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Verolengo
28 Marzo 2024 - 05:00
Si infiamma il clima elettorale a Verolengo: in foto il sindaco e lo scatto "incriminato" che ritrae Casa con la fascia tricolore e Cirio
Si infiamma la campagna elettorale a Verolengo. E a scaldarsi non sono gli animi tra maggioranza ed opposizione, ma quelli tra gli stessi componenti dell’attuale squadra di governo.
Galeotto fu il post pubblicato sul gruppo facebook “Racconta Verolengo” che ritrae l’ormai ex assessore Stefania Casa con la fascia tricolore al petto e il governatore del Piemonte Alberto Cirio al suo fianco.
Già, perché pare sia questa la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo da mo' dei rapporti tra il sindaco uscente Luigi Borasio e un gruppo di suoi ormai ex amministratori di fiducia.
Ieri, mercoledì 27 marzo, il primo cittadino ha emanato il decreto di revoca delle deleghe all’assessore Casa, quella immortalata nella foto con Cirio, sua “ex” fedelissima che ha abbracciato la candidatura a sindaco di Daniela Caminotto, altro assessore della Giunta Borasio.
Daniela Caminotto candidata sindaco
Aperta e chiusa parentesi: “curioso” che Caminotto continui ad avere la fiducia di Borasio, pur candidandosi a sindaco anche contro lo stesso primo cittadino uscente, mentre Casa sia stata destituita. Ma tant’è.
Ufficialmente, nel decreto di revoca firmato dal sindaco, con il quale si affidano per poco più di un mese le deleghe ad Agricoltura e Ambiente a Mauro Mazzetti, leggiamo che il provvedimento è avvenuto dopo aver “appurato che recenti eventi e comportamenti concludenti dell’Assessore Stefania Casa hanno comportato la rottura del vincolo fiduciario tra lo scrivente Capo dell’Amministrazione comunale e l’Assessore tanto da rendere imprescindibile la revoca dell’incarico”.

Il passaggio del decreto di revoca delle deleghe a Stefania Casa
Tra questi comportamenti ci sarebbe quello che ha generato il disappunto finale, per usare un eufemismo, che il sindaco avrebbe provato alla notizia che Caminotto e Casa si sono presentate in Regione Piemonte l’altra mattina in rappresentanza del Comune alla cerimonia di consegna “simbolica” dei 31 milioni di euro che verranno assegnati rispettivamente a 57 municipalità e 2 Unione Montane del Piemonte. Tra questi enti, appunto, il Comune di Verolengo, cui andranno 240 mila euro per riqualificare da un punto di vista ambientale la zona Cascinetta-Parco dei Briganti a fini ricreativo-turistici.
L’iniziativa di essere presenti alla conferenza di Cirio sarebbe stata assunta da Caminotto e Casa di loro “sponte”. E tanto sarebbe bastato per far saltare i nervi a Borasio.
In altri momenti, probabilmente, non si sarebbe arrivati a tanto.

Luigi Borasio sindaco
Ma a poco più di due mesi dalle elezioni, con la tensione a mille e un assessore - Caminotto - che si candida a sindaco a capo di una lista formata da alcuni attuali amministratori del gruppo di Borasio, tra cui la stessa Casa, il sindaco Borasio non ne ha più voluto sapere.

Il Vangelo dice che bisogna porgere l’altra guancia, ma io che già mi sono preso uno schiaffo da queste signore non ho intenzione di porgere null’altro
“Non c’è un singolo episodio che ha determinato la mia scelta - spiega, al telefono, Borasio - ma una somma di fattori ed una serie di attriti tra me e la signora Casa. Non sono io che ho deciso di appoggiare un’altra situazione, ma è lei: questo è legittimo e fino ad oggi non ho detto nulla, ma se mi si manca di rispetto e se un assessore si prende la libertà, come è successo, di non rispondere al telefono per otto giorni al sindaco, è normale che venga meno il rapporto di fiducia da parte mia, o no? Mi accusano di aver preso questa decisione per ripicca: ma sono io che ho creato questa frattura oppure loro? Il Vangelo dice che bisogna porgere l’altra guancia, ma io che già mi sono preso uno schiaffo da queste signore non ho intenzione di porgere null’altro. Soprattutto con una persona che ho aiutato per cinque anni e che ora va ad appoggiare quella che per cinque anni gliene ha dette di ogni”, attacca Borasio riferendosi a Casa e Caminotto.
Che il coperchio dell’amministrazione Borasio potesse saltare da un momento all’altro in verità era nell’aria già da qualche settimana. Per lo meno da quando l’assessore Caminotto ha annunciato pubblicamente la candidatura a sindaco. E se Borasio non ha ancora sciolto le riserve su una sua eventuale ricandidatura (o lui o Roberto Giglia guideranno l’amministrazione uscente), una domanda sorge spontanea: ma perché confermare la fiducia alla stessa Caminotto?
“Io non ho mai pensato di sollevare dall’incarico la Caminotto perché siamo due persone agli antipodi - conclude il sindaco uscente di Verolengo -. Siamo sempre stati diversi fin dall’inizio e questa sua decisione di candidarsi a sindaco non mi stupisce. Mentre l’atteggiamento della Casa mi stupisce, eccome!”.
Intanto l’amministrazione comunale di Verolengo deve tener duro, pur con queste divisioni, fino alle elezioni dell’8 e 9 giugno. Due mesi non sono tanti ma in queste condizioni possono davvero diventare un’eternità.
Casa esce infatti dalla Giunta ma resta in Consiglio, come consigliere.
E il primo banco di prova è dietro l’angolo: già questa, in Consiglio comunale, rischiano di vedersene delle belle.
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