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Verolengo
18 Marzo 2024 - 10:17
Secondo alcuni cittadini il centro storico è ridotto ad una pista di motocross. La protesta divampa sui social: sopra l'uscente Borasio, Giachello e Caminotto
“A Verolengo le strade del paese fanno schifo”. E’ questo uno dei tanti commenti in calce alle fotografie postate nel gruppo Facebook “Racconta Verolengo” in questi giorni che descrivono le condizioni del porfido del centro storico.
Per consentire i lavori di sostituzione della condotta principale dell’acquedotto e di posa della fibra ottica, le vie sono ridotte veramente male.
In attesa della conclusione dei cantieri, fioccano le proteste e le polemiche. E con le elezioni alle porte - si vota l’8 e il 9 giugno - è inevitabile che anche questo sarà argomento di campagna elettorale.
"Notizia per gli amanti del fuoristrada… si apre in centro STORICO a Verolengo pista per fuoristrada moto cross enduro… apertura 24 ore tutti i giorni… con ampliamento in via del Bastione per prove di velocità sui 100 metri… nessun premio. Ma attenzione alle gomme: ammortizzatori. E per il pubblico attenzione dove mettete i piedi, rischio distorsioni”.
E’ il monito lanciato nel post con le fotografie che si commentano da sé.
Una pioggia di commenti, da chi si limita al “che schifo” a chi invoca un nuovo sindaco.
E poi c’è chi denuncia le condizioni delle strade dell’intero territorio, non solo del centro storico.
“Noi a Borgo Revel è 5 anni che abbiamo strade di merda. Mio figlio non può uscire con la carrozzina nè con deambulatori per buche e strade orribili”.
“A fan a scher”, scrivono in piemontese.
“A Rolandini c'è una stradina nei vicoli che fa schifo investono solo denaro per delle m…e”.
Il Comune ha affidato la replica ad un’informativa ai cittadini del vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Roberto Giglia.
“I disagi alla viabilità arrecati dai cantieri e peggiorati dal mal tempo, in particolare nelle vie del centro, sono necessari al raggiungimento di due obiettivi importanti ed essenziali: la tanto sospirata copertura del paese con fibra ottica e contemporaneamente il rifacimento del manto stradale di via Bastione con la sostituzione della condotta principale dell'acquedotto, insieme ai punti di presa di acqua e gas. Reputiamo inoltre corretto far sapere che le sistemazioni provvisorie del manto stradale saranno effettuate con bitume, mentre al termine dei lavori e con l'assestamento del terreno verranno interamente ripristinate le pavimentazioni originali. Siamo confidenti che un'informazione chiara e trasparente sia utile a comprendere e sopportare i disagi”.
Sarà. Ma intanto il vento delle elezioni soffia sul fuoco delle polemiche… A proposito.
A Verolengo in vista delle elezioni di giugno sono al momento due le candidature a sindaco certe.
Una è quella di Daniela Caminotto, attuale assessore all’Istruzione nella Giunta dell’uscente Borasio, che non fa pretattica e da un mesetto a questa parte ha sciolto ogni dubbio: “Sì, mi candido a sindaco e non ho nulla da nascondere: ho solo tanta volontà di fare”, ci aveva detto. Con Caminotto stanno lavorando alla formazione di una lista anche l’assessore Mirella Albano e il consigliere con delega alla Protezione Civile Romano Mautino. Insomma, il gruppo c’è.
L’altra è quella dell’ex sindaca Rosanna Giachello.
Giachello, che frena sulle voci che la danno ormai per candidata sindaca certa alla guida del gruppo “Progetto Verolengo Futura”, da tempo è indicata come l’unica candidata possibile dell’attuale gruppo di opposizione.
“E invece no - sorride e fa pretattica lei -, nulla è ancora ufficiale o deciso. Non ho ancora sciolto le mie riserve, stiamo facendo le opportune valutazioni ma non è ancora arrivato il momento di comunicare alcunché”.
E l’uscente Luigi Borasio?
Il sindaco tace. Sul suo futuro e sulla fiducia - per ora confermata - nei confronti degli amministratori che hanno deciso di percorrere un’altra strada da giugno in poi ma che, oggi, siedono ancora al suo fianco. Sia in Giunta che in Consiglio.
“Come faccia a tollerare una situazione del genere non lo sappiamo”, dicono in paese.
Delle due, l’una: o Borasio si è rotto a tal punto da non vedere l’ora che questo mandato si concluda.
D’altronde, in tempi non sospetti, aveva dichiarato: “Per me il candidato sindaco deve essere uno solo. Che sia io o qualcun altro lo decideremo, ma se c’è l’intenzione di correre divisi, allora io per il bene del paese faccio un passo indietro. Sono vent’anni che mi dedico alla vita amministrativa del paese. Un periodo sabbatico non mi dovrebbe fare poi così male”.
Oppure sta preparando la vendetta, politica s’intende, che come sappiamo è un piatto che va servito freddo.
E così in paese c’è chi mormora di una clamoroso sponda che Borasio e il suo fidato vice sindaco Roberto Giglia stanno ritrovando in Agostino Viano, già assessore e ora indipendente in Consiglio comunale.
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