AGGIORNAMENTI
Cerca
Montanaro
10 Febbraio 2024 - 18:29
Le elezioni a Montanaro saranno a giugno
“Il terzo mandato è la soluzione a cui stiamo lavorando. Io fermo non so stare e a 55 anni, dopo due mandati non facili con il fallimento di Città Futura e la pandemia di Covid-19, direi che una terza occasione per amministrare il paese penso di meritarmela, no?”.
Giovanni Ponchia, sindaco uscente di Montanaro, ci scherza quasi su ma da una quindicina di giorni a questa parte è praticamente il candidato sindaco in pectore della maggioranza uscente alle elezioni amministrative del giugno prossimo.
Il turbo alla sua candidatura l’ha dato il nuovo decreto varato dal Consiglio dei Ministri: per effetto della legge recentemente approvata, oltre a non esserci più un limite per i sindaci dei Comuni con meno di 5 mila abitanti, sale a tre il limite dei mandati per quelli da 5 a 15 mila abitanti.
Montanaro, con i suoi 5.283 abitanti - fonte Istat 2017 - rientra per poche centinaia di residenti proprio in questa casistica e il nuovo decreto del Consiglio dei Ministri sgombera il campo ai tanti dubbi della maggioranza uscente su chi avrebbe dovuto e potuto raccogliere l’eredità di Ponchia.
Sarà ancora lui a guidare il gruppo di maggioranza uscente.

Giovanni Ponchia sindaco di Montanaro
“Con la nuova legge sul terzo mandato il gruppo è compatto nel sostenere la mia ricandidatura - aggiunge il sindaco uscente Ponchia -. Ci proveremo, non è detto che verremo rieletti: anzi, dopo 10 anni alla guida del paese, può darsi che la gente voglia il cambiamento. Se sarà così, ne prenderò atto e staremo all’opposizione vigili su quella che sarà la nuova amministrazione del paese”.
Fino al decreto legge sul terzo mandato, erano due i papabili candidati della maggioranza uscente: Claudio Schifanella, capogruppo di maggioranza in Consiglio e ricercatore presso l’Università di Torino, e il vice sindaco Paolo Minetti.
Entrambi, però, alla luce degli accadimenti, faranno un passo indietro.
Sul fronte dell’opposizione, manca solo l’ufficialità alla presentazione di una lista civica espressione del gruppo “Idea Montanaro” e dei partiti di centrodestra. Nel grande contenitore dovrebbero esserci tutti: da Stefano Pellegrino, consigliere comunale, esponente di Restiamo Sani, ad Antonio Coscino, una delle colonne portanti del centrodestra montanarese.
Il candidato sindaco, nonostante lo stesso prenda tempo e freni le voci che circolano, dovrebbe essere il medico Antonino Careri, consigliere nel consiglio di amministrazione del CISS (Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-Assistenziali).

Antonino Careri
“Non c’è nulla ancora di deciso ancora - smorza gli entusiasmi il dottor Careri -, stiamo ragionando insieme, se ci saranno le condizioni presenteremo una lista unita e compatta. Comunque è presto per fare valutazioni, si vota a giugno e mancano ancora parecchi mesi”.
A Montanaro, alle ultime amministrative del 2019, il gruppo di “Salviamo Montanaro!” del sindaco Giovanni Ponchia aveva ottenuto il 49,49% dei consensi con 1.409 voti.
“Idea Montanaro”, che candidava sindaco Arcangelo Gallon, ottenne il 39,41% dei consensi con 1.122 voti.
Staccata la Lega del candidato sindaco Enrico Bettini si attestò all’11,10% ottenendo 316 voti.
A giugno sarà però una nuova partita.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.