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Chivasso
18 Gennaio 2024 - 09:57
Ci sono storie che iniziano quasi per caso, per un incontro del destino e che poi vanno avanti su quei profondi binari solcati dal destino.
Maria Francesca Pantano da piccola sognava di fare la parrucchiera: “Dicevo tra me e me che non avrei mai voluto stare con un panettiere. Mi spaventava l’idea di trascorrere da sola tutte le notti. Invece...”.
L’appuntamento con il destino per Maria Francesca, carattere allegro e schietto, scatta con l’incontro di Giuseppe Lopez.
“Era la metà degli anni Settanta - racconta -. Eravamo due ragazzini. Poi però ci siamo messi insieme nel 1985”.
Giuseppe Lopez aveva iniziato a fare il panettiere da giovanissimo, a 16 anni. Dopo aver lavorato in diversi panifici della zona, il 2 gennaio del 1986, insieme alla moglie apre la sua panetteria in via Torino 71. Nel settembre del 2003 il negozio si trasferisce al civico 67.
Da quando, nel 2017, Giuseppe (Pino, per tutti quelli che lo conoscevano) Lopez è mancato, a prendere le redini del forno e della panetteria con coraggio è stata Maria Francesca.

Pino Lopez, storico panettiere e marito di Maria Francesca Pantano, è mancato nel 2017
“Mio marito ci ha insegnato che non bisogna mai mollare e che che per fare questo mestiere bisogna avere amore e passione”.
Quest’anno la panetteria Lopez ha compiuto 38 anni: “Il mio lavoro mi piace - racconta -, ma è un mestiere di sacrifici. Se non fai sacrifici non ottieni nulla”.
Com’è la sua giornata tipo?
“Qui dentro...”.
Poi aggiunge: “Dal lunedì al sabato mi alzo alle 6 e fino alle 20,30 non finisce. Per non parlare dei periodi dell’anno particolari come sotto Natale e Pasqua che per fare panettoni e colombe si sta in laboratorio anche fino alle 22,30 ”.
Fa anche il pane?
“Lo facevo quando c’era mio marito, adesso facciole pizze, faccio le torte”.
Chi lavora con lei?
“Ci sono mio figlio Cristian e mia nuora Lisa. Senza di loro non potrei certo andare avanti. E poi ci sono tre ragazzi che lavorano nel laboratorio più quattro commesse”.
La sua vita fuori dal negozio com’è?
“E’ molto cambiata da quando non c’è più mio marito. Prima uscivamo spesso, andavamo via insieme, mi piaceva molto andare a ballare. Ora che lui non c’è più esco con le amiche, mi piace camminare, passeggiare. Poi devo dire che non ho molto tempo per coltivare altre passioni. Alla fine sono qui dentro sei giorni alla settimana”.
Per il futuro, cosa prevede?
“Spero che mio figlio Cristian e mia nuora Lisa, si prendano tutta la responsabilità del negozio e che mi lascino viaggiare”.
Dove le piacerebbe andare?
“Dappertutto. Per me l’importante è partire. Mete, però solo al mare e con le amiche. Già adesso ogni tanto un viaggio me lo concedo. E’ la mia passione. Ma quel che sogno di avere è più tempo per poter andare via”.
Vorrebbe andare in pensione o solo lavorare un po’ meno?
“Per adesso mi basterebbe solo rallentare un po’. Alla pensione vera e propria ancora non penso”.
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