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Feletto
07 Gennaio 2024 - 21:20
Stefano Filiberto
"Il Bilancio? E' solo un libro dei sogni", commenta così l'ex sindaco Stefano Filiberto il documento economico finanziario presentato dall'amministrazione comunale per il 2024.
"E' tutto buttato lì. Senza un rendiconto è difficile da valutare. Loro dicono che va tutto bene e che non c'è alcun disavanzo, ma allora devono spiegare perché non rimettono subito quei 190mila euro spesi impropriamente. Continuano a dire che lo faranno, ma non lo fanno mai. Intanto è dal 2001 che aspettiamo, da quando hanno vinto le elezioni".
Il riferimento è al lascito Castagna, quell'eredità di 400 milioni donati a metà anni Novanta al Comune di Feletto dal professor Lorenzo Castagna.

Castagna era un docente universitario originario di Feletto. Insegnava presso la Facoltà di Medicina di Torino. Essendo senza figli, tra gli eredi inserì il suo paese cui era sempre rimasto legato. E il suo pensiero fu per chi era in difficoltà: anziani, malati, bambini.
Per molti anni gli interessi di quel fondo sono stati utilizzati per aiutare le persone in difficoltà. Circa 15mila euro che l'apposita Commissione legata al Fondo elargiva a fine anno. Una sorta di tredicesima dei bisognosi.
E' successo poi che, nel passaggio di amministrazione tra Stefano Filiberto e Maria Cristina Ferrero, quei soldi, 190mila euro, siano stati spesi.
"L'attuale amministrazione ha usato qui 190mila euro per dei lavori di cui ha perso un finanziamento - spiega Filiberto -. Manutenzioni, dossi, strade e lavori al cimitero. Dovevano arrivare più di 100mila euro dall'emergenza Covid. I lavori andavano consuntivati al Ministero dell'Interno con rendiconto dettagliato. Loro, invece, appena si sono insediati hanno mandato via l'architetto che avevo nominato io. Nono sono così stati più in grado di consuntivare i lavori e hanno perso il finanziamento. Ora sono in disequilibrio con il Bilancio e lo saranno finché non rimetteranno i soldi del fondo. Ma la colpa la danno a me...".
Per continuare ad aiutare i bisognosi, dal 20021 quei 15mila euro il Comune li mette attingendo alle proprie casse: "Insomma, oltre il danno, la beffa" commenta l'ex sindaco.
Ma oltre alla questione legata al Fondo Castagna, per Filiberto tutto il Bilancio sarebbe mediocre: "Siamo senza una ragioneria - sbotta l'ex primo cittadino -. Il un comune sono fondamentali il Segretario, l'ufficio Ragioneria e l'ufficio Tecnico".
Tutte figure che in Comune mancano o sono disponibili solo parzialmente: "Qui manca tutto, tutti sono scappati via. Il segretario lo condividiamo con altri mille comuni e da noi presta servizio per una manciata di ore settimanali. In ragioneria abbiamo una società esterna perché non era rimasto più nessuno. Responsabile dell'ufficio è il vicesindaco. Per carità, non c'è nulla di male. L'ho fatto anche io, ma avevo delle competenze legate al mio lavoro all'Agenzia delle Entrate. Io un Bilancio me lo mangio. Anche nell'ufficio tecnico non ci sono dipendenti e abbiamo una consulente esterna. Il capo ufficio, responsabile del servizio è la sindaca che di professione è infermiera. Anche in questo caso mi domando con quali competenze abbia per assumersi un simile incarico".

Cristina Ferrero con gli amministratori della sua squadra
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