Cerca

Ivrea

Perseguitata dalle auto davanti al negozio. Via il carico e scarico, avanti con le strisce blu. Una presa per i fondelli?

Un commerciante di Ivrea si lamenta della decisione presa dall'Amministrazione comunale

Leonilde Trapasso

Una macchina fuori dalle strisce per quattro giorni

La vita è sempre più dura. Lo è per gli operai, per gli impiegati, per chi vive del proprio lavoro. Lo è anche per chi ha un negozio in centro città. Molti di loro, in questi anni, hanno chiuso. Basta un’occhiata in via Arduino a Ivrea per capirlo. Un po’ per il Covid, un po’ per la concorrenza dei centri commerciali. Un po’ perchè è così che va la vita, cosa ci possiamo fare...

Ci vorrebbe una strategia di lungo periodo da parte di chi amministra la cosa pubblica, ancor più se l’obiettivo è puntare al turismo.

Il sindaco Matteo Chiantore ci vuole provare e siamo convinti che lo farà.

A volte però basterebbe starli ad ascoltare, questi commercianti. Tra chi arranca c’è Leonida Trapasso.

Non chiedeva nulla di trascendentale: solo una cosa. Che si cancellasse il posto riservato al “carico” e “scarico” disegnato proprio davanti al suo negozio di via Guarnotta.

Lo ha chiamato “La bottega di Nilde”. Un negozio di artigianato, di quelli su cui una comunità che vuole vivere di turismo dovrebbe puntare, non foss’altro che l’artigianato non ha concorrenti. E’ qualcosa che identifica, che rende speciale una città rispetto ad un’altra. E sono borse. E sono maglie. E sono tazze.

Ad un certo punto, correva il mese di settembre, abràcadabra, sono arrivati gli operai del Comune a cancellare le strisce gialle. Immaginatevi la gioia di Leonilde.

Felice come una pasqua. Peccato sia durato non più di qualche minuto. Via le strisce di carico e scarico sono arrivate quelle blu per il parcheggio a pagamento. Insomma una presa in giro o, se si preferisce, per i fondelli...

Morale? La musica davanti al suo negozio non è cambiata di una virgola.

“La mia vetrina è sempre oscurata da qualche auto o camion - ci racconta - L’ho detto al sindaco. L’ho detto agli assessori. Mi dicono stai tranquilla e poi non si vede nessuno. Tutto continua come sempre. Con camion e camioncini che stazionano qui per ore e ore o addirittura giorni... Ditemi voi che cosa devo fare…”.

E peraltro, quasi sempre, stazionano lì a anche fuori dalle strisce.

"Io lo segnalo ai vigili ma di vigili non ne arriva uno che sia uno...".

Leonida noi la conosciamo molto bene. Una famiglia numerosa. Quattro figli. S’alza alla mattina presto e cerca di capire come fare per riuscire a portare a casa qualcosa da aggiungere allo stipendio del marito.

Vive in via Buozzi, in quelle case popolari che danno un problema un giorno sì e l’altro pure. Non si è mai persa d’animo. Quando ha deciso di aprire il negozio il suo entusiasmo era a mille, oggi un po’ meno…

Alle ultime elezioni s’è candidata con Viviamo Ivrea, la lista di Francesco Comotto.

“Da questa esperienza non ho ricavato alcun vantaggio, sia chiaro - ci dice - Speravo in qualche considerazione in più, ma  niente… Così è la vita”.

E se non è questo un appello, un sos, una richiesta di aiuto, diteci voi che cosa è! 

La domanda a questo punto sorge spontanea. Possibile che una richiesta così sia così difficile da esaudire?

Ma perchè mai non si può eliminare uno "stallo"?

macchina

Questa macchina "parcheggiata male" è rimasta lì, ferma, per quattro lunghissimi giorni... Sulle strisce blu

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori