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Clamoroso a Verolengo: da Commerciante dell'Anno a candidato sindaco!

I candidati a sindaco alle elezioni di giugno potrebbero così essere quattro...

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Le elezioni a Verolengo si terranno il prossimo mese di giugno

Clamoroso al Cibali! Direbbe il compianto telecronista italiano Sandro Ciotti.

La locuzione calcistica, che fa riferimento alla partita Catania-Inter giocata domenica 4 giugno 1961 allo stadio Cibali, è perfetta per descrivere l’ultima indiscrezione che da qualche giorno corre sotto i portici di corso Delio Verna.

Parliamo di elezioni di Verolengo e del clamoroso rumor che vedrebbe pronto a candidarsi a sindaco un outsider dello scenario politico verolenghese: Federico Savino.

Federico Savino, 50 anni, a Chivasso e dintorni quasi non ha bisogno di presentazioni.

Federico Savino, 50 anni, commerciante

Sposato con Alessandra, padre di Riccardo, è stato consigliere comunale durante il primo mandato del sindaco Claudio Castello. Ma non è solo per questo che la gente di qui lo conosce. Anzi.

Federico Savino è conosciuto, soprattutto, perché da quasi dieci anni lo si può incontrare ogni mercoledì e sabato mattina dietro al suo banco di formaggi e salumi al mercato di Chivasso o in alternativa il lunedì mattina a quello di Castelrosso. E poi in tutto il chivassese, compreso il martedì proprio a Verolengo.

Savino, fresco vincitore del sondaggio “Commerciante dell’Anno a Chivasso”, non è nuovo alla politica locale: i cinque anni in opposizione a Castello, fino al giugno 2022, al fianco del consigliere Matteo Doria di “Amo Chivasso e le sue Frazioni”, sono stati una scuola in cui farsi le ossa su determine, delibere, mozioni, interrogazioni.

Insomma, sul funzionamento della vita amministrativa.

Quel tanto che basta, oggi, per giustificare l’indiscrezione di una sua candidatura a sindaco del vicino paese di Verolengo, dove il gruppo di Matteo Doria ha tanti amici, vedasi il consigliere comunale uscente Tiziano Matta.

Chiaro che l’ipotesi di Savino, al netto di un’eventuale pesce d’aprile giocato d’anticipo, costringerebbe “Progetto Verolengo Futura” a rivedere i suoi piani. 

Già perché fino ad oggi è scontata l’ipotesi di una candidatura a sindaco dell’ex prima cittadina Rosanna Giachello: uscita sconfitta alle ultime elezioni amministrative di cinque anni fa e subito dimissionaria al primo Consiglio comunale del Borasio-bis, da tempo è indicata come l’unica candidata possibile dell’attuale gruppo di opposizione.

Rosanna Giachello candidata sindaco

A meno che l’opposizione, che fino ad oggi s’è presentata compatta, non azzardi la spaccatura che per mesi era stata vista come un’ipotesi concreta tra i fedelissimi di Giachello e quelli di Matta. Staremo a vedere.

Anche perché a giocare a favore di un’eventuale candidatura del commerciante chivassese c’è il fatto che la stessa maggioranza fa i conti con una divisione interna mica da poco.

Daniela Caminotto, attuale assessore all’Istruzione nella Giunta dell’uscente Luigi Borasio, da settimane non fa pretattica ed ha sciolto da mo’ ogni dubbio: “Sì, mi candido a sindaco e non ho nulla da nascondere: ho solo tanta volontà di fare”, ci aveva detto.

Con Caminotto stanno lavorando alla formazione di una lista anche l’assessore Mirella Albano e il consigliere con delega alla Protezione Civile Romano Mautino. Insomma, il gruppo c’è.

E Borasio? 

Il sindaco uscente prende tempo. Potrebbe ritirarsi dallo scenario politico locale, così come ha anche azzardato pubblicamente, oppure lavorare ad una clamorosa “vendetta” politica verso i suoi che hanno osato la fuga in avanti.

E così in paese c’è chi mormora di una clamorosa sponda che Borasio e il suo fidato vice sindaco Roberto Giglia stanno ritrovando in Agostino Viano, già assessore e ora indipendente in Consiglio comunale. 

Luigi Borasio sindaco uscente

L’asse tra i “vecchi” dell’amministrazione verolenghese potrebbe scompigliare i piani che si sono creati fino ad ora. Ed è proprio in questo scenario che si inserisce il nome del commerciante Savino.

Fantapolitica o realtà? Chissà. Di certo è che quattro candidati a sindaco al posto di due sicuramente sono “megl che uan”. Come diceva quella vecchia pubblicità del Maxibon…

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