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22 Marzo 2024 - 18:57
E se il Canavese si popolasse di campeggi sugli alberi, "bicigrill" per rifocillare i ciclisti, percorsi benessere tra storia e natura?
Questa mattina, tra le storiche mura della Sala Dorata del Palazzo municipale, è stato disegnato il futuro del territorio Eporediese, un disegno avveniristico che potrebbe davvero cambiare il volto di queste terre lanciando l'intero territorio verso quella vocazione turistica che tanto si sta perseguendo.

In una conferenza che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di undici comuni, uniti da un progetto ambizioso: la valorizzazione e il rilancio dell'area attraverso le Strategie Urbane d'Area (SUA), un'iniziativa promossa dalla Regione Piemonte a fine 2022.
Il progetto "SUA", che si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione territoriale, punta a ridurre i divari territoriali, promuovere la rigenerazione urbana e salvaguardare il patrimonio storico, culturale e naturale del Canavese e dell'Eporediese. Con una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro destinata all'aggregazione “Canavese ed Eporediese”, guidata da Chivasso, il programma prevede l'approvazione di circa 8-10 progetti di grande impatto sociale e ambientale.
Capofila del progetto è la città di Chivasso, porta del Canavese, che con la sua parte di contributo mira a realizzare un vecchio sogno nel cassetto denominato "Da ponte a ponte", un percorso naturalistico che, da nord a sud, abbraccia il viale storico del Canale Cavour fino al parco del Bricel, proseguendo poi nell’area del Sabiunè e giungendo al parco del Mauriziano, lungo la rete ecologica del rio Orchetto.
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La città di Ivrea emerge come coordinatrice di due progetti chiave: la collaborazione con il FAI per il recupero dell'area circostante il convento di San Bernardino che si snoda sulla collina di Monte Navale nel "percorso vita" costituito da un anello di circa 900 m scandito da 18 “stazioni” attrezzate per l’esecuzione di esercizi fisici, e un piano di valorizzazione territoriale condiviso con altri comuni del Canavese.
L'intento è quello di creare un circuito integrato di percorsi pedonali e ciclabili, che colleghino le diverse realtà comunali in un unico, grande percorso di scoperta e fruizione del territorio.
Da Banchette a Strambino, passando per Candia Canavese e Romano Canavese, ogni comune ha proposto interventi mirati alla rigenerazione di spazi sociali, alla promozione della mobilità sostenibile e alla valorizzazione di luoghi di interesse storico e culturale.

Questa sinergia tra comuni non solo testimonia un impegno comune verso la sostenibilità e l'inclusività ma rappresenta anche un modello virtuoso di cooperazione territoriale.
La vicesindaca di Samone ha ringraziato per il coinvolgimento fattivo dei piccoli comuni: "Per noi, spesso, realizzare progetti così importanti per il territorio, è impossibile. Aver fatto rete ci sta dando un'opportunità davvero importante".
Il progetto di restauro della Chiesa di San Bernardino, sotto l'egida del FAI, si configura come un intervento di grande valore culturale e simbolico. La riapertura al pubblico della collina di Monte Navale, con il suo percorso vita, e la trasformazione del complesso in un museo dedicato alla figura di Adriano Olivetti, sono esempi emblematici di come il recupero del patrimonio storico possa essere un volano per lo sviluppo turistico e culturale del territorio.
In quest'ottica, il percorso intrapreso dai comuni dell'Eporediese non è solo un progetto di valorizzazione territoriale, ma un vero e proprio rinascimento urbano, che mira a riscoprire e rivitalizzare il cuore pulsante del Piemonte attraverso la condivisione di risorse, competenze e visioni per il futuro.

Mentre il processo entra ora nella sua fase operativa, con la valutazione delle proposte progettuali e l'avvio della concertazione con la Regione Piemonte, la comunità Eporediese si avvicina a grandi passi verso la realizzazione di un sogno condiviso: quello di un territorio rinnovato, più sostenibile, accogliente e vivibile, capace di attrarre visitatori e migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti. Un progetto che, grazie all'impegno collettivo e alla visione condivisa di crescita e coesione territoriale, promette di lasciare un segno indelebile nel paesaggio piemontese.
Il cuore di questa trasformazione risiede nell'idea che la bellezza del territorio, la sua storia, cultura e risorse naturali, possano diventare le fondamenta su cui costruire un futuro più prospero e inclusivo. Il coinvolgimento attivo delle comunità locali in questo processo di rinnovamento è essenziale per garantire che le iniziative rispondano effettivamente ai bisogni e alle aspirazioni dei cittadini.
La sinergia tra i comuni, la collaborazione con enti di prestigio come il FAI, e il supporto finanziario e strategico della Regione Piemonte rappresentano un modello replicabile di sviluppo territoriale sostenibile. Attraverso la valorizzazione delle peculiarità di ogni comune e l'integrazione di questi in un progetto unitario, l'Eporediese si configura come un laboratorio di innovazione urbana e sociale, capace di coniugare tradizione e modernità.
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Le iniziative proposte spaziano dalla riqualificazione di spazi pubblici e aree verdi, al recupero di siti storici, dall'installazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile, alla promozione di attività culturali e turistiche. Questo approccio multidisciplinare non solo mira a migliorare la qualità della vita dei residenti ma anche a rendere il territorio più attrattivo per i visitatori, generando nuove opportunità economiche e sociali.
La proposta di creare un percorso condiviso, fruibile a piedi o in bicicletta, che colleghi tutti i comuni dell'Eporediese, è emblematica dell'obiettivo di promuovere uno stile di vita sano e sostenibile, valorizzando al contempo il patrimonio culturale e naturale della regione. Questa rete di percorsi non solo facilita la scoperta delle bellezze locali ma incoraggia anche la pratica di attività fisica all'aria aperta, rispondendo così alle crescenti esigenze di benessere fisico e mentale della società contemporanea.
Man mano che i progetti prendono forma e si avvicina la realizzazione degli interventi, l'attenzione si sposta ora verso la fase di attuazione, che vedrà la concretizzazione delle idee in opere tangibili. La comunità Eporediese attende con entusiasmo i frutti di questo impegno collettivo, pronta a godere di spazi rinnovati, servizi migliorati e nuove opportunità di incontro e di scambio culturale.
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L'iniziativa delle Strategie Urbane d'Area rappresenta una straordinaria occasione di crescita per l'Eporediese, un esempio luminoso di come la collaborazione tra comuni, l'engagement della comunità e il supporto istituzionale possano trasformare il territorio in uno spazio più vivibile, inclusivo e sostenibile. Nel cuore del Piemonte, il futuro si annuncia ricco di sfide, ma anche di immense possibilità, con l'Eporediese pronto a diventare un faro di innovazione e benessere per l'Italia e per l'Europa.
Di seguito una sintesi delle iniziative proposte dai Comuni:
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