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18 Febbraio 2024 - 09:00
parcheggiatori abusivi
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uando si parla di “Parcheggiatori abusivi”, a noi viene in mente il film “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola, con Gianni (Vittorio Gassman), uno dei tre protagonisti, scambiato dall’amico Antonio (Nino Manfredi), suo compagno ed ex partigiano, per un guardamacchine a Roma in piazza del Popolo. E poi “Addio fottuti musi verdi” di Francesco Capaldo, con Marco Mario de Notaris o, perché no, “Febbre da cavallo” di Steno, con l’attore Francesco De Rosa, alias Felice Roversi, nello stesso ruolo. Insomma, la cinematografia ha sempre considerato quest’attività radicata nella cultura italiana del lavoro, prima ancora di “collegare” il fenomeno agli “extracomunitari”.
Detto questo, era quasi scontato che l’Opposizione di centrodestra avrebbe presentato una mozione che rappresenta una sorta di “marchio di fabbrica”.
L’oggetto è più che eloquente: “Parcheggiatori abusivi e disagi agli utenti...”.
A firmarla sono i “Quattro Moschettieri”: Andrea Cantoni, Paolo Noascone, Elisabetta Piccoli e Gabriele Garino. Chiedono al sindaco Matteo Chiantore di intervenire per tentare di risolvere il problema insieme ai vigili urbani, ma anche maggiori controlli da parte degli operatori di Ivrea Parcheggi.
“Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi - dicono e scrivono - nonostante le ripetute segnalazioni da parte dei cittadini e alcuni tentativi, anche in passato, di risoluzione del problema, è ancora ampiamente diffuso in varie aree di parcheggio, in particolar modo in Piazza del Rondolino e in Piazza Nuovo Quartiere Vittorio Emanuele. Tale fenomeno riguarda tanto i parcheggi gratuiti quanto quelli a pagamento gestiti da Ivrea Parcheggi... Come è stato più volte segnalato sono soliti, oltre a richiedere soldi per far parcheggiare le vetture, a occupare gli stalli liberi, in modo da impedire a chi non paga di posteggiare...”.
enza alcun dubbio la mozione è destinata a sollevare un dibattito importante sull’esigenza, da un lato, di garantire ordine e regolarità nelle aree di parcheggio, dall’altro di considerare le condizioni socio-economiche che spingono alcune persone a intraprendere attività non regolamentate per sbarcare il lunario. Spesso, dietro a questi parcheggiatori abusivi, si nasconde, infatti, un vero e proprio disagio economico; uomini costretti a cercare fonti di reddito alternative per sostenere le proprie famiglie o sopravvivere.
Insomma, il coinvolgimento delle autorità locali, come richiesto nella mozione, non può considerarsi l’unico passo verso la risoluzione del problema. Sarebbe altrettanto importante esaminare e affrontare le cause che spingono alcune persone a finire lì, in piazza Rondolino.
“Che il problema dei parcheggi sia tra le priorità da affrontare è sotto gli occhi di tutti - osserva e commenta il consigliere comunale Andrea Cantoni - La vera questione è che, purtroppo, rientra in quel gran calderone di tematiche afferenti alla mobilità e alla viabilità, in cui, alle volte, risulta secondario rispetto ad aspetti di maggiore impatto sull’utenza (quantomeno per la percezione dei cittadini riguardo l’efficienza dell’Amministrazione)... Sta di fatto che i parcheggi di Ivrea, soprattutto nel centro cittadino, sono pochi, quasi esclusivamente a pagamento, con tariffe aumentate dallo scorso mese, ad abundantiam e, come se non bastasse, spesso anche molto scomodi. E come omettere la questione dei parcheggiatori abusivi? Posso immaginare che verranno sollevate accuse di razzismo, come qualche voce suggerisce, che meritano però di essere smentite categoricamente: è evidente che tali comportamenti, anche alla luce delle numerose problematiche sopra menzionate, non siano accettabili, indipendentemente dalla nazionalità di chi li compie. Sono diventate, infatti, azioni talmente costanti che denotano la totale assenza di controllo, quando basterebbe che gli addetti di Ivrea Parcheggi, impegnati a contrastare chi parcheggia senza pagare, segnalassero la presenza dei parcheggiatori abusivi alle Forze dell’Ordine, richiedendone un pronto intervento. Anche perché delle due l’una, o si attuano pratiche che risolvano il problema o si concede loro il Cavalierato del Lavoro, visto che stanno diventando una presenza talmente assidua da risultare più noti e familiari di certi commercianti storici...”.
E poi ancora Cantoni: “Vedremo se e come l’Amministrazione Chiantore affronterà il problema dei parcheggiatori e, ancor più importante, quello dei parcheggi. Abbiamo vinto gli stalli in Via Di Vittorio, attualmente gratuiti con disco orario, ma resta la paura che il Partito Democratico, vittima delle ecofollie di qualche componente un po’ più estremista della maggioranza, decida di risolvere il problema dei parcheggi, così come quello della viabilità nel centro cittadino, limitandone l’accesso, in pieno stile da partito della ZTL...”.
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Secondo la legge, l’attività illecita praticata dal parcheggiatore abusivo è sanzionabile con una multa. Si sconfina nel penale solo quando sono presenti comportamenti aggravanti. Questo significa che ogni cittadino può segnalare l’attività del parcheggiatore abusivo alle autorità: questo porterà i rappresentanti delle forze dell’ordine a perlustrare l’area ed eventualmente a multare il parcheggiatore abusivo (o a farlo fuggire), stabilendo l’importo della sanzione e sequestrando il denaro preso in modo illecito fino a quel momento ai poveri automobilisti.
L’importo della sanzione va da un minimo di 769 € fino a un massimo di 3.095 euro, ma se il parcheggiatore è stato già beccato a svolgere quest’attività in precedenza, allora la multa può raddoppiare. Lo stesso avviene se il parcheggiatore abusivo è un minore.
Oltre alla segnalazione alle autorità, fortemente raccomandata, è possibile anche utilizzare un sito internet (iparcheggiatori.it) molto ben fatto, fruibile anche tramite app disponibile per smartphone Android e iPhone. Qui è possibile vedere una mappa dell’Italia con alcune zone colorate: più il colore è verde, meno parcheggiatori abusivi sono stati segnalati in quella zona, più il colore è rosso, maggiore è la concentrazione di questi individui.
Tramite questo servizio, infatti, è possibile segnalare i parcheggiatori abusivi segnalando la città, la via o la piazza e l’orario della presenza. Inoltre, è possibile anche segnalare se il parcheggiatore abusivo è aggressivo e minaccioso.
L’articolo 7 del Codice della Strada, al comma 15-bis, afferma quanto segue: “Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano senza autorizzazione, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri a esercitare senza autorizzazione l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 769 a euro 3.095”.
Inoltre, prosegue l’articolo, “se nell’attività sono impiegati minori o se il soggetto è stato già sanzionato per la medesima violazione con provvedimento definitivo, si applica la pena dell’arresto da 6 mesi a 1 anno e dell’ammenda da 2.000 a 7.000 euro”. Infine, “è sempre disposta la confisca delle somme percepite”.
Dei parcheggiatori abusivi ha trattato anche la Corte di Cassazione con diverse sentenze. La più importante, senza dubbio, è la n. 15936/2013, che stabilisce che tale attività di parcheggiatore abusivo crea un illecito amministrativo, ma senza costituire ipotesi di reato.
Il reato viene invece commesso nel momento in cui il parcheggiatore si rivolga all’automobilista con minacce (anche velate), oppure se richiede il denaro all’automobilista, facendo sconfinare l’attività di parcheggiatore in quella di estorsore. In quest’ultimo caso, tale violazione prevede l’arresto da 5 a 10 anni, in aggiunta al pagamento di una multa di importo compreso tra 1.000 e 4.000 €.
Di seguito sono elencate tutte le ipotesi per le quali l’attività di parcheggiatore abusivo può sconfinare nell’illecito penale:
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