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Chivasso

Il sindaco sbotta e dà del pazzo ai sindaci prima di lui: l'insulto in Consiglio

Duro attacco l'altra sera in Consiglio comunale del primo cittadino Claudio Castello verso chi ha "fatto carriera a Roma". Chiaro il riferimento... Arrivano le prime repliche

Chivasso Castello

Il Municipio di Chivasso e il sindaco Claudio Castello

Solo un pazzo, più di un pazzo, che hanno gestito la vita pubblica a Chivasso in anni non sospetti poteva fare un ospedale a metà di un cavalcavia”.

Il sindaco Claudio Castello l’altra sera in Consiglio comunale ha “sbragrato”, come si dice.

Nel rispondere ad un’interrogazione della minoranza sui problemi della viabilità cittadina, con particolare riferimento alla rotonda di via Paolo Regis e all’accesso all’ospedale, spesso teatro di code con auto che si fermano per far scendere le persone e parcheggiano creando un intralcio alla viabilità, ha perso le staffe. Ed ha duramente attaccato chi è venuto prima di lui ad amministrare la città, dandogli di fatto del pazzo.

Claudio Castello sindaco di Chivasso

Il riferimento, non l’ha detto ma non è difficile capirlo, dato che l’unico ad essere stato eletto senatore è l’ex sindaco Andrea Fluttero o, prima ancora, l’onorevole Renato Cambursano ma probabilmente si va troppo in là con gli anni, è parso a tutti chiaro. 

Chiederemo all’Asl To 4 la possibilità di accedere al Pronto Soccorso non più da via Paolo Regis ma dal vecchio accesso dell’ala monumentale in corso Galileo Ferraris - ha detto Castello -. E’ una situazione insostenibile, ma ci tengo a dire solo una cosa: solo un pazzo, più di un pazzo, che hanno gestito la vita pubblica a Chivasso in anni non sospetti poteva fare un ospedale a metà di un cavalcavia. Questi qui hanno contrattato una discarica con una zona industriale a scapito di un ospedale che doveva essere fatto in cascina Sant’Anna dove adesso c’è l’area n concordato di Chind. Queste persone di Chivasso se ne sono fregati: sono andati a Roma, hanno fatto la loro carriera politica e noi ci troviamo a Chivasso un ospedale a metà di un cavalcavia esattamente come Ivrea che tanto critichiamo. Noi siamo riusciti a fare la stessa cosa”. 

Andrea Fluttero ex sindaco

Parole durissime che hanno lasciato l’opposizione a bocca aperta o quasi: Matteo Doria ha provato a far richiamare il sindaco con una mozione d’ordine dal presidente del Consiglio Alfonso Perfetto, ma non ha ottenuto alcunché. 

A giorni di distanza a Castello è arrivata la replica del gruppo consiliare di Forza Italia, per bocca della capogruppo e consigliera Clara Marta, che è dello stesso partito di Andrea Fluttero.

L'insulto dopo un'ora e 35 minuti di dibattito. Sopra il video della registrazione

“Il gruppo consigliare di Forza Italia è sorpreso dalla inerzia dell’Amministrazione sulla ormai annosa questione dei problemi di viabilità sul cavalcaferrovia di via Regis in zona ospedale e sul rozzo ed offensivo intervento di replica del sindaco Castello alla ennesima interrogazione delle opposizioni che chiedevano informazioni sulle iniziative che l’amministrazione intendeva assumere per risolverli - attacca la nota -. La risposta del Sindaco non merita di perdere tempo, se non quello necessario a manifestare il nostro sdegno per il basso livello dimostrato nel dare dei “pazzi” a suoi predecessori, accusandoli di aver fatto carriera politica a scapito della Città. Affermazioni che dimostrano bassezza d’animo, gelosia per i successi altrui e pochezza di argomenti con i quali rispondere in modo convincente ai problemi esistenti e posti con educazione dagli interroganti”.

Clara Marta di Forza Italia

Nel merito del problema più volte posto intendiamo mettere in evidenza che non servono roboanti “tavoli presso la Prefettura” con tutti gli Enti del mondo, comprese magari le Nazioni Unite, ma che sarebbe sufficiente dialogare con gli uffici tecnici dell’Asl To 4 per trovare insieme soluzioni pratiche per migliorare gli accessi ordinari e delle ambulanze lato cavalcaferrovia di via Regis e verificare la possibilità di creare un ingresso lato corso Galileo Ferraris per i pedoni residenti in città, che quindi non arrivano in auto, oltre a realizzare sempre da quel lato un punto di sosta breve per le auto che trasportano persone con difficoltà di deambulazione - prosegue la replica di Forza Italia -. Su tutto questo pesa la incomprensibile ed assurda volontà del Sindaco di non voler firmare l’ordinanza per aprire al traffico il nuovo cavalcaferrovia in sostituzione del passaggio a livello di via Mazzè pronto ormai da molti mesi. E’ evidente che poche auto passano da via Mazzè oggi perché sanno che c’è il passaggio a livello spesso chiuso, ma con l’apertura del nuovo cavalcaferrovia gradualmente molti automobilisti provenienti da nord e diretti verso corso Galileo Ferraris cambierebbero percorso fin dalla strada del Bennet o al massimo all’altezza dell’area Tazzetti riducendo di molto il traffico davanti al nuovo ingresso dell’ospedale”.

“L’ostinazione con la quale il Sindaco rifiuta di voler aprire il nuovo cavalcafferovia, forse per provare ad ottenere altre opere in cambio da RFI con una convenzione peraltro già firmata e chiusa, oltre che velleitaria è dannosa per la viabilità della città e rischiosa per il sindaco stesso - conclude la nota -. Cosa potrebbe pensare un Magistrato di fronte ad un fatto grave che dovesse mai accadere ad un malato trasportato in una ambulanza bloccata nel traffico in via Regis causato dalla incomprensibile volontà di non aprire il nuovo cavalcaferrovia (ex via Mazzè) tra via Rigazzi e Corso Galileo Ferraris? Fossi al posto del Sindaco firmerei urgentemente l’ordinanza di apertura…”.

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