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Verrua Savoia

"Il lupo nelle colline del Monferrato torinese": faccia a faccia con il guardiaparco

Luca Giunti terrà una lezione presso il salone polivalente venerdì 3 novembre

Il Guardiaparco dottor Luca Giunti ci parla del lupo, problematiche e possibile coesistenza

il Guardiaparco dottor Luca Giunti

"Il lupo sulle colline del Monferrato Torinese: problemi e convivenza". E' questo il titolo dell'incontro che si terrà venerdì 3 novembre, dalle ore 20.30, nel salone polivalente di località San Giovanni a Verrua Savoia. A relazionare il pubblico sulla presenza del lupo sulle colline del monferrato sarà il dottor Luca Giunti, Guardiaparco delle Alpi Cozie, regione tra la Val di Susa e la Val Chisone. 

Abbiamo incontrato il guardiaparco Giunti prima dell'incontro verruese. E abbiamo fatto il punto sulla presenza del lupo nelle nostre colline.

“Da un po’ di anni abbiamo raggiunto una conoscenza, riguardo al lupo, molto approfondita, attraverso i dati e le informazioni accumulate - inizia a spiegare il dottor Giunti -. Il parco nel quale lavoro, insieme a vari enti, partecipa a tutti i progetti di ricerca sia regionali che internazionali, allo scopo di monitorare gli animali selvatici in generale. Credo sia un dovere istituzionale trasmettere questo sapere a chi desidera informarsi e più in generale, a tutti quelli che abitano in zone nelle quali il lupo vive o nei territori attraversati da questo animale, allo scopo di avere una popolazione conscia della situazione.”

Il dottor Giunti viene spesso chiamato da vari comuni e associazioni per svolgere lezioni informative presso la popolazione. Ma i suoi interventi sono richiesti anche dagli allevatori, per comprendere meglio l’approccio da tenere nei confronti di questo animale.

Tempo fa avevamo raccontato, proprio attraverso questo giornale, la presenza di una coppia di lupi nel Parco del Po, nella zona di Cavagnolo, e il dottor Giunti ci chiarisce alcuni aspetti a riguardo.

“Intanto, che quella avvistata a Cavagnolo sia una coppia maschio-femmina, è una cosa abbastanza difficile da dire, solo attraverso un incontro fuggevole. Così come è sempre difficile affermare che sia una famiglia o un branco oppure solo due individui di passaggio da quel territorio. Vorrei però chiarire un aspetto importante, cioè cosa significhi l’espressione ‘essere di passaggio’: magari è una coppia di maschi o di femmine, che possono essere anche fratelli, sorelle ma anche fratello e sorella, in cerca di un nuovo territorio o di un compagno o compagna con i quali mettere su famiglia. Si fermano per un mese o per tutta l’estate in una determinata zona, ma non sarà certo quello il luogo dove metteranno su famiglia. Tenga presente che il lupo ha una grande capacità di dispersione, che si estende fino a decine e centinaia di chilometri. Per completare la spiegazione le aggiungo che nel periodo, per così dire adolescenziale del lupo, cioè dopo il primo anno di vita, è consuetudine che i lupi si allontanino sempre più dai genitori, per cercare, come ho detto prima, un nuovo territorio, e sovente coppie di fratelli trascorrono insieme questa prima parte di esperienza di distacco dalla famiglia”. 

Esemplare di lupo piemontese

Il dottor Giunti, con una similitudine attuale, ci fa comprendere meglio come questo fenomeno del passaggio del lupo attraverso un territorio, non si trasformerà in insediamento stabile.

Come succede ai nostri ragazzi, a 22 anni affrontano l’Erasmus in un paese europeo, si fermano per un po’ di anni all’estero, ma quel paese non sarà quello dove si fermeranno definitivamente”.

Sul lupo si leggono un’infinità di racconti, storie e leggende metropolitane, e chiediamo al Guardiaparco Giunti, se è vero che il lupo sia un animale fedele, che resta con il suo compagno o compagna per tutta la vita.

“Tutti i lupi, una volta raggiunta l’età adulta, hanno lo scopo di riprodursi. Può capitare che un lupo, maschio o femmina che sia, per diverse ragioni, trascorra tutta la vita da adulto senza riuscire a riprodursi. A volte capita che riesca anche a trovare un compagno o compagna, ma il territorio che hanno scelto per procreare non è abbastanza produttivo in termini di selvaggina, oppure uno dei due individui della coppia è malformato, e altre ragioni.  Nel nostro monitoraggio quotidiano, noi distinguiamo la coppia maschio e femmina che sta in un determinato territorio, da una famiglia, quando abbiamo la certezza che quella coppia, in quel territorio, si sia riprodotta. In poche parole, la differenza sta nel fare figli o no.

Il lupo è l'unica specie terrestre che si comporta come l’uomo. Nella famiglia di questo animale, papà e mamma accudiscono insieme i figli e insieme si occupano della loro crescita.”

A questo punto chiediamo in cosa consisterà il suo intervento a Verrua Savoia.

“La lezione che terrò a Verrua Savoia verterà sul rapporto lupo-uomo. Da un lato, il lupo è un animale molto importante per mantenere in equilibrio gli ecosistemi, è un animale protetto, e non è un animale pericoloso, dall’altro, se non si adottano comportamenti opportuni, nuovi, nel corso degli anni, abituare i lupi troppo bene alla nostra presenza potrebbe eventualmente far nascere qualche rischio.

Finché il lupo ha paura dell’uomo, aggiungo, gliene abbiamo fatte di tutti i colori, e si mantiene lontano da noi, non ci saranno problemi, ma se dovesse trovarsi a proprio agio a viverci vicino, se qualcuno dovesse dargli da mangiare, il lupo perderebbe questa paura. Diciamocelo chiaramente, il lupo non è un cucciolo col quale giocare, ma un animale che con un morso stacca il femore di un cervo.”

Arriviamo alla conclusione della stupenda chiacchierata, quando il dottor Giunti ci racconta un episodio curioso.

“Le racconto un episodio comico accaduto mentre seguivamo le tracce di un lupo sulla neve. Io e un mio collega ci siamo divisi, per perlustrare meglio la zona. Ad un certo punto mi chiama per radio, dicendomi che aveva un lupo alle spalle. Insomma era l’animale a seguire le nostre tracce.”

Un altro esemplare di lupo 

Ci rimane solo la domanda sul sogno del Guardiaparco Giunti. 

 “Più che un sogno, credo sia un’utopia, la coesistenza, che si raggiunge attraverso la conoscenza dell’altro, in questo caso del lupo.”

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