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15 Gennaio 2024 - 06:12
Centro commerciale (immagine d'archivio)
Prosegue l’iter per la realizzazione di un nuovo centro commerciale, da 40 mila metri quadrati, Via Valle Baudana numero 3, Gassino Torinese. Qualche giorno fa, infatti, l’amministrazione ha approvato una delle ultime delibere di giunta per dare il via al progetto presentato dalla Develop 92 srl (la società che si occupa della progettazione per conto dei privati).
Un progetto milionario che prevede la realizzazione di un supermercato, un laboratorio di analisi, una casa di riposo e la sede della Croce Rossa.
Gli ultimi aggiornamenti ce li dà l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Morelli.
“È stato presentato - precisa - il progetto di urbanizzazione dell’area. Pian piano, poi, si è arrivati alla definizione, l’abbiamo approvato in giunta un paio di settimane fa. C’è stato dunque dato il via a questo gruppo per lo sviluppo del progetto. Dobbiamo ancora firmare la convenzione che regola i rapporti tra amministrazione e chi ha presentato questo progetto e poi presenteranno pian piano i programmi dei singoli fabbricati per tutta la parte legata al commercio”.

in foto, L’area dove dovrebbe sorgere il centro commerciale
Per ora siamo ancora agli “inizi”, i tempi non saranno brevissimi.
“Non sarà un intervento - prosegue Morelli - che avrà una ricaduta immediata, l’investimento stimato è sui 13-15 milioni di euro. Non sarà una nascita immediata ma sono previste due fasi operative su lotti separati. Noi abbiamo dato tutte le prescrizioni del caso, abbiamo ottenuto la diminuzione delle volumetrie. Il Comune non aveva grandissimo spazio di manovra, quel poco lo abbiamo sfruttato al massimo”.
L’assessore mette anche già le “mani avanti” rispetto alle tante critiche che l’operazione commerciale potrebbe ricevere.
“È un gruppo serio, - continua - uno dei più seri sulla piazza italiana. Un’iniziativa seria che porterà posti di lavoro sul territorio, lo sviluppo è interessante. Arriveranno anche dei servizi: insediare un laboratorio di analisi mediche vuol dire non dover più andare a Chivasso o Settimo. Anche la residenza per anziani, sono strutture di cui si sente la necessità, c’è carenza. Magari riusciremo ad avere anche delle facilitazioni per i residenti a Gassino. Sono aree commerciali che inizialmente possono spaventare ma se gestite bene diventano occasioni di sviluppo. La prossima amministrazione oltre a curare l’inaugurazione della nuova scuola dovrà occuparsi di mandare avanti questo progetto”.

L'assessore ai lavori pubblici, Andrea Morelli
Siamo nell’area di Enerpetroli, un’azienda che distribuisce prodotti petroliferi a imprese, aziende agricole, condomini, enti pubblici e privati nel centro Italia.
Proprio a Gassino, una ventina di anni fa, esisteva un fabbricato appartenente alla ditta. Da tempo, ormai, quell’area era dismessa e soggetta ad un possibile piano commerciale di iniziativa pubblica.
Nell’ultima seduta del parlamentino gassinese, prima delle elezioni del 2019, l’amministrazione di Paolo Cugini aveva introdotto una piccola variazione: si era passati, infatti, da un’azione di iniziativa pubblica ad una di tipo privato.
Il tutto, dopo l’interesse manifestato proprio da un privato pronto ad investire sull’area per la realizzazione di una media struttura (un centro commerciale di medie dimensioni, poco più grande del vicino Penny Market), probabilmente dovrebbe trattarsi di un Conad.
Accanto al centro commerciale, poi, dovrebbe sorgere anche un’area dedicata alla ristorazione e al divertimento per una zona che, dopo anni di abbandono, quindi, dovrebbe finalmente prendere vita. Si parla, quindi, di una sorta di vero e proprio polo commerciale in grado di attrarre l’intera collina. L’arrivo della struttura ha spaventato, non poco, i commercianti locali che, già oggi, si trovano a dover fronteggiare la difficile concorrenza di altre grandi e medie struttura presenti nei paraggi.
Nel corso degli anni, poi, anche i consiglieri di minoranza di centrodestra avevano espresso la loro contrarietà rispetto alla struttura.
L’iter, però, è partito e non può più essere fermato (se non per volontà del privato che lo ha avviato). Con il Covid il processo che doveva portare alla realizzazione di questa nuova area sembrava avesse perso velocità e, invece, i lavori di bonifica sono proseguiti e sono arrivati alla conclusione.
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