favismo ha dovuto rinunciare alla mensa. Sono scappati via a gambe levate anche molti celiaci, stufi di doversi mangiare una pasta prodotta con diversi giorni di anticipo.
Morale?
ALCUNE IMMAGINI
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Dopo numerose segnalazioni e testimonianze preoccupanti da parte del personale relative al servizio, il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, ha deciso di promuovere un sondaggio tra i 500 dipendenti che usufruiscono della mensa o del pasto in reparto.
I risultati non lasciano spazio alla libera immaginazione: il 90 per cento di loro ha letteralmente bocciato il servizio. Di questi, il 74% ritiene la qualità del cibo scarsa, il 22% mediocre e solo il 3% buona.
Percentuali simili anche per la quantità delle porzioni, valutata 'scarsa' dal 60% degli intervistati.
'La qualità del servizio mensa', dichiara il responsabile territoriale Giuseppe Summa, 'è peggiorata notevolmente nell'ultimo periodo e circa il 77% dei dipendenti intervistati ha dichiarato che ciò è avvenuto dopo il periodo pandemico. Come Nursind abbiamo iniziato ad inviare i primi segnali di allarme all'azienda già nel 2022, ma la situazione è ormai diventata inaccettabile sia per i dipendenti che per gli utenti ricoverati.'
Snocciolando ancora i numeri, emerge che il 50% del personale intervistato dichiara di portarsi il cibo da casa e il 90% preferirebbe usufruire del buono pasto in sostituzione al servizio mensa.
'Proprio in una recente riunione sindacale', aggiunge Summa, 'assieme alle altre organizzazioni abbiamo chiesto di convocare urgentemente una commissione mensa bilaterale, con la partecipazione dei responsabili della ditta.'
E parliamo di un organismo molto utilizzato in passato, peraltro con il coinvolgimento del Tribunale dei diritti del malato; non foss'altro che il servizio offerto ai dipendenti è rivolto anche ai pazienti, e quindi le criticità segnalate dagli operatori sono spesso le stesse.
Il cibo, si sa, è fondamentale per la salute e il benessere, e un pasto scadente può rallentare la guarigione e peggiorare la degenza.
'Investire su una nuova strategia', conclude Summa, 'è un obbligo, non un’opzione. La Direzione intervenga immediatamente e ponga fine a questo calvario. Non dimentichiamo i disagi dei dipendenti che utilizzano i buoni pasto, anch'essi vittime di un servizio indecente.'
Non solo un servizio scadente, ma un vero e proprio scandalo che richiede un'assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti.
L'ASL TO4 e la Dussmann non possono continuare a ignorare le legittime lamentele di chi ha diritto a un pasto sano e dignitoso.
È tempo di cambiare rotta e dare vita a una mensa degna di questo nome. La salute e il benessere di pazienti e dipendenti non sono un optional. Basta con il menù dell'orrore: la mensa dell'ASL TO4 merita una rivoluzione.
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